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30/10/2016-2020: la ricostruzione si muove. Legnini accelera pratiche, assume personale, sblocca le macerie e chiama un procuratore anti infiltrazioni

30 Ottobre 2020

AMANDOLA – Giornalisti, comitati, associazioni, il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Giovanni Legnini apre virtualmente le sue porte a tutti i protagonisti che stanno attendendo la ricostruzione pubblica e privata e che vogliono conoscere le nuove ordinanze e le potenzialità del pacchetto sisma all’interno del Recovery Fund. “Noi vogliamo far decollare la ricostruzione”. (I DATI)

Quattro anni dall’ultima scossa, quella che ha distrutto principalmente abitazioni e aziende nel territorio marchigiano, maceratese in particolare.” Il mio metodo è quello del confronto” precisa. E arriva così la prima notizia: “Apriamo da domani una pagina facebook dell’ufficio del commissario per incrementare il livello delle informazioni e anche il confronto coni cittadini”.

Che devono ricordarsi che il 30 novembre scadono le richieste di contributi per ‘danni lievi’, ma non per gli edifici inclusi negli aggregati o in aree di dissesto: “Altrimenti si perde il contributo e a seguire il Cas. Almeno si presenti la domanda parziale, per poi integrarla entro il 31 gennaio”. E intanto, la notizia di giornata, possono partire i lavori nella casa di Nonna Peppina, uno dei simboli dell’assurda burocrazia post sisma.

I NUMERI

Ci sono dati incoraggianti. “Abbiamo cambiato la procedura con l’ordinanza 100 e ha comportato tre quattro mesi di necessario adattamento. Abbiamo cambiato le tariffe professionali, che ha comportato un paio di mesi di ritardi. E poi l’introduzione dei super bonus edilizi. Nonostante questi rallentamenti, sono state presentate nel 2020 altre 2600 domande con progetti di contributo. Non un numero elevato, ma incoraggiante” spiega Giovanni Legnini.

Ci sono altri 1800 cantieri pronti ad aprire grazie a una nuova disposizione. Si muove il mondo del cratere: negli ultimi quattro mesi sono 90 quelli partiti. E 1044 famiglie hanno concluso i lavori e possono rientrare a casa. “La Cdp ha erogato al sistema bancario 617 milioni, arrivati a professionisti e imprese. Di questi 316 fanno riferimento ai dieci mesi di quest’anno. Ecco perché parla di dati confortanti”.

LE NUOVE ORDINANZE

Entreranno in vigore entro metà novembre, ma i contributi sono ancora aperti. La prima riguarda la ricostruzione pubblica: ci sarà un unico elenco per 1400 opere pubbliche. “Serve un nuovo impulso”. All’interno il finanziamento per lo smaltimento delle macerie, un fondo per il riallaccio delle utenze pubbliche. La seconda riguarda le regole per i poteri in deroga conferiti al Commissario.

“Individua il perimetro delle norme e procedure derogabili per alcuni interventi pubblici: si parla di opere urgenti, opere particolarmente critici e gli interventi nei centri storici distrutti. Azioni acceleratorie che devono vedere Communi e Regioni concordi”. La terza riguarda temi sensibili come la ripartizione delle spese nei condomini, contributi per beni culturali e un’altra decina di azioni.

A seguire ci sarà un testo unico, senza ricominciare da capo ma definendo le regole varate in questi mesi e che rimarranno in vigore. “la ricostruzione pubblica sarà rifinanziata nella legge di Bilancio e siano fiduciosi che ci sarà un capitolo dedicato alla ricostruzione anche dentro il Recovery Fund”.

Parlando di ordinanze, Legnini tocca anche il nodo macerie nelle Marche, 400mila tonnellate ancora da togliere. E ora? “La competenza esclusiva è stata devoluta alle regioni. Fino a poco tempo fa non ce ne siamo occupati, le risorse erano della Protezione civile. Con la prossima ordinanza ce ne occuperemo. Istituiremo un fondo per la prosecuzione delle attività e poi gradualmente assicureremo un supporto alle regioni per proseguire. Vorremmo promuovere una economia circolare di riuso dei materiali”.

CONTROLLI

Semplificazione, ma anche controllo. “Non possiamo permetterci infiltrazioni e lavoro nero. Per cui ho conferito un incarico al procuratore Fausto Cardella, a titolo gratuito, che seguirà il dossier dei protocolli di legalità nei cantieri, di cui discutiamo anche coni sindacati”.

Teme il Covid, “ma lavoreremo perché non pregiudichi i tempi potenziando lo smart working anche per la parte progettuale. Le imprese devono dotarsi di misure anti contagio. Nel mentre stiamo ampliando la struttura commissariale. Ho avuto 350 risposte tra dirigenti e impiegati pubblici. Ne prenderemo una ventina, forse 25, ma questo ci consentirà di rafforzare la struttura commissariale e anche l’Usr, dove avvieremo delle stabilizzazioni”.

E intanto parla, dialoga, si confronta e incontra sindaci: “Negli ultimi giorni Castel Santangelo sul Nera, Camerino, Ussita: incontri sugli strumenti di pianificazione dei centri storici. Siamo agli inizi spero che i sindaci mettano a fuoco ciò che serve fare con urgenza, per far decollare la ricostruzione dei centri distrutti. Vogliamo portare anche nuovi sottoservizi. Le misure che abbiamo varato li agevoleranno, anche se dopo quattro anni non c'è un ssolo piano attuativo approvato: per questo invitiamo i comuni a dotarsi del programa di riscostruzione che in quattro passaggi, massimo due mesi, può definire le opere prioritarie, dove iniziare e attendere. Così come spero che il Governo recepisca la necessità di prorogare il blocco dei mutui anche fuori dalel zone rosse per chi colpito dal sisma del 2016” conclude Legnini.

redazione@laprovinciadifermo.com

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