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Vittoria: Quinzi conquista il primo Atp Challenger. "Ho 22 anni, posso ancora arrivare tra i primi"

tennisabruzzo

Il suo primo titolo in carriera in un Atp Top Challenger è arrivato alla prima finale disputata, nello scenario di Francavilla a Mare dove il 25enne di Porto San Giorgio ha letteralmente travolto il norvegese Casper Ruud. La gioia di Emiliano Guzzo, presidente fit Marche.

PORTO SAN GIORGIO – Non sono tutti Zverev, quindi tra i primi de mondo posso ancora arrivarci”. Così pochi mesi fa Gianluigi Quinzi, 22 anni, commentava la sua nuova vita sportiva a Foligno, la città, con la sua scuola di tennis, scelta per tornare tra i grandi del tennis.

E dopo pochi mesi, ecco il sorriso. bello e pulito, come quello che lo portò sul tetto di Wimbledon Juniores. Ha vinto il suo primo challenger Gianluigi Quinzi, ovvero il primo torneo tra i grandi. “Sapete cos’è la felicita? Chiedeteglielo dopo che ha chiuso da autentico dominatore gli Internazionali di tennis d’Abruzzo” sottolinea Emiliano Guzzo, l’uomo che ha fatto delle Marche un piccolo gioiello a livello di tennis giovanile e che crede, da sempre, che Quinzi sarà uno dei protagonisti del futuro.

Il suo primo titolo in carriera in un Atp Top Challenger è arrivato alla prima finale disputata, nello scenario di Francavilla a Mare dove il 25enne di Porto San Giorgio ha letteralmente travolto il norvegese Casper Ruud. “Velocità e concretezza, determinazione e precisione, il tennis di Gianluigi non ha concesso nulla ad un avversario tosto, numero 205 al mondo, best ranking 108, che aveva già battuto in passato. Il risultato finale di 6-4 6-1 è un inno alla gioia per l’atleta azzurro, una grande iniezione di fiducia dopo un periodo estremamente complicato in cui aveva perso la voglia di giocare” prosegue Guzzo.

E Quinzi? “È stata una grande emozione, non so ancora se è sogno o realtà. Conoscevo molto bene Ruud ed ero consapevole che se non fossi entrato in campo convinto mi avrebbe preso a pallate. Invece la mia aggressività ha prevalso e adesso l’emozione per questa vittoria è davvero grande. Ho trascorso momenti difficili in cui facevo moltissima fatica ad allenarmi, in cui lo stress aveva preso il sopravvento sulle mie motivazioni, non è stato facile rientrare in pista. Grazie al mio staff (Fabio Gorietti, Federico Torresi e tutto il team della Tennis Training School di Foligno) che mi segue passo dopo passo e riesce a darmi le giuste direttive”.

Il torneo del sangiorgese è stato quasi perfetto, un solo set perso contro De Loore, Vanni, Pellegrino e  Griekspoor. In un colpo solo passa da 370esimo nella classifica Atp a circa il 250 posto. E ora può solo migliorare, come ha dimostrato alla Next Gen di Milano, se è concentrato e carico può reggere il passo di giovani già campioni come Rublev o Chung. Guzzo, presidente Fit Marche, ritrova così il suo pupillo: “Grandissima vittoria che sicuramente darà a Gianluigi stima e fiducia sui suoi mezzi. Spero che questo torneo possa essere un trampolino di lancio per la sua carriera e che gli infortuni siano ormai alle spalle”. Sui prossimi obiettivi Guzzo non ha dubbi: “Arrivare a giocare le qualificazioni nei tornei del Grande Slam e entrare tra i top 100 sono obiettivi alla portata di Gianluigi che per la sua caratura tecnica merita palcoscenici importanti”.

Raffaele Vitali

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