
di Raffaele Vitali
La notizia al presidente Acquaroli arriva mentre sta parlando di filiera ed economia marchigiana al Fermo Forum. Il sorriso è di quelli fuori dal comune, perché non era un annuncio scontato. Anzi. Visto che nel 22024 aveva vinto Pesaro e bissare sembrava impossibile. Ma il progetto del sindaco Silvetti è piaciuto, il sistema Marche cresce e la filiera politica è una realtà.
La sfida ora per Ancona è giocare da vero capoluogo e rendere protagonista ogni territorio, incluso quel su delel Marche troppo lontano due anni fa da Pesaro. "Se Ancona è competitiva lo è tutta la Regione" chiosa il sindaco.
Un dossier vincente e condiviso
Ancona è stata proclamata Capitale italiana della Cultura 2028 grazie a un dossier definito «eccellente» e approvato all’unanimità dalla commissione di valutazione. Il progetto, intitolato “Ancona. Questo adesso”, ha convinto per la capacità di coniugare identità locale e apertura internazionale, con un modello di valorizzazione culturale solido, inclusivo e innovativo.
La candidatura si è imposta su 23 città grazie a una visione ampia che integra rigenerazione culturale, urbana, sociale ed economica, ponendo la città dorica al centro delle dinamiche dell’Adriatico e dei rapporti tra Italia, Europa e Mediterraneo.
Investimenti e visione a lungo termine
Il progetto prevede un contributo ministeriale di un milione di euro, a cui si aggiunge un piano complessivo di circa 50 milioni destinati a infrastrutture e investimenti strategici. Per il solo anno 2028 sono previsti 7 milioni di euro, con l’obiettivo di privilegiare interventi duraturi e capaci di generare sviluppo nel tempo.
Il sindaco Daniele Silvetti ha parlato di «giornata storica, frutto di un lavoro corale che ha coinvolto istituzioni, università, sistema culturale e comunità locale, creando una visione condivisa e proiettata al futuro».
Le quattro anime del progetto
Il dossier si articola in quattro macroaree progettuali, ciascuna rappresentata da una figura simbolica:
Questo mare, ispirata a Luigi Vanvitelli, che trasforma il porto in spazio culturale e sociale
Via Maestra, legata a Ciriaco Pizzecolli, come rete diffusa dei luoghi della cultura
Adesso Parco, guidata dall’eroina Stamira, centrata su ambiente e valorizzazione del territorio
Mare culturale, con Franco Corelli, dedicata a creatività, giovani e innovazione digitale
Un progetto che punta su accessibilità, welfare culturale e partecipazione attiva, con oltre 80 iniziative e il coinvolgimento di importanti firme della cultura.
Il contributo di Dante Ferretti
Tra i protagonisti del progetto figura lo scenografo premio Oscar Dante Ferretti, che ha espresso forte legame con la città: Ancona è stata infatti il luogo di inizio della sua carriera e fonte di ispirazione anche per Federico Fellini. Ferretti sarà testimonial, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio adriatico in una narrazione cinematografica di respiro internazionale.
Le reazioni istituzionali
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito la proclamazione «un momento di gioia condivisa», sottolineando il valore del dialogo tra territori e istituzioni.
Soddisfazione anche da parte della sottosegretaria Lucia Borgonzoni e della ministra del Turismo Daniela Santanchè, che ha evidenziato l’impatto positivo del riconoscimento su economia e flussi turistici.
Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha parlato di «enorme potenziale» delle Marche, mentre il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha sottolineato come il titolo rappresenti un’opportunità di sviluppo per tutto il territorio, incluse le aree interne.
Poetiche le parole dell’assessora alla cultura di Fermo, Micol Lanzidei: Ancona è fatta di vento e memoria, di partenze che non sono mai davvero addii. Non alza la voce, non cerca lo sguardo…semplicemente resta. Capitale della Cultura 2028 sarà questo: non una celebrazione, ma una rivelazione che esistono luoghi capaci di tenere insieme radici profonde e orizzonti aperti”.
Per Gino Sabatini "la Camera di Commercio ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, sostenendolo come partner convinto, nella consapevolezza che la cultura rappresenti una leva strategica di sviluppo economico, sociale e identitario.
Il giudizio della commissione, che ha definito il progetto “eccellente”, premia una visione ampia e contemporanea della cultura. È stato riconosciuto il valore di una proposta capace di guardare alla dimensione mediterranea ed europea di Ancona, valorizzandone il ruolo storico e la sua naturale vocazione all’apertura e al dialogo internazionale" prosegue Sabatini.
Particolarmente significativo è anche il forte coinvolgimento delle giovani generazioni: «Uno degli elementi qualificanti del dossier è l’aver posto i giovani al centro, non solo come fruitori ma come protagonisti attivi della progettazione e della vita culturale. Questo approccio rappresenta un investimento concreto sul futuro».
Orgoglio marchigiano e prospettive future
Si tratta della seconda volta che il titolo arriva nelle Marche dopo Pesaro nel 2024, a conferma della vitalità culturale della regione.
Nel messaggio inviato alla città, la senatrice a vita Liliana Segre ha ricordato il valore della memoria e della cultura come collante della società, richiamando anche le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Ora per Ancona si apre la fase più importante: trasformare il riconoscimento in opportunità concrete, consolidando una crescita capace di unire costa ed entroterra e di proiettare la città in una dimensione sempre più internazionale.
