La Sutor perde a Civitanova nell'Amoroso Day. Ma mille tifosi rendono il debutto stellare

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Quello che Ciarpella riporta a casa è la consapevolezza che la squadra ha carattere.

CIVITANOVA MARCHE – Ma alla fine, a chi importa come è finita la partita? Quando vedi mille tifosi che con maglietta gialla, vecchie sciarpe, bandiere e striscioni arrivano all’Eurosuole per tifarti, puoi comunque essere contenta. Questo è per la Sutor, che torna in serie B dopo anni e dà spettacolo contro una delle corazzate del campionato, la Rossella Civitanova dei fratelli Amoroso. Proprio Valerio, l’ex di Sutor e Poderosa, ha messo le giocate chiave per regalare la vittoria ai suoi. E proprio Valerio Amoroso, sfiorata la tripla doppia, è quel giocatore che un tifoso della Sutor non dovrebbe mai fischiare. Poco male, per venti che facevano buu, c’erano gli altri mille che hanno pensato solo a tifare Di Angilla e compagni.

Non facile per coach Marco Ciarpella allenare questa Premiata, soprattutto quando hai in campo giocatori come Villa e Lupetti che hanno un solo obiettivo: tirare. Certo, quando segnano sono uno spettacolo, ma poi è difficile che i compagni entrino in ritmo. Da squadra promozione è Caverni, play mancino con talento e cervello.

Quello che Ciarpella riporta a casa è la consapevolezza che la squadra è dura a morire. L’inizio scoppiettante della Rossella, volata sul 12-5, ha avuto come conseguenza quella di scatenare Lupetti e Villa che hanno prodotto un parziale di 15-0. Peccato che resterà la loro unica fiammata. Quando coach Massimiliano Domizioli, un altro che le ossa se l’è fatte proprio con la Sutor ma in serie A, schiera insieme i fratelli Amoroso e Attilio Pierini diventa un problema per la Sutor. Tutti e tre possono tirare da tre o avvicinarsi a canestro. L’unica vera arma si chiama Di Angilla, il capitano che mette anima e corpo pur di fermare ‘Ciccio’, il grande dei fratelli.

La partita prosegue in un continuo botta e risposta, spesso frutto di break come il 12-0 a inizio secondo quarto per i civitanovesi a cui risponde nel terzo periodo la Sutor grazie a un sussulto di Panzieri, un 4 che tira solo da tre (47-42) a meno che non venga ‘menato’ e allora per reazione si avvicina all’area colorata segnando pure. Hanno ragione i tifosi a urlare ‘tutti in piedi per questa Sutor’ che va oltre il gap fisico.

Una buona prima, con tanto da migliorare, anche in panchina, con coach Ciarpella che ha raffreddato la mano di Lupetti, lasciando a Villa la possibilità di muovere il tabellino, ma alla voce palle perse. Buoni segnali da chi la B non l’aveva mai vista, come Di Angilla e Francesco Ciarpella (per lui dei minuti con la Poderosa in passato), a corrente alternata Lupetti. Da rivedere invece la prestazione di Polonara, il veterano del gruppo che è sparito al cospetto di Valerio Amoroso, di cui sta ancora cercando di capire il movimento del perno.

Tante attenuanti per il ko, a cominciare dall’avversario. Domizioli ha avuto un po’ da ogni big che hanno mostrato ai gialloblù perché in B sono dei protagonisti: un esempio su tutti è Attilio Pierini con la tripla del 63-49 che chiude definitivamente il match. Per lui mesi di lavoro in palestra per recuperare la forma e farsi trovare pronto per la prima di campionato. Poi, folate di Alessandri, qualche colpo di Vallasciani, e tanto, ma proprio tanto, Trapani, play di riserva che per Domizioli è oro.

Buona la prima quindi, nonostante il ko, anche per il finale di tigna che ha evitato l’ingeneroso ventello, passando in poco più di un minuto dal 70-51 al 72-61 finale. ‘Solo applausi per questa Sutor’, cosa chiedere di più uscendo da un palasport con oltre duemila spettatori?

Raffaele Vitali