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“Dove butto la carta? E questo che cos’è?”: i bimbi delle scuole sangiorgesi a “Puliamo il mondo”

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Al di là di una mattinata di “gioco”, quelli di oggi sono stati momenti per imparare l’educazione ambientale e il modo corretto di differenziare.

PORTO SAN GIORGIO – Alcuni l’hanno vissuta come un gioco, altri come un lavoro diverso dal solito: i bimbi delle elementari di Porto San Giorgio hanno partecipato, insieme alle loro maestre, alla giornata di “Puliamo il mondo”, promossa da Legambiente a livello nazionale e patrocinata in città dal comune di Porto San Giorgio.

Alla consegna dei kit con casacche, cappellini e materiale informativo, avvenuta ieri alla presenza dell’assessore all’ambiente, i bambini si sono mostrati da subito interessati con moltissime domande. La più simpatica e curiosa è stata “ma non si può spianare la montagna della discarica?”. Grande interesse anche per il momento della raccolta, avvenuto questa mattina in cinque piazze della città. A piazza Gaslini hanno partecipato 3 classi della scuola De Amicis che, arrivando, sono rimaste sorprese. “E’ tanto pulito ora noi che raccogliamo?” hanno detto alle maestre notando pochi rifiuti per terra. Ma si sa i maleducati ci sono sempre e gli oggetti che non dovrebbero essere buttati a terra sono stati trovati. Sacchetti alla mano, le maestre li hanno dati ai bambini. “Io prendo il sacco del vetro”, “Io raccolgo la carta”, “Io prendo la plastica”, “Io tiro su le lattine”, commentavano entusiasti i bambini divisi in gruppi. Grande l’entusiasmo che li ha portati a scovare bottiglie di vetro, pezzi di carta e altro materiale, da buttare dentro il sacco giusto che sarebbe stato ritirato dalla Sangiorgio Distribuzione. Stesse scene in piazza Dante, dove sono stati protagonisti i piccoli alunni dell’elementare di Borgo Rosselli. “Dov’è il sacco della carta?”, “Dov’è quello della plastica?”, “E questa dove va?”, con incertezza su alcuni oggetti che venivano trovati a terra. Si è raccolto anche in Largo Salvadori Paleotti, con una quinta classe delle Canossiane in giro a scovare cartacce. Stesso discorso per i bambini dell’elementare Petetti che ha “pulito” in piazza Torino, suscitando la curiosità dei passanti: “I grandi buttano a terra e i piccoli devono raccogliere”. Anche in questo caso tutto è stato fatto con entusiasmo, guanti alla mano, cappellini in testa e sacchi in giro per la piazza.

Al di là di una mattinata di “gioco”, quelli di oggi sono stati momenti per imparare l’educazione ambientale e il modo corretto di differenziare. Cosa che stanno imparando anche i più piccoli, i bimbi della scuola materna paritaria San Gaetano, che sono andati al Giardino d’Estate. Nessun sacco in mano, nessun guanto, ma solo cappellini e merenda. I piccoli alunni hanno imparato come differenziare. Tre sacchi, appesi ad altrettante sedie, con dietro tre maestre, pronte a guidare i più piccoli al corretto conferimento dei rifiuti. “Dove lo butto maestra?”, “E’ carta questa qual è il sacchetto?”, e via via tutti a gettare scatolette di succo di frutta, sacchetti di carta e di plastica che contenevano merende. Tanta la voglia di imparare, molta quella di giocare. E dopo la parte didattica, il momento ludico, con giochi a tema condotti dalle maestre.

Tutti i bambini, durante il “lavoro”, sono stati salutati dall’assessore all’ambiente Umberto Talamonti e dal sindaco Nicola Loira.

redazione@laprovinciadifermo.com 

    

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