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Acquaroli presenta il programma: 26 pagine per cambiare le Marche. Latini, Lega, rilancia: "Riapriamo tutti gli ospedali"

24 Agosto 2020

FERMO – Dieci priorità per Francesco Acquaroli dentro un programma di 26 pagine, quello che fino a pochi giorni fa mancava dal suo sito e per cui era stato attaccato su Repubblica. Il candidato del centrodestra alla guida della Regione Marche ha scelto come titolo "Le Marche del ventunesimo secolo".

In totale sono venti i punti, divisi in 10 punti strategici e dieci priorità. “E sia chiaro, infrastrutture al primo punto dell'ordine del giorno". L’obiettivo è garantire lo sviluppo della regione. "Le Marche mancano di una visione strategica. Una Regione che è stata amministrata a compartimenti stagni dove ogni territorio era slegato dall'altro. Una serie di elementi che non hanno consentito di unire ma che al contrario hanno disgregato il tessuto socio-economico marchigiano. Non facciamo promesse perché' non ci piacciono le liste della spesa, ma daremo una visione comune che tenga insieme tutti i territori e tutte le realtà produttive".

È critico il deputato di Fratelli d’Italia: “Oggi le Marche sono una Regione che conta poco e che ha perso peso politico e per recuperare il terreno perduto in questi anni ritiene sia necessario partire da una 'spoliticizzazione' delle scelte, in primis in sanità. Dobbiamo dare priorità alla meritocrazia e alle competenze ricostruendo un sistema sanitario territoriale e garantendo a tutti i servizi sanitari". Tra le altre proposte un Piano di incentivi regionali per sostenere l'occupazione, il potenziamento dell'alta formazione e la promozione dello sviluppo rurale delle aree interne.

"Le infrastrutture sono il primo punto all'ordine del giorno- spiega Acquaroli-. La nostra regione ha un gap infrastrutturale enorme. Le Marche devono uscire dall'isolamento geografico. Il collegamento tra il Tirreno e l'Adriatico (completamento Fano-Grosseto), il collegamento con la Capitale e il ruolo del porto di Ancona (uscita Ovest) sono priorità non più rimandabili. Noi come Regione dobbiamo garantire una gestione equilibrata del territorio mentre sempre più spesso troviamo territori del Sud contro territori del Nord".

Sul turismo l'ex sindaco di Potenza Picena sostiene che occorre "mettere al centro i borghi per un turismo diffuso e destagionalizzato", sulla programmazione europea è invece necessario "allearci con le altre Regioni per creare fondi che non devono essere distribuiti con una visione assistenzialistica ma che devono premiare le progettualità migliori".

Al suo fianco l’onorevole della Lega Giorgia Latini che annuncia: “Riapriremo tutti gli ospedali che sono stati chiusi". e in chiusura l’onorevole, e commissario regionale, Emanuele Prisco (Fdi) "un programma ben costruito così tagliamo la testa alle polemiche lanciate anche da qualche giornale nazionale sul fatto che sul sito del candidato presidente non ci fosse il programma: abbiamo lavorato fino all'ultimo per inserire punti che effettivamente potessero essere realizzati, scusate la serietà".

redazione@laprovinciadifermo.com

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