Quanto è Bona(cini) questa Poderosa. Finale da star e Caserta va ko: la Supercoppa continua

bonalibero

Una battaglia, con lunghi momenti di anti basket, comprensibili considerando le tre partite in sette giorni che hanno appesantito gambe e testa dei dieci in campo.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO - E improvvisamente, dopo due palle perse che fanno volare Caserta sul +10 (49-59 al 31’), Davide Bonacini si scatena: due triple, penetrazione e canestro, tiri liberi, assist. Praticamente da solo ricuce lo strappo e lascia a Thomas il palone del sorpasso che arriva dopo tre quarti passati a inseguire. Poi, per completare l’opera e chiudere con la vittoria, arrivano anche un paio di fischi chirurgici, ma da regolamento, degli arbitri contro Stanic: prima un antisportivo, poi un tecnico a 13 secondi dalla fine che chiude ogni sogno di Nando Gentile, esuberante coach dei campani.

Una battaglia, con lunghi momenti di anti basket, comprensibili considerando le tre partite in sette giorni che hanno appesantito gambe e testa dei dieci in campo. Serviva una scossa mentale per vincere e l’ha data Bonacini. Del resto è stato preso per questo, cambiare il ritmo partita e stimolare i compagni.

Fondamentale nel recupero, la Poderosa ha toccato anche il -12 non riuscendo a fermare i tiratori serviti alla perfezione da Cusin, il tiro di Thomas che si conferma un cecchino se riesce a fare un palleggio prima di tirare. Ha faticato tanto la squadra di Ciani anche perché ha avuto molto poco dai giovani. Impalpabile Serpilli, che gioca più da ala che da 4, problema non da poco in vista del campionato, visto che accorcerebbe le rotazioni sotto canestro. Poco poco ha dato Conti, tolto un rimbalzo. Poco da Palermo e Mastellari, che hanno messo dei canestri importanti, ma non hanno tenuto un solo primo passo dell’uomo di turno.

Grande orgoglio quello di Bonacini che ha saputo caricarsi da solo, semplicemente facendo quello che sa fare, attaccare il canestro e non avere paura di chi si ha di fronte. Ma lo ha fatto con maggiore lucidità rispetto ai primi due quarti. Non aveva voglia di perdere la squadra, e questo è un gran segnale. Parla di mentalità coach Ciani, che lavorerà in palestra sui gap tecnici sapendo che il gruppo ha fame di vincere.

Il 74-69 è una fotografia per certi versi ingenerosa per Caserta, ma alla fine ha vinto chi ci ha creduto e chi aveva Bonacini in campo, uno da quindici punti consecutivi negli ultimi minuti di quarto periodo. “A me interessa avere una squadra che lotta per vincere e ce l’ho” conclude Ciani che da domani inizierà a prepare la trasferta a Scafati di domenica prossima.