
PORTO SAN GIORGIO - Addio a Dario Ciamarra. Porto San Giorgio piange lo storico presidente della squadra di basket che deve sognare una città. Piange un grande imprenditore, che diede lavoro a centinaia di famiglie. Piange un visionario, come lo definisce Cesare Pancotto.
“Perdiamo un uomo di grande visione, dedizione e generosità. La sua passione per lo sport – in particolare per il basket sangiorgese, che ha guidato e sostenuto nei suoi anni migliori – ha lasciato un’impronta indelebile nella comunità” commenta il sindaco Valerio Vesprini.
Quella visione è stata un po’ il filo conduttore della vita dell’ultra novantenne che lascia due figlie, Tiziana ed Elisabetta. Con Ciamarra la Cida Sangiorgese è passata dalla serie C alla A2. Prima la Cida solo come sponsor, poi il ruolo di presidente. È stato il presidente dei grandi investimenti, l’uomo che ha messo a disposizione di Pancotto ottimi giocatori che poi il coach ha saputo trasformare in una grande squadra.
“Erano anni di grande energia, tutti volevano crescere insieme con il basket. La squadra era il simbolo del paese e il volto della sua grande azienda. Lui credeva nello sport come mezzo per innalzare la città” racconta Pancotto che con il ‘signor Ciamarra’ ha parlato l’ultima volta la viglia di Natale.


“Ho avuto la fortuna di condividere un percorso importante della mia vita con il ‘signor’ Ciamarra. L’ho sempre chiamato così. Un uomo di grandi valori, umani e imprenditoriali” riprende il coach che vanta il record di panchine in serie A.
“Era molto legato al suo Abruzzo, ma da quando era venuto a vivere a Porto San Giorgio si era impegnato per elevare il territorio con la sua cultura del ‘fare’, inteso come impegno sociale sia in ambito imprenditoriale sia sportivo. In primis il basket”.
È quello che oggi tutti chiamerebbero imprenditore visionario. “Perché ha sempre avuto idee e progetti in anticipo sui tempi. Uno che ha saputo valorizzare il territorio a livello nazionale, sia con le aziende sia con la pallacanestro. A lui devo la mia crescita personale e professionale, di padre esigente ma rispettoso, che con il suo entusiasmo ed energia ti trascinava, spingendoti a migliorarti e a non accontentarti” ribadisce Pancotto.
Ciamarra aveva un motto: a fare le cose bene non si sbaglia mai. “L’ho imparato, giorno dopo giorno, non posso che dire grazie di tutto signor presidente Dario Ciamarra, sono convinto che il suo esempio mi accompagnerà per sempre. Le mie condoglianze alle figlie Tizia ed Elisabetta e a tutti i suoi cari” conclude Pancotto che per far capire il personaggio, regala un aneddoto.
“Avevamo appena perso a Verona lo spareggio peer andare in A2, Ciamarra ci fa fermare al primo autogrill e ci dice: domani parliamo. Al mattino eravamo nella sua azienda e già programmava la nuova stagione. Quella che ci ha portato in A2. Ecco, questo fa un vero visionario, pensa sempre a come migliorare”.
Sono tanti i personaggi sangiorgesi che con Ciamarra sono cresciuti. Tra di loro c’è anche Claudio Brignocchi, a l tempo dirigente della società: “Addio carissimo presidente, dicevi sempre che ci siamo divertiti in quei favolosi anni '80, culminati con la promozione in serie A. Tutto andava bene grazie alla sua forza e alla sua energia. In tanti hanno contribuito a raggiungere questi risultati, ma posso dire che se non ci fosse stato il suo fondamentale apporto come sponsor e presidente sarebbe stato tutto più difficile”.
Parole condivise anche da Pino Rutolini, altro volto del basket sangiorgese, al tempo sull’altra sponda, visto che arbitrava: “Non ho avuto occasione di collaborare direttamente con lui, pur avendo avuto la possibilità di frequentarlo. Ricordo soprattutto la sua determinazione che traspariva in ogni situazione, seppur celata da una signorilità e gentilezza fuori dal comune. Il binomio con Cesare Pancotto rimarrà scritto per sempre nella storia della nostra città: grazie ai loro successi, in quel periodo portare il nome di Porto San Giorgio in giro per l’Italia era motivo di maggiore orgoglio e soddisfazione”. I funerali domani alle 11 nella chiesa di San Giorgio.
r.vit.
