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Italia Nostra presenta il volume “Storia delle Ferrovie nelle Marche”

12 Marzo 2026

FERMO - “Storia delle Ferrovie nelle Marche”, è il titolo del volume che sarà presentato dalla sezione Italia Nostra del Fermano “V. Vallerani” sabato 14 marzo alle ore 17 al Caffè Letterario in Piazza del Popolo a Fermo.
Dopo il saluto delle autorità presenti e una introduzione del presidente onorario Elvezio Serena, dialogherà con l’autore della pregevole pubblicazione, Adriano Cioci, il giornalista Giuseppe Buscemi. Un libro, corredato da oltre 250 immagini, che narra le complesse vicende di oltre 160 anni di storia delle ferrovie marchigiane, dalla seconda metà dell’Ottocento ai giorni nostri.

Uno studio meticoloso e completo, che ci invita a scoprire (o riscoprire) importanti strade ferrate storiche che hanno consentito di superare, almeno in parte, l’isolamento a cui era condannata la regione per la sua orografia: Bologna-Ancona, Ancona-Pescara, Roma-Ancona, S. Benedetto del Tronto-Porto d’Ascoli-Ascoli Piceno, Civitanova Marche-Macerata-Fabriano, Fabriano-Pergola-Urbino (Santarcangelo di Romagna), Castelraimondo-Camerino, Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola, Fano-Fermignano-Urbino, Rimini-Novafeltria.
Nell’opera, corredata da una ricca bibliografia da cui potranno attingere studiosi e appassionati, sono riportate anche le Tramvie di Ancona, Ancona-Falconara Marittima, Civitanova Marche e Offida, non più attive.
Il volume riporta un capitolo sulla “storia delle ferrovie mai nate”. Oltre alla dorsale adriatica e a quella tra Ancona e Roma c’era interesse, sin dagli anni Ottanta dell’Ottocento, anche per motivi militari, principalmente a realizzare una ferrovia Subappennina. Dalla Pescara-Roma avrebbe dovuto risalire l’entroterra abruzzese, marchigiano e romagnolo toccando Penne, Teramo, Ascoli, Amandola, Camerino, Castelraimondo, Fabriano, Pergola, Urbino e Santarcangelo di Romagna, unendo così la Pescara-Roma con la Bologna-Ancona. Progetto attuato in minima parte.
Un viaggio nel passato e nell’attualità, dunque, ma anche uno sguardo al futuro del trasporto su rotaia nella nostra regione.

Adriano Cioci, giornalista e scrittore nato a L’Aquila e residente in Umbria, ha una grande passione per le ferrovie e tramvie tanto che ha pubblicato ben quindici volumi su linee del Centro Italia.
La ferrovia rappresenta da sempre il simbolo del progresso ed è anche un elemento di tutela e valorizzazione del paesaggio. Per questo la sezione fermana di Italia Nostra, da quasi trenta anni, attraverso numerose e importanti iniziative (mostre, convegni, spettacoli, conferenze, ecc.), con continuità, ha riportato all’attenzione locale e nazionale la necessità e l’urgenza del recupero del patrimonio storico-architettonico e ambientale della vecchia linea ferrata Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola (1908-1956), gestita dalla F.A.A., Società per le Ferrovie Adriatico-Appennino, a cui è subentrata nel 1987 la S.T.E.A.T., Società Trasporti Ete Aso Tenna spa.
Ma il sogno nel cassetto è la riattivazione di un collegamento dall’Adriatico al Parco nazionale dei monti Sibillini attraverso una moderna Metrotramvia per pendolari e turisti.

Il volume di Adriano Cioci riporta le vicissitudini della nascita, le caratteristiche del servizio e la chiusura della linea “Fermana”, gemella della “Sangritana” in Abruzzo, descritta nella interessante pubblicazione “Storia delle Ferrovie in Abruzzo”, sempre dello stesso autore. L’incontro, che rientra nel programma delle celebrazioni per il Trentennale della sezione, è realizzato con il patrocinio del Comune di Fermo. La partecipazione è libera e gratuita, per informazioni fermo@italianostra.org, 349 8734744.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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