I piedi buoni se ne vanno: Giandonato bocciato da Destro e ceduto al Piacenza

Giandonato

C'è chi va, c’è chi entra alla Fermana. È il caso di Luigi Liguori, classe 1998, esterno offensivo mancino prodotto del vivaio del Napoli che arriva in prestito. Ha appena vinto il campionato di serie D con il Bari.

FERMO – Se giochi nella Fermana c’è una cosa che un calciatore deve avere ben chiaro: deve andare d’accordo con Flavio Destro. Il mister chiede due cose: impegno e rispetto. Normale, verrebbe da dire. Ma non è proprio così. Per lui è una questione imprescindibile e quindi, anche se sei il più forte della squadra, se difetti in queste due voci vai a casa. È successo a Manuel Giandonato. Si sapeva che sarebbe stato ceduto, lo si era capito il giorno della conferenza stampa di conferma del mister. Parole chiare che sono state il preludio alla nota ufficiale di questa mattina: “La Fermana comunica che in data odierna è arrivata la cessione a titolo definitivo del centrocampista al Piacenza”. Più espulsioni che gol per Giandonato con la maglia canarina, eppure i suoi lanci erano miele per i tifosi. Perfetti, precisi, illuminanti. Ma troppo rari rispetto alle follie e alla poca voglia di correre. Un talento cristallino, piedi baciati dalla sorte che Giandonato, è l’augurio, dovrà far fruttare al meglio ora in Lombardia. “Sono stato molto bene, nonostante una stagione tra alti e bassi. Ma veramente mi sono trovato alla grande e un saluto particolare va a tutto l’ambiente canarino. DI sicuro di Fermo mi rimarrà sempre un grandissimo ricordo”.

Per chi va, c’è chi entra. È il caso di Ricciardi, 200 gare tra i professionisti, e di Luigi Liguori, classe 1998, esterno offensivo mancino prodotto del vivaio del Napoli che arriva in prestito. Ha appena vinto il campionato di serie D con il Bari, ma già vanta presenze in C nonostante la giovane età. “La Fermana sarà la società più a nord nella quale ho giocato finora e sono molto curioso ed entusiasta di vivere questa nuova esperienza: mi aspetto un calcio ancora più bello ed interessante di quello visto al sud. Il mio ruolo è l’esterno, sia a destra che sinistra: preferisco comunque partire da destra per potermi accentrare e calciare con il mancino oppure cercare l’assist per i compagni di squadra”. Ama l’uno contro uno, una specie di Petrucci, che tra l’altro è dato in trattativa con il Dg Conti.