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Il bye bye di Agostini: "Tra quattro anni non ci sarò". Il testimone a Morese

agostini comizio

L'ex sindaco: “È sotto gli occhi di tutti come Porto San Giorgio stia vivendo una condizione di decadenza e di abbandono, che non ha precedenti nella sua storia e ciò accade a mio avviso non per colpa di qualcuno o di qualcosa, ma per precisa scelta della città”.

PORTO SAN GIORGIO – Da attaccante capitano ad allenatore. Sarà perché i tendini l’hanno costretto a fermarsi, a interrompere le maratone in giro per il mondo, ma Andrea Agostini lo stop sportivo lo bissa anche in politica. “Non farò uno, ma tre passi indietro perché il territorio abbia una speranza”. L’ex sindaco non sarà della partita tra quattro anni, “sempre che Loira duri tanto, perché ha capito che serve una figura che sappia unire maggiormente. Serve un volto fresco e quel volto, si capisce tra le righe di Agostini, sarà quello di Emanuele Morese. Il giovane esponente del centrodestra sangiorgese è rimasto fuori dal consiglio pur di sostenere in campagna elettorale la rivincita di Agostini, che però non è arrivata. “È sotto gli occhi di tutti come Porto San Giorgio stia vivendo una condizione di decadenza e di abbandono, che non ha precedenti nella sua storia e ciò accade a mio avviso non per colpa di qualcuno o di qualcosa, ma per precisa scelta della città”.

Una dura critica all’Amministrazione, ma anche ai cittaidni che hanno scelto Loira: “Il sindaco ha preso i voti di assessori di carattere e poi li ha esclusi, bocciando il suo stesso operato. Ha poi preso i voti delle tante civiche, ma non ha trovato persone di impegno e fiducia per fare l’assessore. E infine, senza una regola che valga per tutti premia un privato che non ha investito in strutture ricettive trasformandole in appartamenti. Così non c’è futuro per Porto San Giorgio”.

Ma questo sarà per quattro anni. E così, meglio organizzarsi: “Il Movimento 100% Civico che ho voluto nel 2012 a distinguersi da tutto e tutti e che mi identifica va superato e va creata una casa comune di tutte le forze civiche alternative allo stato attuale. Si apra e si costruisca una casa comune già oggi per essere pronti alla sfida di domani, ne va della vita della città che tutti amiamo. Emanuele Morese e i suoi civici lo hanno capito. Auspico con lui che ci si possa incontrare al più presto con le forze civiche rappresentate e non in consiglio comunale per avviare tutti insieme un ragionamento ed un percorso condiviso” conclude Agostini che sta lavorando a una rete di civiche con i Comuni limitrofi, in primis Porto Sant’Elpidio dove si voterà a maggio.

r.vit.

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