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Calcinaro: "Ceriscioli, l'emodinamica programmmata non la vogliamo"

18 Gennaio 2020

Il sindaco di Fermo giudica invece positiva l'azione per la terza corsia: "Progetto pronto fino a Pedaso".

di Raffaele Vitalii

FERMO – “Se l’idea è l’emodinamica programmata, se la tenessero”. È duro il sindaco Paolo Calcinaro, non accetta la decisione della Regione Marche di non portare l’Emodinamica a Fermo. “Quello che io voglio è un’apertura h24. Il direttore dell’Asur 4 Licio Livini su questo lavora, ma la Regione deve dare un segno. Che invece non vedo”. Il sindaco Calcinaro ha fatto anche un veloce sondaggio tra i sindaci e ha chiesto la disponibilità a partecipare a una conferenza dei sindaci per affrontare il tema del Pronto soccorso e della sanità: “Tutti hanno subito detto sì”.

Si riconosce un approccio oggettivo e non polemico o politico alle parole di presidente e assessore regionale, ma questo non significa subire: “Accolgo con favore la puntualizzazione sulla viabilità e l’apertura alla terza corsia, per cui Fermo è convintamente favorevole, come io lo fui nel 2006. Sapendo però che poi Pedaso deve diventare una priorità con l’eventuale arretramento, ma non possiamo attendere lo sblocco di quell’investimento ancora più corposo. Quindi subito l’ok all’allargamento del tratto che ci riguarda. Ma sono interdetto sulla sanità”.

Porto San Giorgio dirà di sì all’allargamento o bloccherà tutto sperando ancora nell’arretramento? “Credo che anche loro avendo vissuto gli ultimi accadimenti capiranno l’importanza. Lavorare in sede è possibile, chiaro che per Porto San Giorgio ci sarà l’ampiamento dei grandi viadotti ma è fattibile. Ci sono già i progetti pronti, servono solo le risorse”. Poi chiaro che il tema è la Mare-monti resta il nodo chiave: “Ma dobbiamo fare attenzione, perché parlare del tutto diventa complicato”. Come sarebbe bene riparlare della bretella dal casello di Porto Sant’Elpidio a Paludi: “Sarebbe un’opera semplice e di certo compensativa per la terza corsia. Facile tecnicamente, di certo ci agevolerebbe”.

E poi torna sul tema dell’emodinamica: “C’è troppo formalismo. Se ci vogliono dare una emodinamica programmata, non ha senso. Meglio non spendere i soldi per un contentino. Apprezzo invece Livini che con le sue forze cerca di programmare con il capitale umano. Ma mica basta la bravura di un direttore per raggiungere gli obiettivi. La Regione deve rafforzare la rete clinica delle Marche sud. Dove sta il primario a me non importa, preferisco che se succede qualcosa a un cittadino fermano ci sia un medico e una equipe pronta a sostenerla. Visto che le sale di intervento hanno detto che le creeranno”.

Non fermarsi al decreto Balduzzi è il messaggio del sindaco: “Bisogna volerle le cose. Investiamo su risorse umane aggiuntive. So di parlare a nome dei colleghi e quindi a breve convocheremo la Regione per confrontarci sull’emodinamica e sullo stato della sanità a livello provinciale”. magari sperando di avere il primario Gabrielli, che coordina le tre aree vaste, al proprio fianco. “Può essere il primo strumento per raggiungere il risultato. Una grande risorsa che spero sia il punto in più verso il percorso necessario”. Quel percorso che ora si arricchisce di 30milioni per il nuovo ospedale. “Li prendo come un buon segno, sono legati all’ampiamento. Resto convinto che non siano sufficienti e comunque c’è la problematica del pronto soccorso che va risolta prima, con un apporto extra della Regione. Non è che possiamo aspettare anni”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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