
MONTEGRANARO – Da decenni il Micam è il momento chiave per l’avvio delle vendite dei calzaturieri fermano – maceratesi. In tempi di difficoltà, coni dati dell’export che sono ancora negativi, il peso che le aziende affidano agli stand di fiera Milano Rho cresce. sono 88 quelle che da domenica esporranno la collezione invernale a Milano, di queste 53 arrivano dal Fermano, di questi 23 da Montegranaro, città che da sola vale tutto il maceratese. In totale, dati Assocalzaturifici, sono poco meno di 800 i marchi al Micam (oltre cento i marchigiani), più della metà stranieri.
“Tre giorni che per il settore calzaturiero possono indirizzare tutto l’anno” sottolinea Valentino Fenni, presidente dei calzaturieri di Confindustria Fermo.
“In un momento in cui la domanda estera è incerta e i mercati sono condizionati da tensioni geopolitiche e politiche commerciali restrittive, essere presenti significa presidiare i mercati consolidati e intercettare nuove opportunità” aggiunge Paolo Mattiozzi, presidente Cna Federmoda Fermo.
La collezione invernale è fondamentale per le imprese, è quella che impatta davvero sui fatturati. “Micam è il luogo dove bisogna essere, anche pe la capacità di fare squadra con le altre fiere, Mipel in testa che garantisce spazi a cappelli e borse, altre due eccellenze del nostro distretto” ribadisce il numero uno degli industriali.
La fiera non è solo uno spazio commerciale, ma un luogo di confronto internazionale, di lettura delle tendenze, costruzione di relazioni. È fondamentale che le istituzioni continuino a sostenere la partecipazione attraverso bandi dedicati e misure strutturali per la filiera” riprende Mattiozzi.
E di questo si parlerà lunedì alle 1e nello stand di Confindustria Fermo e Regione Marche, supportato dalla Camera di Commercio, con il convegno dedicato alle opportunità e al sostegno ai percorsi di internazionalizzazione delle imprese. Ospite Federica Ingrosso, senior specialist relazioni esterne di Simest Spa, società del Gruppo Cassa Depositi, che dialogherà con l’assessore regionale alle Attività Produttive Giacomo Bugaro.
Esperta di commercio estero e internazionalizzazione d’impresa, Ingrosso illustrerà le principali misure e gli strumenti che SIMEST mette a disposizione delle aziende per supportarne la crescita sui mercati esteri. «In una fase complessa come quella attuale, è fondamentale valorizzare ogni leva utile per accompagnare gli imprenditori nei loro progetti di sviluppo internazionale», sottolinea il presidente di Confindustria Fermo, Fabrizio Luciani.
Al convegno prenderanno parte anche Gino Sabatini e Francesca Orlandi, l’imprenditrice che guida l’azienda speciale linea. Mentre le conclusioni sono affidate ai presidenti delle sezioni calzaturiere di Fermo, Ascoli e Macerata.
Formazione, quindi, che è anche il tema centrale del Micam visto che all’inaugurazione sarà presente il ministro Valditara per presentare il protocollo d’intesa tra ministero e Confindustria Moda. Coinvolgere i giovani è la sfida, ma anche digitalizzare le imprese resta un percorso obbligato.
Lo ricorda anche Andrea Caranfa, segretario Cna Fermo: “Bisogna affiancare alla presenza fisica strumenti digitali capaci di prolungare il contatto con i buyer oltre i giorni della manifestazione. Occorre investire su cataloghi online evoluti, piattaforme di matching e strumenti di promozione continuativa. La modernizzazione dei processi commerciali è una leva imprescindibile per competere in mercati sempre più veloci e selettivi”.
Più servizi, più ascolto e più soluzioni che arriveranno anche dalla nuova strategia di Assocalzaturifici: “Il momento di formazione che abbiamo organizzato – conclude Fenni - non è l’unico che gli imprenditori avranno a disposizione durante il Micam. L’associazione ha previsto due ulteriori occasioni di approfondimento. Il primo dedicato al sistema doganale, visto che l’export è un percorso obbligato non possiamo perderci tra spedizioni e permessi. Il secondo, invece, in collaborazione con ICE che mette a disposizione i suoi trade analyst per orientare le aziende, chiarire scenari e supportare lo sviluppo delle attività internazionali, partendo dalle esigenze specifiche di ciascun produttore”.
@raffaelevitali
