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Aerdorica, maxi inchiesta: 77 indagati. Parla Cesetti: "Abbiamo evitato il fallimento"

22 Gennaio 2020

L'assessore è tra gli indagati insieme al presidente Ceriscioli e alle tre Giunte precedenti.

di Raffaele Vitali

FERMO – Nuovo terremoto giudiziario in Regione. Si vedrà. Quel che è certo è che la Procura di Ancona ha avviato un'inchiesta per l'ipotesi di concorso in peculato a carico di 78 indagati, tra cui gli ultimi presidenti della Regione Marche Vito D'Ambrosio, Gian Mario Spacca e Luca Ceriscioli. con loro le Giunte, manager e membri del cda Aerdorica, gestore dell'aeroporto di Falconara, ammessa al concordato, e funzionari regionali.

Agli indagati la notizia è arrivata giovedì scorso, quando è stata notificata la richiesta di proroga delle indagini, anche se il timbro della cancelleria è del 6 dicembre. Tra gli indagati anche i fermani Maura Malaspina, Paolo Petrini e l’attuale assessore al Bilancio Fabrizio Cesetti. Stupore all’interno della Giunta Ceriscioli che il buco di Aerdorica lo aveva trovato e che ha lavorato per sanarlo, superando tutti i controlli della Commissione europea e non solo. E proprio su questo parla uno degli indagati, l’assessore Cesetti.

Assessore, che succede?

“Ho appreso di essere sottoposto, in qualità di componente della Giunta Regionale delle Marche, ad indagini da parte della Procura della Repubblica di Ancona, presumibilmente in merito alle vicende Aerdorica”.

Se lo aspettava?

“Per quanto riguarda Aerdorica, in più occasioni - e da ultimo nel corso dell’udienza pubblica tenutasi dinanzi alla Corte dei Conti delle Marche il giorno 11/7/2019 per il giudizio di parificazione del Rendiconto 2018 - ho sostenuto e ribadito come l’aeroporto di Ancona-Falconara costituisca una struttura strategica ed indispensabile per assicurare la mobilità di persone e merci in una dimensione regionale e come questa Amministrazione abbia sempre considerato una priorità scongiurare il danno, non solo economico e patrimoniale, che sarebbe derivato da un eventuale fallimento della Società nel passato vittima di dissennate gestioni che, nel silenzio di molti e dei più, hanno posto in essere fatti e comportamenti inenarrabili”.

Quindi perché indagare anche voi ‘salvatori’?

“Coerentemente con queste mie affermazioni, ritengo che l’inchiesta della Procura della Repubblica di Ancona sia un atto dovuto e doveroso pur non avendo separato il tempo in cui le azioni si sono dispiegate ed i fatti sono accaduti”

Rivendica la scelta di salvare l’aeroporto?

“Come Giunta Regionale ci siamo assunti responsabilità di atti e provvedimenti esclusivamente finalizzati al salvataggio ed al rilancio di Aerdorica SpA all’interno di un percorso giuridicamente ineccepibile ed economicamente sostenibile che, all’esito del perfezionamento della procedura di finanziamento di cui alla legge regionale n. 19/2018 con l’intervenuta autorizzazione della Commissione Europea in data 22/2/2019, ha, tra l’altro, prodotto un risultato gestionale di grande rilevanza come l’attuazione della procedura competitiva per la selezione di un investitore privato. Tutto questo, è il caso di ribadirlo, con l’adozione di atti proposti dai Servizi competenti corredati dei necessari pareri di legittimità, regolarità tecnica e contabile. Incluso il decreto di omologa del concordato da parte del Tribunale di Anzona l’8 luglio 2019”.

Insomma, tutto in regola?

“Consapevole di non aver fatto altro che il mio dovere istituzionale nell’interesse della comunità regionale, ripongo assoluta fiducia nell’operato della Magistratura inquirente che saprà accertare, separare e, se del caso, perseguire responsabilità soltanto per quegli atti e/o azioni suscettibili di integrare fattispecie penalmente rilevanti”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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