
FERMO – Quanto vale la fedeltà? Questa domanda è sul tavolo del presidente della regione, Francesco Acquaroli. A porla è Base Popolare, il movimento diventato partito fondato da Gian Mario Spacca e Raimondo Orsetti.
Dopo il congresso, a cui ha preso parte lo stesso governatore, i vertici chiedono rispetto e “dignità della rappresentanza e credibilità delle coalizioni. Da oltre due anni Base Popolare sostiene con lealtà e senso di responsabilità il progetto di governo regionale. Lo ha fatto senza chiedere scorciatoie, senza praticare logiche di pressione, ma avanzando più volte la richiesta di un’adeguata rappresentanza del nostro movimento all’interno delle istituzioni regionali”.
Il problema è: quale poltrona? Nel bailamme delle nomine, ci son le varie partecipate, le agenzie operative, da assegnare. “Riconoscerci un autorevole rappresentante sarebbe un segnale, tra l’altro abbiamo figure competenti” prosegua la nota ufficiale del partito che ha nelal Giorgi la sua frontgirl.
“È doveroso ricordare che Base Popolare ha affrontato la fase elettorale delle scorse regionali con grande senso di responsabilità, credendo fino in fondo nel progetto politico condiviso con Forza Italia; il progetto che mira alla federazione delle forze politiche, partiti e movimenti, che si riconoscono nel Partito Popolare Europeo. Un’assunzione di responsabilità che ha comportato scelte non indifferenti: la rinuncia al simbolo sulla scheda elettorale e la rinuncia alla presentazione di alcuni candidati ancor più competitivi” ribadiscono.
Rivendicando i risultati dei candidati, con il migliore che però è passato a Forza Italia, ovvero il fermano Lorenzo Morresi. E proprio a Forza Italia i vertici di Base Popolare chiedono collaborazione e riconoscimento politico.
“Dopo due anni di lealtà e coerenza, riteniamo che sia arrivato il tempo dei fatti concreti. Base Popolare continuerà a fare la propria parte, con serietà e spirito costruttivo. Ma la credibilità delle coalizioni si misura anche dalla capacità di riconoscere, valorizzare e includere chi ha dimostrato di esserci, nei momenti facili e in quelli più difficili”.
