
AMANDOLA – Stabilizzazione del personale precario impegnato nelal ricostruzione post sisma 2016. È questo uno degli impegni della Cisl Marche.
“In queste ore, da fonti governative, si apprende l’intenzione dell’Esecutivo di prevedere nella prossima legge di bilancio i finanziamenti necessari a consentire la stabilizzazione del personale precario attualmente impiegato presso i Comuni, gli Uffici Speciali per la Ricostruzione e le Province della nostra regione, che abbia maturato i requisiti previsti dalla normativa vigente, potenzialmente 53 persone su 79 risorse che hanno completato il triennio da precari al 31.12.25” spiegano i segretari Moretti, Cavezza e Persichini.
Se così fosse, sia avrebbe la terza tranche di stabilizzazioni, “frutto del costante e determinato pressing esercitato nei confronti della Regione Marche, del Governo, del Dipartimento della Protezione Civile, del Dipartimento della Funzione Pubblica, nonché dei parlamentari e dei senatori eletti nel territorio”. Il tutto con la collaborazione del commissario Castelli.
“Si tratta di un risultato atteso e necessario per garantire continuità amministrativa, valorizzazione delle competenze acquisite e piena efficacia dei processi di ricostruzione, che non possono prescindere dalla stabilità del personale coinvolto. I lavoratori coinvolti tra Marche, Umbria e Lazio sono 150. Figure professionali fondamentali per i piccoli enti -e non solo- anche dopo la ricostruzione in un contesto in cui spesso i lavoratori fuggono dai comuni per andare a lavorare o in realtà pubbliche più remunerative o nel privato” proseguono i segretari.
