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"Buon lavoro onorevole". Entra in Parlamento il veregrense Lucentini, il leghista che sa stare al suo posto

11 Novembre 2020

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – Direzione Roma, questa volta per davvero. Mauro Lucentini è un nuovo componente della Camera dei Deputati. Lo ha annunciato, durante la seduta, Ettore Rosato, vicepresidente della camera, spiegando che le dimissioni di Giorgia Latini, l’onorevole picena, aprivano le porte al veregrense (video).

È stato un percorso a ostacoli quello di Lucentini. Lunga militanza nella politica di Montegranaro, tra maggioranza e tanta opposizione, poi la scelta della Lega, quando il partito di Salvini sognava di raggiungere il 3%. Da lì, forte della sua determinazione, ha cominciato a scalare posizioni, guadagnandosi la stima, di volta in volta, dei commissari regionali che il ‘capitano’ mandava a gestire le Marche.

Solo che i commissari, cambiavano, Lucentini no. Una prima candidatura alle Politiche, con il secondo posto oggi decisivo, poi le Europee, affrontate con un mix di spirito di servizio e di incoscienza. E chissà, senza lo sgambetto della Lega sambenedettese forse ci sarebbe anche arrivato a Bruxelles. Poi le Regionali che ha tranquillamente dominato nel Fermano. Ma questo si sapeva.

Mentre tutto sembrava pronto per un posto in Giunta ad Ancona, il gioco delle parti lo stava lasciando all’angolo. E lui, soldato fedele di Salvini, in silenzio stava accettando il suo destino. In silenzio lui, ma non il territorio che si è speso, eccome, per garantirgli quel ruolo che i voti gli avevano assegnato. Ma no, nel suo percorso politico la sorpresa doveva arrivare. E sicuramente, per Lucentini, è di quelle da affrontare con il sorriso.

Si ritrova così a Roma in modo inaspettato, ma non inconsapevole. Non ha un compito facile, perché dovrà, nei prossimi mesi finito l’ambientamento, provare a incidere, portare davvero le istanze del territorio dentro commissioni parlamentari e segreterie di partito. Conosce bene le problematiche dei calzaturieri, durante le regionali ha avuto modo di allargare lo sguardo parlando con ogni tipologia di categoria economica, che si è spesa per lui in maniera molto forte.

Ma servirà pazienza, anche se il tempo è poco. Perché non si arriva in Parlamento e si incide. Sarebbe illusorio dire questo. Lo sa bene il senatore Francesco Verducci, che di anni a Roma ne ha tanti alle spalle e davanti a sé. Spesso ha fatto battaglie senza raggiungere risultati, ma con l’esperienza ha anche saputo trovarsi fuori dalla porta giusta per far inserire un emendamento o almeno una presa di impegni ufficiale di un ministro.

Quello che Lucentini non potrà fare è dimenticarsi del Fermano, della sua circoscrizione elettorale, che tra l’altro include anche il Piceno, diversamente da quella regionale. Per cui, battaglie che spesso saranno comuni, soprattutto considerando che la rappresentanza nel board di Acquaroli ce l’ha proprio il sud della Regione, oltre al nord a trazione leghista. Lui, diversamente da Verducci, non ha un ruolo nazionale, per cui la sua forza risiede tutta nel legame con la base. Quella che da Roma è sempre difficile mantenere.

Ma se sei cresciuto tra le scarpe, anche se di professione si muove tra case e appartamenti, l’odore del mastice non puoi lavartelo in fretta. Il calzaturiero un onorevole lo aspettava da tempo e ora ha tutta l’intenzione di tenerselo stretto. Con che risultati lo dirà il tempo. Intanto, però, il messaggio sociale è uno solo: buon lavoro onorevole.

@raffaelevitali

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