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La Sutor a Treviso con la convinzione di potersela giocare
di Raffaele Vitali
Un tabù da sfatare (mai vinto a Treviso), due punti da conquistare (enorme passo avanti in chiave play off), un ‘nemico’ da sconfiggere (Bulleri è il meno amato dai tifosi gialloblù). La Sutor sale verso Treviso con la convinzione di potersela giocare, conscia che la Benetton è una squadra che vale ben più della sua attuale classifica. Capace di tutto e il suo contrario, la squadra di Treviso manca di continuità. Un problema che per la Sutor può diventare una risorsa. Importante sarà approfittare dei possibili passaggi a vuoto di Smith e compagni. Passaggi a vuoto che andranno usati per costruire mini break attraverso le giocate di Ray e Ford.
Grande lavoro spetta a Ivanov e Jones, i due che probabilmente si troveranno a gravitare dalle parti della futura stella Nba, Motjeunas. Il 213 trevigiano è uno degli aghi della bilancia. Se è in giornata è immarcabile, perché colpisce sia da tre punti che in avvicinamento con movimenti da pivot fatti muovendo piedi da guardia. Insomma, può essere un’arma letale. Ma il lituano ha anche più volte offerto prestazioni da incubo. Lo strapotere che Ford avrebbe potuto garantire su Brunner è venuto meno dall’acquisto di Skinner, coriaceo pivot americano che ha una sola propensione: la difesa. Sharrod e ancor più i suoi compagni esterni dovranno essere bravi a scegliere il momento migliore per attaccare l’area.
Poi c’è la sfida in panchina tra Repesa e Pillastrini, due colossi perennemente divisi tra entusiastici commenti e critiche feroci. Di certo se dal Palaverde uscirà sorridendo il Pilla per Repesa la settimana, senza Coppa Italia, sarà proprio lunga.
La Sutor arriva alla sfida senza cambi nel roster. L’atteso serbo Musli, ventenne di belle speranze, non è stato infatti tesserato in tempo. Sembrava che la pratica dovesse essere rapidissima, ma alla fine i dirigenti gialloblù, in accordo con l’allenatore, hanno preferito completare la settimana di allenamenti e valutare bene lo stato fisico e tecnico del ragazzo. Ora le pratiche burocratiche che, comunque, non dovrebbero impedire al giovane pivot di scendere in campo contro la Virtus Bologna giovedì a Torino. Domani sarà quindi sarà l’ultima volta per Ongeanet in panchina. Chissà che non trovi spazio e si esibisca nel classico canto del cigno, dando minuti di lotta e qualità, contro l’ex idolo dei Rangers Greg Brunner, garantendosi così una chiamata, magari dalla Legadue.







