
FERMO – Non è una fusione, a Paolo Calcinaro non piacciono mai le operazioni frettolose, ma quello tra le due forze civiche in consiglio regionale è una collaborazione propedeutica. "Civici Marche e i Marchigiani per Acquaroli insieme valgono il 7%". Non un dettaglio da poco. Non ha un suo partito l’assessore, in questo modo si va strutturando quella rete civica di cui può diventare leader di caratura regionale e non più solo fermana.
“Il nostro intento – spiegano Giacomo Rossi, vicepresidente dell’assemblea, l’assessore Calcinaro e la consigliera MIlena Sebastiani - è di rafforzare ulteriormente la voce del mondo del civismo marchigiano, unire invece di frammentare ed avanzare insieme proposte su temi strategici per la Regione, che necessitano di particolare attenzione: sanità, sviluppo dei territori, famiglie e comunità locali. Inizieremo inoltre una stretta interlocuzione anche per le prossime amministrative di fine primavera».
Con loro anche i due coordinatori Matteo Pompei e Arnaldo Giorgi per dare il via a un rapporto di collaborazione privilegiato tra le forze politiche. “A volte il rischio è che il civismo diventi individualismo. - ha sottolinea Calcinaro - Invece qui si è evoluto un po’ spontaneamente in un processo aggregativo perché ci siamo trovati bene nelle dinamiche consiliari”.
Nessun nuovo equilibrio in Consiglio, per ora, ma un’operazione che rafforza “il presidente Acquaroli e la sua Giunta. Siamo certi che i due movimenti civici con questa sinergia, riusciranno a portare un contributo ancor più determinante all'azione politica della maggioranza”.
r.vit.
