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Bramac, da Montegranaro alla Cina. "Problemi? Fino ad aprile no"

25 Febbraio 2020

FERMO – C’è un mondo dietro una scarpa fatto di tecnologia. È quelle delle macchie per il taglio, delle macchine per la stampa in 3D, per chi dell’innovazione è il primo fautore. Non solo Micam e Lineapelle a Milano, nei giorni della fashion week è andato in scena il Sima Tanning Tech.

“Siamo molto soddisfatti del risultato di questa edizione - commenta la presidente di Assomac, Gabriella Marchioni Bocca –soprattutto considerando le premesse da cui eravamo partiti e vista la congiuntura economica e sanitaria globale.  Abbiamo registrato buone presenze da tutti i mercati, esclusi quelli cinesi, comprensibilmente. L’interesse alle soluzioni e innovazioni sostenibili unitamente alla contemporaneità con Lineapelle, Micam e Mipel sono stati fattori che hanno valorizzato le eccellenze della filiera di settore”.

In prima linea c’era il mondo di Bramac, l’azienda di Montegranaro guidata da Alessandro Bracalente. “Il 2019 è stato un anno non facile, abbiamo confermato il fatturato non senza faticare. Il 2020 si era aperto in modo fiducioso. Chiaro che ora – spiega il titolare – ci sono delle incognite legate alla produzione cinese che si è fermata”. Il mondo elle macchine, infatti, è legato a doppio mandato con la Cina, sia che le macchine vengano interamente prodotte, sia per i pezzi che poi diventano il tassello chiave della produzione del distretto di Vigevano. “La caratteristica della nostra azienda è da sempre il know how italiano, incluso il software, poi la produzione avviene in Cina. Questo significa che fino ai primi di aprile non avremo problemi, il magazzino è pronto a rispondere agli ordini, poi potrebbero emergere, ma confido che la Cina riparta”.

La forza di Bramac, rispetto ad altre aziende, è nella sua capacità di risposta ai problemi del cliente: “L’assistenza nel mondo delle macchine per la produzione è fondamentale. il nostro essere realtà territoriale che sviluppa la tecnologia internamente, grazie a personale qualificato, ci proietta sul mercato internazionale”. Per Bramac i mercati principali, oltre all’Italia (nella foto il titolare del calzaturificio Luna di Montegiorgio, ndr) sono Portogallo, Spagna, Albania, le zone dove l’orlatura è più radicata.

Tornando alla fiera, “dal mondo della tecnologia giunge un forte richiamo al tema della sostenibilità, considerata in tutti i suoi aspetti etici, sociali e ambientali. “Ci siamo ritrovati con i presidenti di Assocalzaturifici, Assopellettieri e Unic per ribadire la necessità di uno sforzo comune per difendere il patrimonio di competenze, capacità e passione che hanno caratterizzato lo sviluppo decennale e la leadership di settore a livello mondiale”. Sono state 324 le aziende espositrici provenienti da 25 Paesi.

Raffaele Vitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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