
MASSA FERMANA – Il re se ne è andato. Ma non lascia un territorio orfano, perché ha seminato bene. In primis dentro l’azienda, poi fuori formando giovani generazioni. Serafino Tirabasso non era semplicemente un cappellaio. Era quello che ce l’aveva fatta, che aveva superato i limiti, che era riuscito a diventare grande, coni suoi 70 dipendenti in mezzo a tante piccolissime aziende
“Siamo una famiglia, un percorso imprenditoriale nel segno costante di una forte leadership che da sempre punta all'innovazione, con scelte aziendali coraggiose e lungimiranti. Grazie a questo spirito l'azienda si è saputa evolvere con successo, trasformando il laboratorio artigianale delle origini in un'industria sempre più proiettata a competere su scala globale”. Così si definisce l’azienda che Serafino Tirabasso ha fondato e che oggi guarda al futuro forte di una seconda generazione solida e formata.
“Serafino Tirabasso è entrato con una scarpa e una ciabatta e ha costruito l’azienda più grande del distretto. Non è stato solo bravo a creare un’azienda, ma a trasmettere l’amore ai figli e poi ai tanti giovani che ha formato banche fuori dal suo regno” commenta il sindaco di Massa Fermana, Gilberto Caraceni.
Da dipendente a imprenditore, un inizio da venditore ambulante delle sue creazioni e poi la crescita fino ad arrivare ai 70 dipendenti di oggi. “Coni figli Claudio e Massimo, entrambi in azienda con le prore famiglie, a dettare le strategie di mercato” prosegue il sindaco.
E lo fanno “Integrando la tradizione manifatturiera del proprio territorio con la filosofia aziendale improntata all'innovazione”.
Un imprenditore impegnato, anche in associazione, che amava la sua comunità: “Ogni volta che gli chiedevo qualcosa, una sponsorizzazione, lui ha sempre contribuito. Una grande perdita, ma la sua grande eredità è l’amore per la professione che ha insegnato ai figli e la solidità dell’azienda” conclude Caraceni.
È mancato un grande imprenditore che ha saputo creare una importante azienda, uno di quelli che dimostra che il passaggio generazionale è possibile” aggiunge Carlo Forti, presidente di Confindustria Cappelli.
Parole che tornano anche in Paolo Marzialetti, presindete della sezione cappelli di Tessilvari: “La perdita di Serafino Tirabasso, nostro storico presidente del Consorzio Cappeldoc Mrche per la promozione e valorizzazione del cappello marchigiano, rappresenta un passaggio molto doloroso. Serafino fa parte di quella ristretta schiera di imprenditori che negli anni '60 fonda la sua azienda partendo dal nulla e portandola a essere da qualche decennio, assieme ai figli Claudio e Massimo, la più rilevante del nostro distretto. Il suo esempio e la sua forza di volontà, pensiamo soltanto a come ha affrontato anche la sua malattia, resteranno per sempre un faro da seguire, non solo per la sua Famiglia, ma anche per tutti noi imprenditori del distretto del cappello”.
I funerali domani, 6 gennaio alle 15 nella chiesa di Massa Fermana.
@raffalevitali
