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Mazzaroni e gli alunni dell'Urbani incantano Milano. Tutti ai piedi di Tipicità, il made in Marche che riempie Fermo

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Sempre più contenitore, senza mai dimenticare il lato business che gli imprenditori (anche a Milano presenti Santoni, Sbrolla e Di Battista) inseguono tra gli stand del Fermo Forum e soprattutto nel nuovo format delle missioni che apre canali anche imprevisti.

di Raffaele Vitali

MILANO – Si riparte, Tipicità accende i motori in vista della 27esima edizione in programma dal 9 all’11 marzo al Fermo Forum. Birra, vino, cibo, cultura, paesaggio, bio e tante parole nei convegni: non mancherà nulla. Come non manca nulla a Milano, dove prende il via il festival, grazie alle mani d'oro di Enrico Mazzaroni, della professoressa del Carlo Urbani Sabrina Attanasio e di alcuni dei migliori alunni dell’alberghiero.

Virginio Brivio, presidente Anci Lombardia, ha voluto la presentazione del festival nella casa dei sindaci: “Non è più solo il festival delle Marche e non è il festival di Anci, ma un sistema di relazioni nato con Expo e cresciuto dopo il terremoto. Il binomio tra amministrazioni locali e ciò che Tipicità esprime, buon cibo e agricoltura, è fondamentale e in crescita. Le nostre produzioni rendono l’Italia un luogo unico e le Marche ne sono la fotografia: siamo una bella macedonia con le porzioni giuste, dove chi ha più consistenza si lascia tagliare a fette per andare in sintonia con chi è piccolo e dà gusto. A noi non piacciono le macedonie avariate e le omogeneizzazioni dei gusti comodi per il palato male abituato”.

Al fianco del lombardo, il presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia e da pochi mesi coordinatore dei presidenti regionali: “L’Expo ci ha permesso di unirci. E Milano ci ha supportato anche dopo il sisma, ospitandoci per presentare Tipicità. Avete dato il messaggio giusto: che le Marche potevano rialzarsi. Tipicità ha aiutato a noi sindaci della regione, Milano ci ha aiutato a veicolare l’immagine. Oggi rilanciamo il progetto e cresciamo insieme”.

Il legame con la Lombardia è anche con i suoi cuochi, visto che Enrico Derflingher, presidente Eurotoques, è ormai di casa a Fermo e aiuta Angelo Serri e Alberto Monachesi a crescere. Ma anche lo stellato Claudio Sadler: “Un anno fa ho partecipato a Tipicità, mi ricordo la fatica di arrivare a Fermo. Una giornata interessante, molti giovani e chef che vogliono emergere. Questa è una terra di grandi cuochi, nella mia brigata ho tre cuochi marchigiani. Ho potuto conoscere prodotti nuovi e soprattutto sono rimasto conquistato da tante persone entusiaste per l’agroalimentare”. Quelle persone che hanno negli amministratori il primo canale. In tanti sono arrivati a Milano: Recanati, Castelfidardo, “portiamo la nostra musica”, Sant’Angelo in Vado, “tartufo e cultura che si abbiano dal primo secolo dopo Cristo”, Ancona, “Tipicità in blu è la nostra vetrina”, Force, “che vuole essere la voce dei tanti piccoli comuni e quindi delle piccole realtà, penso ai nostri ramai”, e Civitanova, che di Fermo è la più vicina: “Grazie a Tipicità abbiamo sviluppato un dialogo con altre realtà. La nostra è una città in sviluppo che si offre come vetrina anche per i comuni vicini” ribadisce la combattiva Maika Gabellieri lasciando poi la vetrina allo chef di Montemonaco, oggi adottato da Porto Recanati, Enrico Mazzaroni: “Abbiamo preparato dei piccoli finger food con prodotti locali, inclusi la tartare di marchigiana, un acino d'una panato nella cantina di castagna con gorgonzola e il cannellino di Montemonaco con cipolla marinata al lamponi”. Al suo fianco i baby cuochi: “Gli alunni hanno lavorato per preparare l’evento. Questi sono momenti per crescere, per stare insieme e per permettere ai nostri docenti di confrontarsi con altre realtà e poter comprendere l’evoluzione del gusto. Non solo cucina, ma anche sala e accoglienza, perché in un alberghiero si preparano gli alunni a 360 gradi” aggiungono i professori Mario Andrenacci, che questa sede l’ha vissuta come sindaco e presidente Anci Marche in passato, e Sabrina Attanasio.

Paolo Calcinaro, in mezzo a tutto questo è vero padrone di casa: “Ci date la forza e ci aiutate nel far crescere la nostra visibilità. Viviamo una corsa affannosa, rispetto ad altri luoghi che basta dire il nome e tutti si girano. Fermo sarà pronta per Tipicità, grazie al lavoro di recupero del patrimonio culturale”.

Dopo Creta, America e Albania, ecco la Lombardia, il motore economico dell’Italia. Con tante novità per marzo. Cominciando dalle tre aree tematiche. “Non siamo una rassegna. Siamo uno strumento di marketing territoriale con il cibo protagonista indiscusso, ma la bellezza del paesaggio ci aiuta insieme alla manifattura tra calzature e cappelli” spiega il direttore Angelo Serri lanciando il titolo ‘Nel grembo dell’eccellenza’. “Il grembo è il luogo dove si genera il nuovo, noi parliamo di pillole creative, di futuro. E il grembo è il luogo in cui si muoverà Marco Ardemagni, che coinvolgerà sei persone per parlare di futuro”. Chi saranno lo anticipa lo stesso conduttore di Caterpillar: docenti della Bocconi, Mingardi del Bruno Leoni, Stefano Boeri, Antonio Pascale e altri su cui Tipicità sta lavorando.

Sempre più contenitore, senza mai dimenticare il lato business che gli imprenditori (anche a Milano presenti Santoni, Sbrolla e Di Battista) inseguono tra gli stand del Fermo Forum e soprattutto nel nuovo format delle missioni che apre canali anche imprevisti. E come sempre ci sarà l’ospite straniero, in questo caso Creta, collegata con i suoi amministratori via Skype: “Vi porteremo le nostre eccellenze, la nostra cultura, i nostri gusti, la nostra musica e i balli tradizionali. Siamo piccoli, ma abbiamo un microclima particolare. Ricreeremo un tipico caffè greco, in cui le consumazioni vengono vissute in maniera conviviale gomito a gomito. Noi siamo un Paese in crescita”. Gancio è Anek Lines, linea di trasporti, con Massimo Di Giacomo che da Ancona raggiunge ogni angolo del mondo: “E’ lui che davvero ha creato il legame”. Ogni idea deve poi avere chi la fa diventare fatti. E a Tipicità sono in diversi che si possono fregiare di questo merito.

Tra i super ospiti ci sarà anche lo chef del Piccolo Caffè di New York, Michele Casadei Massari, che da un anno ha lanciato anche il ristorante La Lucciola. “Un anno fa ero a Tipicità e mi ha portato fortuna, poco dopo sono stato chiamato da alcune grandi aziende come volto ed executive chef. Del resto le Marche sono una terra di ispirazione, di Rinascimento, che attrae solo cose buone. Ho vissuto un anno intenso, cercando di portare fuori il modello di cucina genuina, artigianale, come i maccheroncini al tartufo. E ho vissuto la missione di Tipicità che ha portato il made in Italy e la voglia di ascoltare il territorio americano. Mi mancate, ma non a me ma a tutti quelli che a New York vi hanno conosciuto”.

E dopo tante parole, si inizia con un fresco prosecco e si chiude con una torta al triplo cioccolato. La diplomazia con Tipicità si gioca sempre a tavola.

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