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Baraonda, i re carnevale si preparano a ribaltare Fermo e P.S.Giorgio. Venti giorni di festa e poi tappa a Cento

29 Gennaio 2026

Fermo e Porto San Giorgio per venti giorni sono un tutt’uno. A unirle è Baraonda, il carnevale che da undici edizioni le fa diventare una cosa sola.

“E ora i sindaci abdicheranno” annuncia il re Valentino Eugeni affiancato dal collega di corona Luigi Palloni. “Le vostre città vi saranno ridate a tempo debito. Quando arriverà all’ultimo giorno la Quaresima (Beatrice Bellabarba). Prima, però, scapiglieremo il mondo e lo rovesceremo, sperano così di riassettarlo”.

È così che si arriva alla 37esima edizione del carnevale di Fermo, alla 29esima di Porto San Giorgio e all’11esima edizione comune, resa possibile da Marco Renzi. “Ha saputo creare un contenitore capace di unire le peculiarità, evitando sovrapposizioni. In questo modo organizziamo insieme e permettiamo così alle persone di vivere insieme le due città” sottolinea l’assessora alla cultura Micol Lanzidei.

Giorni di allegria che parlano anche di cultura. “Il Mibact ci ha riconosciuto di nuovo come carnevale storico e così la Regione. Quindi, nella festa, portiamo avanti tradizione e storia”. Il riconoscimento apre così a Fermo le porte dei grandi eventi, dopo Venezia ecco Cento. Il 21 febbraio, Gabriele Claretti racconteranno il carnevale di Fermo con le marionette durante lo spettacolo che farà incontrare Mengone con Tasi, laa maschera storica di Cento.

A rendere unico nel suo genere Baraonda è anche la capacità di unire scuole, associazioni, gruppi privati, contrade e parrocchie. “Ognuno lavora a suo modo, con le contrade che organizzano veglioni e con le scuole che rendono la sfilata un vero  unicum” ribadisce l’assessora. Che mentre parla viene interrotta dalle due maschere delle città: Mengone Torcicolli (Mirco Abbruzzetti), con l’amata Lisetta (Venusia Morena Zampaloni), e Lu Cucà (Simona Ripari).

Il ricco programma parte domenica in piazza del Popolo, per poi vivere i centri sociali e spostarsi di nuovo in strada, a Capodarco, con il carnevale delle scuole il giovedì grasso. Super ospiti, domenica 15, saranno i Lux Arcana, che trasformeranno la notte in un momento di luce.

L’assessore sangiorgese Giampiero Marcattili è una delle anime dell’iniziativa, da sempre: “Siamo contenti di lavorare insieme con Fermo, è un momento che impreziosisce il nostro carnevale. Siamo più giovani, ma strutturati. Una energia che permette di vivere 20 giorni di pura festa. Fermo ha un peso importante, lo riconosciamo, ma noi arricchiamo il tutto con la nostra energia e fantasia”.

Per Porto San Giorgio, i momenti clou sono il giovedì e il martedì grasso, con la sfilata che ha nelle scuole il punto di riferimento. “Ci teniamo al lato culturale, a vivere al meglio questi 20 giorni in cui a governare le città saranno i due re. Chi sfilerà, in un tempo veloce come questo, anche solo ricavarsi momenti per stare insieme è un valore aggiunto”.

Scherza il ‘sindaco’ Mauro Torresi: “Carnevale lo facciamo insieme nonostante la pista di  ghiaccio. perché insieme funzioniamo”. E così sarà grazzie ai 13 gruppi che sfileranno nelle due città, in realtà a Porto San Giorgio saranno 14, dove sfilerà un gruppo fuori concorso.

È il momento dei protagonisti’. Il primo a entrare in scena è Lu Cucà: “Forza gente, tutti in piazza, che la festa adesso impazza” intona Simona Ripari sotto il suo costume colorato. Ma non è solo: il primo compagno è Mengone Torcicolli con la moglie Lisetta, che battibeccano e insieme rendono il carnevale qualcosa di speciale.

Almeno fino all’arrivo della Quaresima: “La ruota del destino girerà ancora, e la spada della penitenza di abbatterà su chi oggi ci acclama”. Ma c’è tempo per pensare alla triste fine, quando re carnevale sarà bruciato in piazza a Porto San Giorgio. “Fino a quel giorno, da domenica inizia il periodo più bello dell’anno” la chiosa dei due re.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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