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Alluvione nelle Marche. Morti e dispersi, danni incalcolabili. Angeli del fango in azione. Acquaroli: "Stato di emergenza"

16 Settembre 2022

Un bambino di otto anni è disperso. La madre, che poi è stata salvata, non è riuscito a tenerlo tra le sue braccia mentre la violenza del fiume li trascinava via. È uno dei quattro dispersi che si aggiungono alle nove vittime al momento certificate.

"Innanzitutto il cordoglio alle famiglie delle vittime" commenta il presidente della regione, Francesco Acquaroli. Che ha al suo fianco il premier Mario Draghi, che sta arrivando a Ostra, il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, e i vertici della Protezione civile Fabrizio Curcio. “e ogni presidente di regione è al nostro fianco, ci aiuteranno come possono” prosegue il governatore.

 “Credo che saranno fondamentali le prossime ore per cercare di salvare innanzitutto le vite umane che possono essere salvate cercando di capire laddove ci siano ancora dei dispersi e cercando di intervenire nell'emergenza e nell'urgenza". Poi serve "pianificare una strategia cercando di liberare dalle macerie i centri storici, le strade e tutti i centri interessato in maniera che si possa tornare a garantire i servizi essenziali" prosegue.

È in arrivo la delibera del consiglio dei ministri per lo Stato di emergenza, che permette uno strumento operativo snello e rapido. “Abbiamo dato indicazioni ai sindaci per le priorità, stiamo collaborando con tutti” ribadisce Curcio. Sì pensa già al dopo, ai danni subiti dalle imprese, dalle famiglie, dai comuni “per poter quantificare tutto e predisporre le misure necessarie”. Le persone piangono, per i morti e per tutto quello che hanno perso: “Chi ci aiuterà? Ci lasceranno come sempre da soli”.

“Credo che in questo momento dobbiamo intervenire e fare un'analisi rispetto a quello che è l'emergenza che dobbiamo mettere in campo, poi avremo tutto il tempo per cercare di comprendere come sono andate le questioni".

Domani è prevista una nuova ondata di maltempo ed Acquaroli, con l’assessore Aguzzi, si prepara: "Ci stiamo preparando con l'allerta e la costituzione di una filiera; cercando di scongiurare un evento come quello di ieri che in alcune parti del nostro territorio è arrivato ad una precipitazione di 400 millilitri di acqua in pochissime ore. Se pensiamo che in un anno cadono 1.200 millilitri, si capisce che si parla di un valore che è molto molto grande". Quindi sul nodo sfollati, il governatore assicura: "Stiamo predisponendo le strutture".

The streets flooded by the flood wave of the Misa due to heavy rains overnight rain bomb in Senigallia, Italy, 16 September 2022. At least seven people died following flash floods due to rain bombs and heavy winds in the province of Ancona ANSA/Carlo Leone

"La perturbazione che nelle ultime ore si è concentrata nelle aree dell'Appennino marchigiano ha causato numerosi e gravi effetti al suolo quali frane e esondazioni dei torrenti. I dati registrati dai sistemi di monitoraggio delle precipitazioni della rete pluviometrica nazionale che Cnr-Irpi importa con cadenza oraria evidenziano che nel pomeriggio-sera di giovedì 15 settembre l'intensità della pioggia registrata al pluviometro di Cantiano (PU) è risultata essere la più intensa degli ultimi 10 anni" spiega Paola Salvati dell'Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irpi).

I primi aiuti arrivano da Unioncamere, sollecitata dal presidente Gino Sabatini, e da Intesa San Paolo che ha disposto a partire da subito un supporto finanziario a sostegno delle famiglie e delle imprese stanziando un plafond di 200 milioni di euro. Il Gruppo prevede la possibilità di richiedere la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate dei finanziamenti in essere per famiglie e imprese, residenti nelle zone colpite dal maltempo. La Banca mette a disposizione tutte le proprie filiali sul territorio per fornire prontamente informazioni ed assistenza.

Come per le alluvioni del passato, prima tra tutti quella di Firenze nel 1966, anche nelle Marche ci sono gli ‘angeli del fango’. Hanno la faccia dei vicini di casa, degli amici e dei parenti che da questa mattina sono entrati in azione per aiutare a liberare strade e case dai detriti. C'è chi è andato in soccorso di un amico, alle porte di Ostra, anche in bici, così da non rimanere bloccato dalle interdizioni alla viabilità stradale decise dalle forze di polizia. Adulti e giovani da ore stanno spalando fango e stanno rimuovendo rami e altri detriti che hanno travolto abitazioni, negozi e capannoni.

r.vit.

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