Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Boom del cibo marchigiano in Russia. Ma Fermo vende troppo poco

11 Dicembre 2019

FERMO – Più food marchigiano per tutti, ma in pochi comprano quello della provincia di Fermo. Oltre 287 milioni di euro vale l’export agroalimentare marchigiano da gennaio a settembre, in aumento del 6% rispetto al 2018. I numeri sono della Coldiretti Marche su dati Istat relativi al commercio con l’estero. Un settore in crescita da tempo e che premia la professionalità delle aziende nel perseguire qualità e distintività dei prodotti. Uno dei dati più belli è il ritorno in massa dei russi che comprano e vogliono mangiare made in Marche. Chissà che non tornino a comprare anche le scarpe del distretto.

Tra le province è sempre Ancona a fare da traino con oltre 88milioni mentre Pesaro con 82 milioni è quella che ha fatto registrare il miglior aumento rispetto al terzo trimestre 2018: +15%. Seguono Macerata (55,6 milioni), Ascoli (54,3) e Fermo (6 milioni). “La qualità dell’agroalimentare italiano cresce sui mercati esteri - è il commento di Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – ma è necessario frenare gli attacchi rivolti al Made in Italy contrastando l’etichettatura nutrizionale a semaforo o il nutriscore sugli alimenti, sistemi di etichettatura fuorvianti, discriminatori e incompleti che indicano come rischiosi per la salute i pilastri della dieta mediterranea, riconosciuta Patrimonio Unesco”.

Il rischio, per paradosso, è di dare poi il bollino verde a prodotto artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. E pensare che più della metà del valore delle produzioni agricole e manifatturiere alimentari marchigiane arriva proprio da scambi con i paesi dell’Unione Europa. In testa, tra i più innamorati della tavola marchigiana ci sono tedeschi e francesi, rispettivamente oltre 30 e 22 milioni e in aumento di circa il 4,7% e il 17%. In aumento anche le esportazioni verso gli States nonostante le incertezze legate alle minacce di Trump di innalzare al 100% i dazi sui prodotti europei contro la digital tax: quasi un 25% in più per superare i 20 milioni di valore. Esportazioni che aumentano anche verso la Russia (+55%) e la Cina (10%).

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram