
PESARO – “Interverremo sul mercato, è ovvio”. È questa la frase che trapela dai vertici della Victoria Libertas Pesaro. Una frase che dimostra la volontà della società di restare ai piani alti del campionato di A2 il più a lungo possibile.
L’infortunio di Kay Felder ha aperto un vuoto importante. Ma al contempo è funzionale per riflettere su alcuni dati tecnici. È vero che Felder da un punto di vista numerico ha reso meno del previsto, ma è anche vero che Felder è stato un fattore, a modo suo, riuscendo a integrarsi in un roster forte e complesso in cui non c'è differenza di passaporto qando si scende in campo. E questo su chiara volontà della società.
Siamo certi che Tambone, uno che ha scelto la A2 e che in questa serie vale quanto un Usa, avrebbe reso ugualmente se al posto di Kay ci fosse stato l’Ahmad dell’anno scorso? E siamo certi che Lorenzo Bucarelli avrebbe potuto gestire i palloni a proprio piacimento, con l’intento di favorire i compagni, con un play americano meno uomo squadra?
Ecco, queste sono le domande che i tifosi devono porsi prima di darsi una risposta. Risposte che invece ha ben chiare la società. L’Ad Dalla Salda e il direttore sportivo Egidio si sono messi al lavoro. A dire il vero non si sono mai fermati, ma è chiaro che l’infortunio che toglierà dal campo Felder per almeno due mesi cambia tempi e prospettive. Quello che poteva essere possibile oggi diventa necessario.
Sempre però partendo da un dato: i biancorossi sono primi in classifica con ‘mezzo’ Felder a servizio. E questo per merito di un roster di primo livello, costruito pezzo dopo pezzo da Egidio che vale la miglior percentuale nel tiro da due, la seconda per assist del campionato.
Il Ds non è solo l’uomo degli stranieri, è quello che ha fatto firmare un accordo pluriennale a Bertini, vera sorpresa della stagione (42% da tre e 52% da2 oltre a grandi momenti di difesa), che ha saputo confermare e allungare con Maretto (62% da due e capacità innata di puntare il ferro), che ha firmato Trucchetti, gioiello dell’estate dopo la prova con la nazionale Under 20. Che ha anche deciso di puntare su Miniotas, uno che la prossima stagione, se no con Pesaro, al potrà tranquillamente giocare in A.
Felder ha reso meno di quanto previsto, è innegabile. Ma è anche stato un tassello nella cavalcata pesarese che vale il primo posto e che soprattutto ha visto crescere i talenti italiani. Un tassello del roster che Egidio, in piena sintonia con l’Ad, ha messo poi in mano a Leka che ha saputo, a corrente alternata, far girare al meglio. Quello che dovrà fare tra poco, non appena verrà firmato il nuovo giocatore che dovrà compensare il vuoto di Felder e provare a dare quell’energia in più per vivere da protagonista a fase decisiva dell’A2.
Il coach ha questo compito, far rendere al meglio il capitale umano che gli viene messo in mano. Se c’è una cosa che il basket insegna è che non ci si può nascondere dietro gli alibi. Non ci son assenze, non ci sono infortuni, il team deve saper reagire alle avversità, soprattutto se ben costruito. Ed è questo il caso della VL.
Serve quindi lucidità in questa fase complessa quanto stimolante della stagione. Pesaro è attesa da sfide delicate, soprattutto ha tante trasferte (Cento, Cividale e Scafati) dopo il big match di venerdì sera contro Brindisi, ovvero la squadra di Andrea Cinciarini.
Si cade e ci rialza in fretta in A2, di certo farlo da prima in classifica è sempre più facile. Anche se a Pesaro è tutto più complesso, perché il sorriso dura meno e perché c’è sempre qualcosa in più a cui aspirare. Ma è il bello di giocare e allenare nella città di Rossini, dove la passione ti dà, ma in alcuni momenti pretende anche. Se lo si capisce, bene. Altrimenti, di panchine più comode ce ne sono tante.
Raffaele Vitali
