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Putzu, Fdi: erosione, Ceriscioli si deve vergognare

putzuocchiali

* Ancora una volta la costa di Porto Sant’Elpidio viene danneggiata dall’ennesima mareggiata. Gli operatori balneari sono in ginocchio e per colpa di chi amministra questa Regione sono costretti come sempre a rimediare ai danni a spese loro.

Il buon Ceriscioli pensa solo a fare propaganda e false promesse che fa ormai da quando si è insediato. Questa giunta Regionale dimostra poca attenzione al piano di difesa della costa che non ha criteri adeguati per scegliere le priorità d'intervento e Porto Sant’Elpidio non è tra i primi posti della lista dei 37 interventi strutturali, ma gli eventi stanno dimostrando che la priorità è proprio la nostra città e non altrove.

Si evidenzia inoltre che nel piano manca la pianificazione delle manutenzioni e bisogna intervenire con urgenza e non nel 2022. Ovvio, ora si andrà al voto e Ceriscioli stanzierà nel bilancio del 2020 un po' di soldi per la progettazione e la messa in opera delle scogliere ma questi non saranno sufficienti per coprire l’intero litorale ma solo per una piccola parte della nostra città.

Gli operatori balneari aspettano da 2 anni i soldi del rimborso per l'intervento delle scogliere radenti messe a protezione degli chalet ma ad oggi ancora non sono arrivati. Chi governa questa Regione non si rende conto che le famiglie che hanno investito nelle attività balneari con tanto sudore e sacrificio, si trovano costrette a ricominciare ogni volta che le mareggiate provocano danni alle loro strutture e si ritrovano all'improvviso a combattere da soli senza essere supportati dalla giunta regionale.

*Andrea Putzu, consigliere comunale Fratelli d’Italia


Minuto di silenzio e sirene: i vigili del fuoco di Fermo ricordano Alessandria

vvf fermo

* Il Comando dei Vigili del Fuoco di Fermo, in concomitanza con l’inizio dei funerali solenni che si svolgevano al Duomo di Alessandria, ha osservato un minuto di silenzio a sirene spiegate in onore dei tre colleghi Matteo Gastaldo, Marco Triches e Antonio Candido. Grande commozione e partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e dei colleghi Vigili del Fuoco del Comando di Alessandria.

* il comandante Fazzini

Caos in A14, richiesta della Cna Fermo: azzerare subito il pedaggio

Emiliano Tomassini 1

*A14 e viabilità ordinaria bloccate. Siamo nel pieno della tempesta perfetta. Sappiamo che ogni attore coinvolto nella questione è interprete del proprio ruolo e nel pieno rispetto delle norme, tuttavia occorre che si faccia la prima mossa, altrimenti non solo resteranno bloccati il traffico autostradale e quello della viabilità ordinaria, ma si fermerà tutta la nostra economia. Siamo alle prese con tempi di percorrenza che stanno stravolgendo l’organizzazione del lavoro, i termini di consegna contrattuali e la vita degli addetti.

Si tratta della vivibilità dei luoghi e della sopravvivenza delle imprese. Comprendiamo le difficoltà, ma chiediamo soluzioni a brevissimo termine. L’azzeramento del pedaggio può essere solo un segnale di attenzione, ma non rappresenta la soluzione, che per noi vuol dire percorrere le strade per come sono state pensate cioè garantendo sicurezza, adeguata velocità commerciale, senza invadere paesi e città di traffico veicolare di lunga percorrenza.

I danni che si stanno procurando ad intere filiere economiche, in cui il trasporto è, si direbbe, l’ultima ruota. La parola autostrada è solo l’ultima delle gocce che hanno riempito il vaso delle nostre attività, strette da minacce di recupero di accise, di normative che cambiano a ridosso della scadenza, di programmazioni che non si riescono a fare, di adempimenti che soffocano il nostro tempo quando non siamo alla guida dei mezzi. Nella situazione attuale per la CNA Fita di Fermo azzerare i pedaggi nella tratta interessata dai provvedimenti cautelari rappresenterebbe un primo segnale di attenzione nei confronti delle nostre strade.

*Tomassini, Cna Trasporti Fermo

Loira: 4 novembre, simbolo della pace

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*La giornata di festa di oggi conserva il valore della nostra pacifica convivenza.  

Il sacrificio delle forze armate, il loro impegno, è una conquista quotidiana di libertà.

Mantenere la nostra comunità in un clima di concordia e unità. Solo così renderemo il vero omaggio a coloro che giovanissimi hanno perso la vita per creare il mondo in cui viviamo.

*Nicola Loira, sindaco di Porto san Giorgio

Pensioni, Poste le paga anche nel ponte di Ognissanti

Pensionati 1

Poste Italiane informa che in provincia di Fermo le pensioni del mese di novembre saranno messe regolarmente in pagamento anche durante il ponte di Ognissanti, a partire da sabato 2 novembre.I titolari di un Conto BancoPosta e di un Libretto di Risparmio e in possesso della relativa carta, per i quali l'accredito della pensione sarà disponibile comunque dal giorno 2 novembre, hanno in ogni modo la possibilità di prelevare il contante in disponibilità sui propri conti anche venerdì 1 novembre, utilizzando uno dei 34 ATM Postamat dislocati su territorio provinciale, fino a 600 euro al giorno.

Balestrieri: Ius soli, mille firme raccolte nel Fermano

balestrieri andrea
* Una grande partecipazione dei gazebi di Fratelli d' Italia sparsi per il territorio fermano per dire "no allo ius soli" organizzata nel primo e secondo fine settimana di questo mese su tutto il territorio nazionale.
In questi giorni più di 1000 persone hanno sottoscritto la petizione, per dire no alla legge sulla cittadinanza proposta dal PD. Abbiamo dato vita in tutta Italia ad una vera e propria consultazione popolare, chiedendo ai cittadini di esprimersi su questo tema molto importante. Ringrazio tutti i coordinatori comunali, i consiglieri comunali i tesserati ed i militanti per aver impegnato il loro tempo alla raccolta delle firme e a far capire anche a chi non la pensa come noi che questa Legge va discussa, argomentata e non messa subito nell' agenda di questo Governo.
Ricordo inoltre che si può continuare a firmare sul sito nazionale del partito di Fratelli d' Italia.
* Andrea Balestrieri, responsabile provinciale Fdi

Il senatore Cangini: "Aree di crisi e terremoto, la lista per Conte"

Andrea Cangini
Per dare una speranza alle Marche proviamo a dare una chance al governo. Le premesse sono poco rassicuranti. Dati economici alla mano, è difficile non constatare che il progressivo scivolamento della nostra regione verso il Mezzogiorno d'Italia non accenna a fermarsi. Aziende in crisi, posti di lavoro che scompaiono. Ai 13 comuni marchigiani compresi nelle aree di crisi non complessa che vanno da Ancona ad Urbino si aggiungono i 40 comuni del piceno e del fermano legati al progetto di riconversione e riqualificazione della zona industriale di Val Vibrata-Valle del Tronto, l'area di crisi complessa pelli e calzature, l'area di crisi industriale Antonio Merloni, il distretto della carta di Fabriano e via elencando. Nel decreto del governo recante Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione delle crisi aziendali che verrà convertito in legge dal Senato la prossima settimana si parla, però, solo della Sardegna, della Sicilia e di Isernia. Per colmare questo vuoto e mettere il ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli nelle condizioni di incidere davvero, alcuni senatori di Forza Italia hanno presentato un emendamento al decreto, a mia prima firma, che prevede di istituire presso il ministero un "Fondo rotativo per le aree di crisi industriale" pari a 100 milioni di euro. Abbiamo presentato anche un ordine del giorno, esplicitamente riferito all'emendamento, con l'obiettivo di impegnare il governo ad utilizzare il fondo rotativo per tutte le aree di crisi industriale attualmente in essere. Per il ministro sarebbe un evidente vantaggio, ne uscirebbe rafforzato. Se le nostre proposte dovessero essere accolte si creerebbero le condizioni per poter sciogliere rapidamente i nodi scorsoi che strangolano le industrie dei nostri territori, creando di conseguenza le condizioni per nuovi investimenti e nuove assunzioni.
C'è, poi, la questione terremoto. Nel suo discorso per la fiducia, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto che dare un futuro ai terremotati dell'Italia centrale sarebbe stata "la priorità" del suo, secondo, governo. Parole ovviamente condivisibili, attendiamo i fatti.
Nella Nota di aggiornamento al Def per i terremotati c'è poco. Poco davvero. Un riferimento alla viabilità a pagina 102, un impegno sulle assunzioni del personale tecnico, sui contributi ai comuni con più di 30mila abitanti e sulla messa in sicurezza di infrastrutture e scuole a pagina 82. Confido, a costo di apparire ingenuo, che si tratti solo di un primo, timido passo. Do per scontato che quando si tratterà di scrivere davvero la manovra economica Giuseppe Conte possa e voglia dimostrare di essere un uomo di parola più di quanto non si sia rivelato in passato. Per metterlo alla prova, ho pensato di offrirgli la possibilità di dare subito un segnale ai nostri concittadini terremotati. L'ho fatto con un emendamento all'articolo 8 del suddetto decreto. Il titolo è "Disposizioni urgenti in materia di riscossione dei tributi nelle aree colpite da eventi sismici e di versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali". Due gli obiettivi: prorogare al 31 gennaio 2020 il termine per la cosiddetta "busta paga pesante", che scadrebbe invece il 15 di questo mese; prevedere che la restituzione delle ritenute fiscali sia limitata al 60% del dovuto. È solo una delle cose da fare se si vuole davvero dare una prospettiva a decine di migliaia di italiani che hanno la sola colpa di essere stati colpiti da una tragedia improvvisa e un futuro a territori oggi pericolosamente esposti al rischio spopolamento. Se Giuseppe Conte è uomo d'onore, ha ora l'occasione per dimostrarlo.

Il Sen. FI Andrea Cangini

Verducci: confermare la busta paga pesante per i terremotati

verducci pd

* Ho appena depositato un emendamento a mia prima firma al decreto crisi aziendali, firmato anche da colleghi delle altre forze di maggioranza, per prorogare la 'busta paga pesante' per lavoratori e pensionati del cratere sismico. È un emendamento fondamentale per stoppare la scempiaggine fatta dal precedente Governo che ha creato incertezza e disagi enormi a migliaia di persone.

Chiediamo la proroga della restituzione della busta paga pesante e la cancellazione della maxi rata di cinque mensilità da liquidare in un'unica soluzione, come era stata scelleratamente imposta dal governo a trazione leghista nonostante l'opposizione del Pd. Oggi la soluzione che noi proponiamo torna a dare sostegno con correttezza ai cittadini del cratere. Voglio ringraziare il Governo, in particolare il vice Ministro Misiani, per l'attenzione con cui sta seguendo l'emendamento.

Francesco Verducci, senatore Pd

Malvatani, Pd: l'ex stazione Santa Lucia andava comprata. Punto

malvatani pierluigi

* L’area Steat andava acquistata dal Comune punto e basta come affermato fin dall’inizio da noi del Pd. Rimaniamo stupefatti della grave inadempienza di questa maggioranza che dapprima con arroganza ha difeso la scelta sbagliata di non acquisire l’area Steat, e successivamente ha fatto un cambio di marcia approvando “la comproprietà dell’area da parte del comune successivamente all’acquisto della stessa”, scelta scaturita nell’arco di una notte e che non è chiaro cosa voglia intendere.

Ringrazio la minoranza tutta per aver continuato quanto fatto emergere dal Pd, altrimenti ci saremmo trovati a cose fatte a subire la grave mancanza di questa amministrazione. Sconcerta la poca trasparenza dell’amministrazione che non ha condiviso nulla su tale scelta, né con il consiglio, né con la citta, né tantomeno con la sua maggioranza.

Maggioranza che poi fa “Piazza Pulita” in maniera arrogante in consiglio, per affermare che tale acquisto da parte del Comune “sarebbe sbagliato in quanto andrebbero spesi soldi dei cittadini a scapito della possibilità di fare piccole opere”. Propongo allora con tali risorse di fare dei marciapiedi in via Bellesi indispensabili visto il polo scolastico di cui stiamo parlando. La stessa maggioranza che poi fa un’ulteriore capriola votando a favore di quanto proposto della minoranza, che ipotizza una sorta di quota d’acquisto (non si capisce sotto quale forma). Opzione che comporterebbe il carico delle scelte di ristrutturazione del socio di maggioranza. Mi rammarica non aver potuto partecipare al consiglio per far emergere tali perplessità. Follia pura.

Rilanciamo con forza un tavolo di lavoro con la Steat alla presenza anche della Provincia in quanto socio di maggioranza, per trovare una soluzione percorribile, legalmente valida, con la massima trasparenza e condivisione e per una risoluzione migliore. Propongo di cogliere urgentemente questa opportunità chiedendo alla Steat tale incontro. Con l’auspicio che sia la stessa ad acquistare gli immobili, facendo da salvatore del Comune e a scampo di eventuali altri acquirenti privati. Speriamo che accolga la nostra raccomandazione di non inserire i beni immobili all’interno del proprio bando di gara per affidamento dei servizi trasporti. Tutto ciò al fine di estromettere tali beni dalla gestione di un’ulteriore nuova azienda, guardando al futuro per un’eventuale trattativa di vendita con il Comune. Trattativa che potrebbe trovare problematiche con un nuovo gestore.

* Pierluigi Malvatani, capogruppo Pd in Consiglio comunale

Giacinti: la scuola ha bisogno di insegnanti di sostegno

giacinti francesco

* L'assunzione in deroga dei docenti di sostegno avvenga il prima possibile per limitare i problemi alle famiglie. È stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la mozione sulla carenza degli insegnanti di sostegno che anche quest'anno sta caratterizzando l'avvio del nuovo anno scolastico, in Italia e in regione. L'atto chiede al presidente della Regione, Luca Ceriscioli, di 'verificare l'entità dei problemi nelle scuole marchigiane attraverso un confronto con l'Ufficio scolastico regionale (Usr)'. Gli insegnanti provvisti di specializzazione per il sostegno non coprono assolutamente il fabbisogno. In alcuni territori manca quasi la metà dei docenti e a livello nazionale si stima che il numero degli insegnanti in deroga necessari si aggirerebbe sulle 60.000 unità, una cifra enorme. A tutti gli studenti il diritto allo studio deve essere garantito senza alcuna eccezione, mentre ogni anno le famiglie e gli alunni con disabilità vivono situazioni di difficoltà che spesso si protraggono per l'intero anno scolastico, ostacolando il pieno diritto all'istruzione".

Francesco Giacinti, consigliere regionale Pd

Cangini e Fiori: rischio blocco traffico a Campofilone

Cangini e Fiori

Leggiamo allarmati che, a seguito di un’inchiesta iniziata nel lontano 2013, la procura di Avellino ha disposto il sequestro di dieci viadotti gestiti dalla Società Autostrade lungo la A14. A Campofilone si determinerà di conseguenza un ennesimo ostacolo alla circolazione di auto e mezzi pesanti. Ci auguriamo che le necessarie verifiche siamo effettuate con la massima celerità possibile, nel rispetto del diritto alla mobilità dei cittadini marchigiani. Diritto in radice negato da una rete viaria e un servizio ferroviario a dir poco insufficienti.

* Andrea Cangini, senatore Forza Italia, e Marcello Fiori, commissario regionale di Forza Italia.

Ceriscioli: Conte nelle Marche, occasione per la ricostruzione

"Apprezziamo la scelta del presidente Conte di venire nelle Marche, a Castel Sant’Angelo sul Nera, fra i primi atti del nuovo governo, per incontrare le popolazioni terremotate, i sindaci e la Regione: sarà l'occasione per condividere insieme quella strategia comune sulla ricostruzione che è mancata fino a oggi. Imprimere un'altra accelerazione al processo di ricostruzione permette a tante famiglie di tornare a sperare. Averlo fatto immediatamente dopo la sua missione a Bruxelles ci pone, in scala di priorità, ad altissimo livello.

Lo aveva ricordato con il programma di Governo condiviso e negli interventi fatti a Camera e Senato. Lo sta dimostrando con i fatti venendo qui nelle Marche. Speriamo che da questo incontro possa finalmente scaturire quello strumento fondamentale per snellire gli atti della ricostruzione che fino a oggi sono mancati. La sua visita nelle Marche è per noi un'occasione preziosa che non sprecheremo".

*Luca Ceriscioli, presidente regione Marche

Post sisma. il sindaco Petrucci: Conte incontri anche le istituzioni

Ha fatto bene Conte a parlare con le associazioni, ma avrebbe fatto ancora meglio convocando anche le istituzioni. Aspettiamo che le associazioni presenti all'incontro col premier Conte ci facciano sapere come è andata anche se immaginiamo che le richieste che hanno fatto loro siano sostanzialmente le nostre. Continuiamo a sperare che sia fatta una legge speciale per il terremoto dell'Italia centrale, visto che è evidente che non possiamo più andare avanti con le leggi ordinarie». Il vice sindaco Franchi auspica che «questo nuovo governo faccia qualcosa in più per le zone terremotate

Aleandro Petrucci, sindaco di Arquata del Tronto

Malaigia: la Lega al fianco dei cacciatori

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La Lega ha sempre votato in maniera compatta a difesa dei cacciatori marchigiani. I cacciatori marchigiani sono statai costretti ancora una volta a chiedere, anzi a supplicare, di poter esercitare il loro diritto di andare a caccia,all'indomani dell'ennesimo ricorso (il Tar ha sospeso la pre-apertura) al quale la Regione Marche non ha saputo risultare preventivamente immune.

Sono vicepresidente della II commissione assembleare e sia in quella sede che in Aula , posso senza ombra di smentita affermare, di essermi sempre espressa dalla parte dei cacciatori, dalla parte di una pratica storica, identitaria e culturale di riconosciuto valore sociale, economico e ambientale. I voti contrari espressi nel corso della Legislatura sono stati esclusivamente rivolti al modus operandi dell'assessore Pieroni che ha messo a rischio piu' di una volta l'attività venatoria, per incapacità e superficialità nella gestione della stessa.

I cacciatori marchigiani sono sempre stati discriminati da una raffazzonata politica che non è stata in grado di programmare e di operare in maniera opportuna l'attività venatoria, inciampando , ormai ogni sei mesi, in ricorsi e in deroghe dell'ultimo minuto, per far si che, almeno in parte venisse restituito loro un diritto che si sono sempre regolarmente pagato. Aguro ai cacciatori una buona stagione venatoria e auspico che, al momento opportuno, sapranno regolarsi di conseguenza verso coloro che non li hanno mai davvero rispettati.

Marzia Malaigia, consigliere regionale Lega

Marcozzi: Post sisma, 30mila persone ancora fuori casa

Jessica Marcozzi

Tre anni di vuoto e di sconcertante immobilismo. Tanto è passato dalla prima scossa di terremoto che ha lacerato il centro Italia e le Marche. E dopo i proclami, le promesse e gli impegni, la parola terremoto è ormai definitivamente scomparsa dall’agenda del Governo, fino a ieri impegnato nella crisi quasi che il sisma non sia una priorità assoluta. Una fase emergenziale affrontata con approssimazione sia a livello nazionale che regionale, una fase di ricostruzione avviata solo a parole. Una dignità, quella dei nostri conterranei colpiti dal sisma, oltraggiata con un’economia disastrata che non ha fatto altro che incentivare ancor di più lo spopolamento dell’entroterra montano. Sindaci lasciati solo nell’affrontare la ricostruzione, cavilli burocratici in barba alla semplificazione. 400 mila tonnellate di macerie ancora da rimuovere, solo nelle Marche. 30 mila persone ancora fuori dalle loro case. Forza Italia, oltre ad aver dimostrato praticamente, con fondi stanziati sia in Ue che in Parlamento, quanto ha a cuore un dramma che ha colpito tutti noi, continuerà a mantenere acceso il riflettore sul dramma del sisma, nella speranza che la Regione e il prossimo governo sappiano dare le risposte che i tre precedenti Governi e lo stesso ente regionale non hanno ancora dato: considerare l’emergenza del sisma una priorità nazionale.

* Jessica Marcozzi, consigliere regionale Forza Italia

Elezioni regionali. Gostoli: Pd pronto a parlare con i 5 Stelle nelle Marche

“Prima di tutto il Paese e poi il partito”: parole del segretario del Pd Marche, Giovanni Gostoli, sugli sviluppi della crisi di governo e della possibilità di un esecutivo di legislatura con i Cinquestelle. Secondo il leader dei dem marchigiani, “l’unità intorno al segretario Zingaretti è un bel segnale”, così come la possibilità che nasca “un governo di svolta, capace di aprire una fase nuova”. “Il governo gialloverde ha fallito e Salvini è scappato aprendo la crisi – ha aggiunto Gostoli -. Ora serve responsabilità, perché a pagare per i litigi, le promesse mancate e la crisi non siano i cittadini”.

Per il Pd marchigiano, l’eventuale esecutivo nazionale giallo-rosso dovrà “essere di svolta” e contenere nel programma “due grandi priorità: il lavoro e la rinascita dei territori colpiti dai terremoti del 2016 e 2017”. “Bisogna sbloccare la ricostruzione – ha detto il segretario regionale Gostoli - perché negli ultimi 14 mesi il Centro Italia e le Marche in particolare sono stati abbandonati”. “Per accelerare la ricostruzione – ha concluso, appellandosi a quello che sarà il prossimo governo - occorre semplificare e snellire la normativa nazionale, accogliendo le tante proposte della Regione Marche e dei sindaci del cratere”.

“Quello di un governo con Cinquestelle, Leu e Pd è un tentativo giusto – ha concluso Gostoli - da fare alla luce del sole e non sotto banco, ma se non ci fossero le condizioni siamo pronti al voto e a unire le forze migliori per un’alternativa”.

“Qualora dovesse nascere a livello nazionale un governo giallo-rosso, valuteremo nella direzione regionale del Pd e con gli alleati la possibilità di aprire un dialogo con i Cinquestelle in vista delle Regionali 2020”. Dice il segretario dem marchigiano, Giovanni Gostoli, rispondendo all’apertura arrivata nei giorni scorsi da Giovanni Maggi, presidente del gruppo consiliare grillino alla Regione Marche.

“La novità per le Marche – ha evidenziato il leader dem – è che il M5S non vede più il Partito democratico come un avversario, ma come possibile interlocutore di governo”.

Ma per aprire un dialogo anche a livello regionale, secondo Gostoli, “è prematuro e si devono aspettare gli sviluppi nazionali, perché le decisioni all’interno dei Cinquestelle si prendono tutte a livello centrale”. “Certo è che qualora dovesse nascere un governo nazionale con il Pd e ci sia il via libera del Movimento – spiega il segretario regionale dem - ci potrà essere una valutazione anche in seno ai nostri organismi dirigenti per aprire un dialogo nelle Marche”.

La meraviglia del Gams apre le porte di Castel Clementino

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Ci siamo, è il giorno del Palio. Servigliano ci arriva dopo aver visto piazza Roma sold out per la serata G. A. M. S., appuntamento di rito del cartellone del Torneo Cavalleresco di Castel Clementino di Servigliano. La Compagnia Alfieri e musici storici ha presentato il nuovo show ‘Commedia: l'amor che move il Sole e l’altre Stelle’. Un felice connubio di teatro e musica raccontato attraverso la nobile arte del volteggio della bandiera. La performance è una rivisitazione dell’opera letteraria più famosa di tutti i tempi, la Divina commedia di Dante Alighieri.

«Da 25 anni portiamo nelle piazze di tutto il mondo la storia del Torneo, il nome della campagna echeggia dall’Inghilterra all’America – esordisce il presidente Luca Mercuri -. Raccontiamo una tradizione millenaria, una passione, la fatica di un gruppo che lavora sodo ma sempre collaborativo. Siamo una grande famiglia». Ad assistere alla serata, come ospiti d’onore, le istituzioni locali fra cui il prefetto, il sindaco Rotoni, il presidente dell’ente Marinozzi, il vicesindaco e presidente di Marca Fermana Stefano Pompozzi e Giuseppe Barolo, presidente FIGS (federazione italiana giochi storici).

Ad introdurre la performance dei alfieri, il gruppo musici: 13 abili tamburini hanno affascinato il pubblico con la loro abilità proponendo un perfetto mix di musica e coreografie.

Subito in Piazza, fra mille giochi di luce e fuochi pirotecnici, gli sbandieratori della compagnia G. A. M. S. Lo show è stato impreziosito dalle voci di Vincenzo di Bonaventura nella doppia veste di Dante e Virgilio, e di Moira Beleggia nei panni della lussuriosa Francesca. Special guest la cantante Arianna Talè.

Sonorità d’effetto e magistrali fluttuazioni di bandiere, aprono il primo dei 9 atti dedicato alla discesa negli inferi. Dante e perduto nella selva e si trova difronte le tre fiere che gli sbarrano la strada. Ma sopraggiunge Virgilio che, in qualità di guida, lo conduce nel regno dell’oltre tomba. Qui, durante il secondo atto, si ammassano le anime dannate trasportate da Caronte fino a giungere al cospetto del minaccioso Minosse (atto III) che designa pena e condanna eterna in base ai peccati commessi in vita. Le musiche si fanno delicate ed entrano in scena due giovani mano nella mano: sono Paolo e Francesca, avvinti per l’eternità nel turbine della lussuria e indissolubilmente uniti da un grande tanto quanto straziante amore.

Fuochi, fiaccole, effetti pirotecnici e sonorità inquietanti, trasportano lo spettatore nella città infernale di Dite abitata da demoni e avvolta dalle fiamme. Si prosegue con la narrazione teatrale del canto XIII, dove, nella selva dei suicidi, le anime prendono vita svincolandosi dalla prigione degli alberi. Chiude l’esperienza negli inferi, l’incontro fra Dante e Odisseo: l’antico eroe omerico simbolo di virtù e conoscenza. Il VII e l’VIII sono dedicati al purgatorio: qui, anime vestite di bianco ed altre di nero, espiano i peccati commessi fino all’ascesa in Paradiso. Nel regno delle schiere angeliche, a cui è dedicato il IX e ultimo atto, Dante è accompagnato dalla bella Beatrice (interpretata da Rachele Traini). La donna che ha tanto amato in vita, lo prende per mano e lo conduce alla visione di Dio: un trionfo di luce, fuochi d’artificio e drappi color argento.

Una performance di altissimo livello, più di un’ora di spettacolo senza interruzioni, Emozioni e suggestione in una delle cornici più belle d’Italia. Questo è la compagnia Gams, questo è il Torneo Cavalleresco, questa è Servigliano. La standing ovation del pubblico è l’applauso scrosciante erano quasi d’obbligo.

Per info, Info: www.torneocavalleresco.it

Furia Del Vecchio: Porto San Giorgio dorme, Fermo fa. Non siamo una città termale, sveglia

* E come si fa a non elogiare l’amministrazione di Fermo dopo la marea di persone che ha invaso Casabianca per il Jova Beach Party? Noi invece siamo sempre più una città fantasma. L’amministrazione sangiorgese che fa? Dorme. La Baldassarri? Sonni profondi.

Devo fare i complimenti all’amministrazione Calcinaro e ringraziare tutta la macchina sicurezza, Prefettura, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia stradale e autostradale, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Protezione civile, Pubblica assistenza e 118, associazioni di volontariato che hanno svolto un lavoro, faticosissimo ma eccezionale. Fermo ha, sì rischiato, ma ha fatto centro.

Noi, invece, che avevamo certamente tutte le carte in regola per accogliere un simile evento, a partire dal tessuto commerciale, siamo stati a guardare, l’amministrazione l’ha quasi snobbato. Silvestrini non è stato richiamato dagli organizzatori? Ma non scherziamo. La verità è che con questa amministrazione e certi assessori Porto San Giorgio è ormai irriconoscibile, tutto morto. E non siamo nemmeno una località termale, per riposare, almeno potremmo sfruttare certe ricchezze naturali. Abbiamo al massimo 50 giorni d’estate e non facciamo nulla manco in questo periodo, non offriamo nulla. Fermo, invece, ha colto al volo l’occasione. Un po’ mi dispiace dover elogiare Fermo e un’amministrazione che certo non mi appartiene. E mi dispiace ancora di più perché la mia Porto San Giorgio è in questo stato comatoso. Non è campanilismo. E’ rabbia per un potenziale che stanno gettando alle ortiche. E altri, invece, crescono. Qui non è nemmeno questione di politica: una città ha bisogno di gente operativa, non di bandiere. Fermo fa, Porto San Giorgio dorme. 

* Carlo Del Vecchio, consigliere comunale Forza Italia

Giacinti: vietato l'uso della plastica in scuole, Regione, Asur ed eventi

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“Da Novembre sarà vietato l’utilizzo nelle Pubbliche amministrazioni, Società partecipate, Strutture sanitarie, Scuole e per manifestazioni ed eventi patrocinati. Il divieto è esteso agli operatori balneari, alle attività economiche in concessione e agli utilizzatori della spiaggia libera. Vietato il fumo in tutti gli arenili se il fumatore non è provvisto di apposito contenitore fornito o portato da casa. Eventuali scorte di prodotti potranno essere utilizzate fino al 31 marzo 2020. Norma di civilità che conferma la strategia regionale a tutela dell’ambiente e a favore dell’economia circolare”.

Via libera da parte del Consiglio regionale delle Marche alla norma per ridurre i rifiuti in plastica monouso. Una legge all'avanguardia che colloca le Marche ai primi posti in fatto di norme “plastic-free”, anticipando anche lo Stato che, attraverso il disegno di legge “Salvamare”, dovrebbe giungere a recepire la Direttiva europea contro le plastiche. Soddisfazione per l'approvazione unanime da parte del Presidente della Prima Commissione regionale, Francesco Giacinti, firmatario della legge insieme ai colleghi della Commissione, Sandro Bisonni (Vicepresidente e promotore della legge), Enzo Giancarli, Andrea Biancani, Francesco Micucci, Boris Rapa e Peppino Giorgini.

“La legge – spiega Giacinti – indica con chiarezza tutti i soggetti che non potranno più utilizzare, internamente e nell’erogazione dei rispettivi servizi, prodotti in materiale plastico monouso: Regione, Province e Comuni, le Società partecipate dagli stessi soggetti, le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, istituti e mense scolastiche e universitarie, chiunque svolga attività economica in area demaniale marittima o organizzi eventi e manifestazioni avvalendosi di patrocinio o contributo regionale. Non potranno più essere utilizzati piatti, posate, cannucce, contenitori, coperchi, bicchieri e tazze per alimenti e bevande realizzati in plastica. Continuerà ad essere consentito, invece, l’utilizzo di prodotti in plastica destinati ai fini medico-sanitari”.

Il divieto varrà, alla data di entrata in vigore della legge, anche nelle spiagge libere.

“La legge – rileva Giacinti – diverrà pienamente operativa da novembre 2019, ma ci sarà tempo fino al 31 marzo 2020 per consumare le scorte di forniture in magazzino o già ordinate, in modo tale da non pregiudicare impegni finanziari e contrattuali già in essere”.

In riferimento ai termini di entrata in vigore si è ritenuto opportuno tener adeguatamente conto dei provvedimenti “plastic-free” che alcune amministrazioni comunali hanno già assunto.

“Abbiamo considerato importante non sovrapporci alle ordinanze che alcuni sindaci hanno adottato per l’estate in corso, evitando di creare incertezza e confusione tra i balneari – spiega Giacinti –. Per questo abbiamo deciso di posticipare a novembre l’operatività della normativa che certamente, prima dell’avvio della stagione estiva 2020, potrà fungere da norma guida per i Comuni marchigiani”.

Nell’articolato di legge è anche stabilito il divieto di fumo nei tratti di arenile se  il fumatore non è provvisto di apposito contenitore per la raccolta dei filtri, che può essere messo a disposizione dal concessionario oppure portato da casa.

L'attuazione della legge sarà definita con un programma annuale, prevedendo anche il sostegno a progetti di sviluppo sperimentali e l’attivazione di campagne di comunicazione, promosse e sostenute dalla Regione, dirette ad informare e sensibilizzare i cittadini e gli altri soggetti ai benefici derivanti dall’applicazione della legge e diffondere una cultura della riduzione delle plastiche e un programma annuale finalizzato a sostenere l’attuazione della legge.

Sono, infine, indicate sanzioni di ordine pecuniario per i trasgressori. Dai 300 euro ai 1500 euro per i soggetti pubblici, per chi svolge attività economica in area demaniale e per chi organizza eventi con il patrocinio della Regione, mentre dai 60 ai 300 euro per i privati che utilizzano materiali in plastica monouso nelle spiagge libere e per la parte relativa al divieto di fumo negli arenili.

“In definitiva – conclude Giacinti - è una legge di indiscutibile valore per l’ambiente che si inserisce nella più ampia strategia regionale a favore dell’economia circolare, per la riduzione del volume dei rifiuti prodotti, ma anche nel tentativo di incidere a monte, cioè su una produzione a sempre minor presenza di plastica, a sostegno delle pratiche del recupero e del riuso, e per l' educazione sociale su queste tematiche”.


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Sauro Longhi, il rettore della contaminazione

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