Poderosa ko, addio Supercoppa. Ciani è duro: 'Abbiamo mollato, in campionato non si può'

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Dovrà archiviare in fretta questa sconfitta la Poderosa, che ora ha due settimane e altre amichevoli per affinare i giochi.

SCAFATI – Niente Final Four per la Poderosa. La prima volta della Supercoppa non vedrà i gialloblù protagonisti a Milano. Va avanti, con merito, Scafati. I campani hanno giocato un ultimo periodo incredibile chiuso con un parziale di 18 a 6 che ha sancito il pesante 86-68 finale “Per tenta minuti giocato alla pari. Stiamo crescendo, siamo un gruppo giovane. Il primo obiettivo, in questa partita, era verificare la nostra capacità di stare in campo. Poi siamo calati. Scafati è riuscita a scappare e noi abbiamo mollato” sottolinea coach Franco Ciani al termine.

E questo se vogliamo è l’aspetto più doloroso, non tanto il ko. “In questo campionato l’equilibrio sarà tale che non puoi mollare, visto che anche la differenza canestri sarà decisiva. Decideranno pochi punti chi farà i play off e chi farà i play out. La nostra inesperienza deve essere superata in fretta” prosegue. Spera che sia inesperienza e non carattere quello che è mancato ai suoi giocatori, che nel finale hanno dovuto rinunciare anche a Bonacini, fermato per u infortunio al ginocchio “che valuteremo”.

Dovrà archiviare in fretta questa sconfitta la Poderosa, che ora ha due settimane e altre amichevoli per affinare i giochi: “Mestiere e talento hanno fatto la differenza. Un fallo subito con astuzia, un canestro di classe hanno aiutato Scafati prima a stare in scia e poi davanti. Noi invece dobbiamo costruire tutto con abnegazione. Quando ci limitiamo alle giocate individuali siamo prevedibili. Poi non bisogna sbagliare tiri facili da sotto. Le mani addosso, la fisicità di Scafati ci ha mandato fuori giri. Così abbiamo smesso di cercare un altro passaggio dopo i primi due. Mentre all’inizio abbiamo trovato tiri voluti e cercati”.

Idee chiare anche a caldo per il coach che ha fatto la storia di Agrigento e che ora, confessa, vuole ripetere a Montegranaro. Ma i vuole pazienza: “Ringiovanimento vistoso per la squadra, ma abbiamo contratti lunghi per lavorare su un gruppo che garantirà continuità nei prossimi anni. Quest’anno prima la salvezza e poi cercare di fare i play off, onorando i risultati degli ultimi anni. Abbiamo nel roster due duemila, un 98, un 99 e un 97. La squadra è costruita per farli giocare. Un ex Under, Martino Mastellari, in quintetto, primo cambio degli esterni e del 5 sono due Under. Giocheranno perché è a volontà della società”. e del coach che ribadisce: “Non c’erano venti punti di differenza tra noi e loro, ma ci serviranno per lavorare al meglio nelle prossime settimane. A Imola (6 ottobre la prima di campionato) arriveremo pronti”.