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L'Anpi Fermo sceglie Scipioni, l'anima del Battaglione Batà

Foto di gruppo ANPI
* La partecipata assemblea provinciale dell'ANPI che si è svolta ieri, ha salutato e ringraziato il Presidente uscente, Carlo Bronzi (che continuerà a far parte del direttivo), accettando le sue dimissioni, date per esigenze personali.
Nell'attesa del rinnovo di tutte le cariche sociali, che avverrà tra due anni, si è proceduto ad arricchire il Direttivo con l'ingresso di nuovi e qualificati membri, tra i quali Carlo D'Alessio, il Prof. Alessandro Volponi, la Storica Chiara Donati, il Presidente dell'Istituto Carducci Fabio D'Erasmo, la Prof.ssa Michela Moriconi e lo Storico Bernardo Tanucci. Il Direttivo, in questa nuova veste, ha poi proceduto all'elezione del nuovo Presidente dell'ANPI ed ha scelto all'unanimità Paolo Scipioni, già membro del direttivo provinciale e fondatore del Gruppo musicale Battaglione Batà, noto per i suoi brani ispirati alla Resistenza nel fermano.
"Siamo tutti Presidenti dell'Anpi, perché siamo tutti rappresentanti dei valori della Resistenza e dell'Antifascismo. E oggi più che mai, visto il clima di odio che ci circonda, dobbiamo contestualizzare i nostri valori al tempo che stiamo vivendo": queste le prime parole del neo Presidente, che ha tenuto a sottolineare come tra gli obiettivi dell'Associazione ci debba essere un rafforzamento della presenza dell'Anpi nelle scuole, per un confronto sempre maggiore con le giovani generazioni. 
Il percorso dell'ANPI Provinciale di Fermo prosegue, dunque, con nuovi e più ambiziosi obiettivi da raggiungere: aprire nuove sezioni sul territorio, arricchire il programma delle iniziative storico-culturali, diffondere e produrre pubblicazioni proprie per far conoscere la storia del Movimento di Liberazione del Fermano e i suoi protagonisti. La strada è tracciata e segue la stella polare della Libertà. 
*Anpi Fermo

Sabatini: ecco le richieste della Camera di Commercio a Di Maio

Presidente e Di Maio 2

Signor Ministro,

desidero porvi il benvenuto nel Centro congressi della Camera di Commercio delle Marche, che è soprattutto uno spazio a disposizione del confronto su temi economici e sociali.

Signor Ministro, desidero ringraziarLa in modo particolare perché, quando ci incontrammo per la prima volta al Micam - era febbraio - mi ha promesso una visita in tempi brevi. Grazie per essere qui e mi auguro che ci siano altre occasioni di confronto con Lei, perché le Marche hanno bisogno di dialogare continuamente con il Governo su tantissimi temi strategici.

Come sa, da appena sei mesi abbiamo dato vita alla Camera di Commercio delle Marche: la quinta in Italia per numero di imprese rappresentate e la prima per estensione territoriale. Accorpando le 5 preesistenti realtà provinciali abbiamo contribuito compiutamente, caso unico in Italia, al raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione e risparmio che sappiamo bene quanto stiano a cuore a Lei e alla collettività. Siamo una buona pratica, un esempio nazionale replicabile.

Abbiamo condiviso gli obiettivi preliminari della riforma camerale, anzi nelle Marche li abbiamo anticipati, lavorando allo snellimento del sistema, azzerando ogni tipo di spreco, mettendo a disposizione delle imprese risorse per progetti seri e mirati e non per interventi a pioggia. È anche vero che proprio questa riforma ha bisogno di una messa punto e di qualche modifica, che ci consenta di operare con sempre maggiore efficacia a sostegno delle imprese, specie le piccole e micro, che costituiscono l’ossatura del tessuto economico italiano – e le Marche ne sono l’esempio.

Mi riferisco, in particolare, al recupero del diritto annuale tagliato dalla riforma e finalizzato alle esigenze delle imprese su progetti concordati con il MISE e alle funzioni legate all’internazionalizzazione: dobbiamo aumentare la vocazione all’estero soprattutto delle piccole imprese, che altrimenti scomparirebbero.

L’ICE può essere il punto di riferimento dei big della nostra industria, non lo può essere per chi ha bisogno di un sostegno continuo: dalla scoperta dei nuovi mercati target, all’assistenza all’estero nelle fiere, nella creazione di reti commerciali, nelle piccole difficoltà che si incontrano nel quotidiano.

Mi auguro che questi macro-temi possano essere inseriti nella sua agenda di lavoro.

Mi permetta, però, di parlarLe brevemente della mia regione. Parlare delle Marche mi emoziona ma è anche la mia missione di Presidente della Camera di Commercio regionale: questa è una regione straordinariamente bella, da nord a sud, con eccellenze industriali e artigianali, nel campo dell’alta formazione e in ambito culturale e turistico.

La crisi economica qui ha colpito duro e il terremoto ha fatto il resto. Mi creda, il sisma ha devastato gli aspetti geografici, quelli sociali e quelli economici in una parte molto ampia della regione. Sono certo che questa situazione Le sia ben nota, perché ancora si riflette sui livelli occupazionali e sulle crisi aziendali che ancora continuano a verificarsi. C’è bisogno di attenzione, c’è bisogno di cambiare passo, c’è bisogno di tanta concretezza.

Il riconoscimento da parte del MISE di area di crisi complessa del distretto della calzatura Fermo e Macerata, ad esempio, è un passo strategico per il riposizionamento e la ripresa del più importante distretto produttivo italiano del settore.

Confido che tutti i provvedimenti ad esso relativi siano tarati alle effettive dimensioni della stragrande maggioranza delle aziende calzaturiere fermane e maceratesi, che è piccola se non addirittura micro. In ogni caso, questo provvedimento va accompagnato dal riconoscimento del made in Italy e – ma questo vale per tutto il manifatturiero italiano – da una riduzione consistente del cuneo fiscale e un calo significativo dell’Ires. 

Signor Ministro, bisogna dare più risorse alle aziende perché sono queste che creano la vera occupazione.

Così come è importante il procedere delle azioni in favore del Piceno e della Val Vibrata: mi auguro, in entrambi i casi, che non siano finanziamenti messi in campo per sopravvivere, ma le fondamenta di un ampio progetto per crescere e tornare a essere competitivi.

Quando penso al terremoto e, soprattutto, alla ricostruzione post-sisma, faccio mio l’appello degli edili perché le aziende del territorio siano chiamate a intervenire localmente, anche grazie allo spacchettamento degli appalti disposti dalle amministrazioni locali. C’è bisogno di trasparenza e c’è bisogno di lavoro: attraverso l’istituzione di una ‘white list’ entrambi gli obiettivi sarebbero raggiunti.

Le Marche hanno bisogno di infrastrutture, hanno bisogno di ridurre le distanze, hanno bisogno di collegamenti rapidi: il completamento della Quadrilatero, i cui tempi sono stati scanditi nelle scorse settimane dal presidente Conte, è una priorità assoluta, ma va accompagnato, ad esempio, dalla realizzazione della ‘Fano-Grosseto’, dal raddoppio ferroviario della ‘Falconara-Orte’ e da una maggiore attenzione di Trenitalia verso i grandi centri turistici della regione, a cominciare da San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche, dall’uscita veloce dal porto di Ancona.

Signor Ministro, sono progetti dei quali si parla non da anni ma da decenni: tante buone intenzioni, tante promesse, zero risultati.

Le confesso una mia forte preoccupazione: l’ipotesi che il traforo del Gran Sasso possa essere chiuso tra 4 giorni sarebbe un altro colpo mortale all’economia e alle comunità, soprattutto quelle del Sud delle Marche, che hanno come unica alternativa verso la Roma la Salaria, con alcuni tratti regolati da semaforo e a senso unico alternato.

Non posso, in conclusione, non fare un riferimento agli effetti della crisi delle banche – e in particolare di Banca Marche – sui cittadini e sugli imprenditori marchigiani: c’è un fondo da 1,5 miliardi in tre anni ma c’è il rischio di violare una direttiva europea ed è tutto fermo.

Ebbene, da Europeista convinto mi auguro, Signor Ministro, che il prossimo rinnovo del Parlamento e dei vertici di Bruxelles sia l’occasione straordinaria per avere un’Europa più sobria, meno egoista; più attenta alla qualità della vita e meno alle dimensioni delle vongole.

L’Italia merita di stare dentro a un’Europa all’interno della quale occupazione, imprese, infrastrutture, giovani, capitale umano, spinta all’innovazione, sostenibilità diventino temi pressanti, materie sulle quali costruire lo sviluppo dei singoli Paesi e la competitività dell’intero continente.

Signor Ministro, non interpreti questo mio intervento come la richiesta di forme di assistenzialismo. Noi marchigiani siamo gente concreta, gente che lavora sodo, che non si piange addosso.

Abbiamo però bisogno di farci sentire, di uscire dall’isolamento, di condividere con Regione e Governo le scelte strategiche per vincere le sfide che abbiamo di fronte.

Continuiamo a dialogare e se possibile aumentiamo le occasioni di confronto.

Sono certo che tutte le Associazioni di categoria marchigiane faranno la loro parte.

C’è da proseguire nel dialogo costruttivo, utile ad accelerare i processi e ad affrontare le criticità. Su questo fronte mi troverà sempre pronto, disponibile e motivato.

Grazie Signor Ministro e in bocca al lupo per il suo lavoro.

Morese: Il fallimento di Loira dietro la bandiera blu persa

emanuelemorese

“Dopo aver perso la Bandiera Blu, i sangiorgesi sono stati investi da sentimenti di dispiacere e di indignazione. Il primo per l’orgoglio di una città ferita, il secondo per l’irrazionale incapacità di agire prima che fosse troppo tardi. Adesso non resta che raccogliere i cocci, ma come?

Leggo che lunedì 20 maggio alle ore 10 presso la sala consiliare, il sindaco Loira ha convocato un tavolo tecnico invitando i rappresentanti della politica del territorio a prenderne parte per risolvere la questione Bandiera Blu. Premesso che questa riunione è tardiva, forse di qualche anno, mi chiedo: a chi è rivolto l’invito? Chi sono questi rappresentanti del territorio?

Sono forse quegli stessi rappresentanti del territorio di Ancona e di Pesaro che dovrebbero risolvere la questione del porto sangiorgese? O sono forse quelli che avrebbero potuto risolvere il problema annoso dei detriti in mare che si riversano sulle nostre spiagge e che paghiamo ancora noi cittadini? Perché se la riunione è con questi soggetti temo che la nostra città sia spacciata.

Ma l’interpretazione è duplice, magari il sindaco Loira si rivolgeva ai tanti rappresentanti del territorio sangiorgese dell’associazionismo, delle categorie e della politica della nostra città che si sono visti la notizia sbattuta in prima pagina dei quotidiani locali e nazionali. Se fosse così noi di Fratelli d’Italia saremmo pronti a dare un contributo anche con personalità che negli anni non solo hanno contribuito alla conquista dell’ambito vessillo, ma hanno contribuito a farlo sventolare per anni su tutta la costa sangiorgese. Mi aspetto dunque di sapere chi è invitato o meno a questo tavolo tecnico e tutti i cittadini aspettano di capire se il futuro della loro città passi da una riunione che sembra tutta interna al Partito Democratico o se c’è spazio per il parere di tutti quelli che, lavorando con il sudore della fronte ogni giorno, si caricano sulle spalle il settore turistico di Porto San Giorgio.

Tutta questa questione non rivela solo una profonda incapacità di saper gestire gli eventi che si abbattono sul nostro paese, ma anche la debolezza strategica del nostro settore turistico. Perché oltre al mare non abbiamo investito sulla nostra zona storica e sui nostri gioielli lasciati a sé stessi tra erbacce e murales? Perché non siamo organizzati a recepire ed esaltare altre forme di turismo, magari collaborando con i comuni limitrofi? E dove sono finite le tanto sbandierate collaborazioni con Fermo e il sindaco Calcinaro? Probabilmente sono finite negli scarichi che i due sindaci si additano in uno scaricabarile vergognoso”.

Emanuele Morese, segretario di Fratelli d’Italia a Porto San Giorgio

Sanità, il Pd promuove Ceriscioli

* Siamo soddisfatti per quello che la Regione sta facendo in ambito sanitario. L'abolizione del superticket di 10 euro sulle prestazioni specialistiche di ambulatorio è il segno dell'attenzione nei confronti della fasce di reddito più deboli alle quali deve essere assicurato l'accesso ai servizi essenziali. Questo provvedimento si inserisce nello sforzo costante del Partito Democratico e della giunta regionale di aiutare le categorie sociali più in difficoltà, allargando l'accesso ai servizi pubblici essenziali e riducendo sempre più gli ostacoli economici per le persone che faticano ad arrivare a fine mese. Le politiche sulla sanità devono tenere sempre al centro la persona come principio ispiratore e i più deboli in particolare.Scelte come queste ribadiscono come nelle Marche la sanità rimane sempre un bene pubblico di alta qualità, e accessibile a tutti i cittadini.
Anche il nuovo sistema di prenotazione tramite la nuova app del CUP, collegato al meccanismo bonus/malus taglierà drasticamente i tempi d'attesa garantendo una prestazione entro i termini stabiliti ai  marchigiani, premiando i cittadini virtuosi che rispettano le prenotazioni fatte. 
Siamo convinti che la giunta regionale stia facendo un ottimo lavoro per mantenere la sanità marchigiana ai primi posti d'Italia.

* Luciano Agostini, responsabilità sanità Pd Marche

Verducci: Nessun intervento, scuole a rischio nel cratere

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* Unendomi alla voce dei sindaci, delle famiglie, degli insegnanti e dei dirigenti scolastici, rilancio con forza l'allarme per le scuole dei piccoli comuni del cratere sismico: se l'attuale normativa non viene prorogata (e allo stato attuale questo non è avvenuto, nonostante le nostre richieste), si andrà incontro a un taglio dell'organico degli insegnanti e del personale Ata e alla conseguente chiusura di piccoli plessi che sono vitali, indispensabili, per la ripartenza e il futuro dei comuni terremotati dell'entroterra.

La scelta di derogare al numero di studenti per la costituzione di classi fu fatta dai Governi Pd per garantire un servizio primario ai cittadini delle aree interne colpite dal sisma. Ma oggi, senza un ulteriore proroga, il prossimo anno scolastico è a rischio. È gravissimo e irresponsabile che gli esponenti di Lega e M5S continuino a nascondere la realtà, ad arrampicarsi sugli specchi dicendo cose completamente inattendibili e campate in aria. Così facendo tradiscono la fiducia che in buona fede hanno ricevuto. Dimostrino invece di avere a cuore le sorti del cratere, e si uniscano alle nostre denunce. Neanche nel decreto sblocca cantieri c'è la norma che serve per la continuità didattica delle scuole dei piccoli comuni del cratere. Presenterò un emendamento, per fare in modo che la situazione si sblocchi. Salvaguardare gli organici scolastici è il modo più forte per sostenere territori e popolazioni colpite».

* Francesco Verducci, senatore Pd e vice presidente della Commissione cultura.

Calcinaro: 'Il 25 aprile ci ha reso tutti liberi'

calcinarostudiosindaco

* Il 25 aprile non è un punto di dibattito ma è un punto fermo di questo paese.

Il 25 aprile non deve nemmeno essere la festa di qualcuno contro qualcun'altro.

Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani che, liberi, per questo possono e potranno sempre esprimere la propria opinione, qualsiasi opinione.

Questo è il mio pensiero, appunto, libero.

* Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo

Liliana Segre a Servigliano: il programma

Liliana Segre 2 Presidente Mattarella

E’ stata definita nei minimi dettagli la scaletta relativa alla visita, storica per il Fermano, della Senatrice a vita Liliana Segre a Servigliano. Invitata dal Comune, dalla Casa della Memoria e dal senatore Francesco Verducci, la Segre sarà a Servigliano nella mattinata di martedì 23 aprile. Sarà una visita divisa in tre momenti, alla quale parteciperanno le massime autorità politiche, civili e militari del Fermano. Alle ore 11.30, la cerimonia davanti al campo di internamento di Servigliano in memoria delle decine di ebrei che nel 1944 da qui partirono per essere deportate ad Auschwitz. A mezzogiorno, camminata all’interno del campo e della Casa della Memoria.

Alle 12.30 in municipio, nella sala del teatro, la Segre terrà la sua testimonianza e racconterà ai ragazzi e alla cittadinanza la tragedia dell’Olocausto, vissuto in prima persona. A dare il benvenuto sarà il sindaco Marco Rotoni, che commenta: “Per Servigliano e il Fermano sarà una giornata da ricordare. Siamo pronti a vivere una pagina di storia molto importante dal significato altissimo”. L’incontro sarà coordinato da Vincenzo Varagona, caposervizio della Rai. La testimonianza della Segre sarà preceduta dalle note di “Schindler’s List”, eseguite dalla violinista Alice Di Monte e dalla pianista Emma Principi, due tra le migliori allieve del Conservatorio “Pergolesi” di Fermo. Al termine della parte pubblica, la Segre incontrerà il Rotary Club Alto Fermano Sibillini che da vent’anni organizza eventi in memoria delle vittime dell’Olocausto e dei Giusti tra le Nazioni, come nel caso di Giorgio Perlasca e di Irena Sendler.

Liliana Segre, nata a Milano il 10 settembre 1930, il 19 gennaio 2018 è stata nominata Senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nata a Milano in una famiglia ebrea, la Segre visse con suo padre, Alberto Segre, e i nonni paterni. La madre, Lucia Foligno, morì quando Liliana non aveva neanche compiuto un anno. Di famiglia laica, Liliana ebbe la consapevolezza del suo essere ebrea attraverso il dramma delle leggi razziali fasciste del 1938, in seguito alle quali viene espulsa dalla scuola. Dopo l’intensificazione della persecuzione degli ebrei italiani, suo padre la nascose presso degli amici, utilizzando documenti falsi. Il 10 dicembre 1943 provò, assieme al padre e due cugini, a fuggire a Lugano, in Svizzera: i quattro furono però respinti dalle autorità del paese elvetico. Il giorno dopo, venne arrestata a Selvetta di Viggiù, in provincia di Varese, all’età di tredici anni. Dopo sei giorni in carcere a Varese, fu trasferita a Como e poi a Milano, dove fu detenuta per quaranta giorni. Il 30 gennaio 1944 venne deportata dal Binario 21 della stazione di Milano Centrale al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che raggiunse sette giorni dopo. Fu subito separata dal padre, che non rivide mai più e che sarebbe morto il successivo 27 aprile. Il 18 maggio 1944 anche i suoi nonni paterni furono arrestati a Inverigo (Como); vennero deportati dopo qualche settimana ad Auschwitz, dove furono uccisi al loro arrivo, il 30 giugno. Alla selezione, Liliana Segre ricevette il numero di matricola 75190, che le venne tatuato sull’avambraccio. Fu impiegata nel lavoro forzato presso la fabbrica di munizioni Union, che apparteneva alla Siemens, lavoro che svolse per circa un anno. Durante la sua prigionia subì altre tre selezioni. Alla fine di gennaio del 1945, dopo l’evacuazione del campo, affrontò la marcia della morte verso la Germania. Venne liberata dall’Armata Rossa il primo maggio 1945 dal campo di Malchow, un sottocampo del campo di concentramento di Ravensbrück. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana fu tra i venticinque sopravvissuti. Dopo lo sterminio nazista, visse con i nonni materni, di origini marchigiane, unici superstiti della sua famiglia. Nel 1948 conobbe Alfredo Belli Paci, cattolico, anch’egli reduce dai campi di concentramento nazisti per essersi rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale. I due si sposarono nel 1951 ed ebbero tre figli.

Baldassarri: Paolo Ruffini sul palco per la festa del patrono

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* Discussa e approvata in Giunta la delibera relativa alla programmazione delle Festività del Patrono. Le risorse stanziate riguardano tutte le iniziative ed eventi previsti e comprendono tra le altre voci, i costi relativi all’allestimento delle luminarie, compresa la facciata della Chiesa di San Giorgio dove vanno sostituite diverse luci non più funzionanti (per questo la spesa supera di 700 euro quella dello scorso anno) e la sostituzione delle bandiere della torre; altra voce riguarda i fuochi artificiali della giornata del 24 aprile, (con lo stesso ammontare dello scorso anno), le risorse destinate allo spettacolo del 24 aprile in Piazza Matteotti sono incrementate di circa 3.000 rispetto alle spese dell’anno passato, per la scelta di individuare e proporre un personaggio dello spettacolo di rilievo nazionale come Paolo Ruffini e il suo show musicale. Tutte le altre spese restano inalterate, è stato realizzato il piano di sicurezza ed emergenza predisposto per lo spettacolo necessario in base alla recente normativa sulla sicurezza, in particolare su spazi aperti.

La delibera di ieri contiene inoltre alcune voci di spesa che non riguardano gli eventi legati alla Festa del Patrono ma fanno riferimento ad uno spettacolo al teatro comunale fuori dalla stagione di prosa ma inserito nel calendario degli eventi teatrali e a tre appuntamenti, anche questi a teatro, realizzati in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche giovanili. Tutti gli eventi legati alle Festività di San Giorgio saranno presentati nel dettaglio nella conferenza stampa che si svolgerà la prossima settimana.

*Elisabetta Baldassarri, assessore al Turismo di Porto San Giorgio

A Monte San Pietrangeli si parla di Dsa e di come affrontarli

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Questa sera, alle 21 presso il Teatro Comunale "Sala Europa", si terrà un incontro formativo ed informativo, rivolto a docenti e genitori, sulle recenti Linee Guida DSA elaborate dalla Provincia di Fermo. 

Da tempo la Provincia di Fermo, infatti, è all'avanguardia su tutto il territorio nazionale per l'attenzione posta alle difficoltà di apprendimento: un Osservatorio Permanente provinciale monitora tutte le ultime classi dell'infanzia e le prime classi della primaria dell'intera provincia di Fermo segnalando le situazioni difficili per poter intervenire tempestivamente con opportuni accorgimenti didattici e con la necessaria consapevolezza da parte dei genitori. 

Cosa sono i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)? Come riconoscerli in tempo per poter aiutare i nostri figli? Cosa fare e quali misure adottare con chi ha dei disturbi dell'apprendimento? Queste alcune delle tante domande alle quali si proverà a dare una risposta.

Dopo i saluti istituzionali interverranno la dott.ssa Simona Tosoni, Logopedista coordinatrice dell'UOS Asurt Marche Area Vasta IV, e la dott.ssa Lucia Iacopini, Pedagogista Clinica e Formatrice AID.

Ingresso Libero

Filippi, nuovo Prefetto di Fermo: 'Ascolterò la gente'

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* Sono particolarmente onorata di assumere le funzioni di Prefetto della provincia di Fermo, territorio di una regione, le Marche, bella e produttiva, dalle antiche radici storiche e culturali, connotata da valori che attestano la vicinanza tra le istituzioni ed i suoi cittadini. Porgo i miei più cordiali saluti alle autorità civili, militari e religiose, alla Magistratura, agli amministratori locali, alle forze dell’ordine, al corpo dei vigili del fuoco, alle polizie locali, ai rappresentanti della scuola, della sanità e dello sport, alle organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori, agli organi professionali, agli esponenti delle categorie produttive e delle associazioni di volontariato, agli organi di informazione nonché all’intera popolazione.

Lavorerò per improntare i rapporti e le relazioni tra le istituzioni, la cittadinanza e gli organismi intermedi a principi di leale collaborazione, ascolto e partecipazione, finalizzati a garantire la massima efficienza nei servizi ai cittadini e a preservare i diritti fondamentali delle persone, in particolar modo quelli riguardanti le condizioni di legalità e di coesione sociale, sì da costituire un presidio di riferimento per la collettività. Desidero rivolgere uno specifico sguardo alle esigenze della popolazione, in primis dei giovani e degli studenti, a tutela della pari dignità sociale e dello sviluppo del territorio, al fine di lavorare in sinergia e prevenire eventuali fenomeni di devianza e di illegalità.

Territorio che si articola, in un quadro armonico, tra costa e rilievi collinari e montuosi, caratterizzato peraltro dalla presenza di un mondo imprenditoriale dinamico, che ha saputo in questi ultimi anni far fronte alla difficile congiuntura economica. Per l’importanza che riveste nella società attuale la cooperazione tra le varie componenti istituzionali e territoriali, in particolar modo con i sindaci, rivolgo un pensiero attento alla cittadinanza, con l’auspicio di una comune condivisione dei principi sopra espressi.
* Vincenza Filippi, prefetto di Fermo

Calcinaro: Lido Tre Archi, impegno costante

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*Lido Tre Archi, un impegno che continua, un impegno coordinato che pone a servizio del quartiere tante  opportunità, molto  sostegno, con l’aiuto di tantissime organizzazioni o realtà locali che veramente ringrazio.

A questo si accompagnerà l’inizio degli attesi lavori nei prossimi giorni, che dureranno tempo: bisogna essere consapevoli che a Tre Archi bisogna fare la propria parte, tutti quanti, anche i cittadini residenti come in larga parte fanno, perché solamente con la cooperazione di tutti si può e si dovrà migliorare la situazione di un quartiere, anche alla luce di grandi investimenti che verranno fatti. Il lamento è la via spesso più comoda da percorrere però quella che non porta sempre da qualche parte, anche perché una società che avanza è fatta del piccolo gesto di tutti quanti.

C’è una strada da percorrere, non facile: sicuramente ora Questura e Comandi Provinciali supporteranno questa azione con una presenza comunque maggiormente di risalto.

* Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo

E' nato il sindato della Guardia di Finanza

Guardia di Finanza

A Roma si è costituito il primo sindacato dei finanzieri. Novanta finanzieri in servizio hanno costituito la struttura, denominata SILF (sindacato italiano lavoratori finanzieri), approvando lo statuto ed eletto provvisoriamente il segretario generale, in attesa del primo congresso nazionale che si svolgerà entro un anno dalla sua costituzione.

Anche dalle Marche, una delegazione di finanzieri ha partecipato alla fase costituente, come soci fondatori, con l’obbiettivo di realizzare un sindacato che sappia rispondere alle aspettative del personale e, nel contempo, sappia stimolare le istituzioni con proposte costruttive per affiancare i cittadini nel delicato settore della sicurezza economico finanziaria.

L’impegno del nuovo sindacato SILF sarà quello di avviare, nella fase costituente, una campagna di adesioni, così da creare strutture regionali capaci di organizzare le tutele sul territorio. Tutele che saranno giuridiche ma anche morali per rappresentare al meglio le persone che indossano una divisa ma che hanno, al pari degli altri lavoratori, diritti e tutele da promuovere e rivendicare. Il tutto anche con una nuova ed adeguata formazione sindacale, che sarà promossa sui territori.

La sicurezza sul lavoro, la dinamica delle carriere, rinnovo del contratto nazionale (scaduto nel 2018) sono alcuni dei temi che, a seguito dell’esperienza di FICIESSE (associazione dei finanzieri cittadini e solidarietà) saranno portati all’attenzione dei nuovi organismi dirigenti che saranno costituiti, dopo il congresso nazionale.

Il fiocchetto lilla della Fada a Porto San Giorgio

delfino verde

La Giornata del fiocchetto lilla è stata sancita dalla Presidenza del Consiglio e il 15 marzo è riconosciuto istituzionalmente come giornata nazionale contro i Disturbi dell'Alimentazione. Il fiocchetto lilla è un simbolo che vuole diffondere la consapevolezza che queste patologie si possono oggi curare. Simbolo di aggregazione, per chi per troppo tempo ha vissuto nell'isolamento imposto dalla malattia, il fiocchetto lilla è per radunare in un unico coro le voci di chi ha vinto sulla malattia, di chi testimonia con la propria storia di vita che guarire dai DCA è possibile.
Simbolo di rispetto verso chi soffre, il fiocchetto lilla è per supportare le famiglie e chi giorno dopo giorno coraggiosamente continua a lottare per la Vita, con tutte le proprie forze, per riconquistare la libertà di essere se stesso, senza arrendersi mai. Per non dimenticare chi non ce l'ha fatta. Soprattutto per costruire una nuova cultura, dell’ascolto e dell’accettazione.

A Fermo c’è il centro dedicato ai disturbi del comportamento alimentare, in via Zeppilli, coordinato dalla psichiatra Patrizia Iacopini, ad oggi sono oltre 400 le persone prese in carico. A supporto del centro e delle famiglie è nata l’associazione Fada che porta avanti battaglie culturali, offre occasioni di ascolto e di riflessione, si pone come punto di riferimento per le famiglie smarrite di fronte ad un problema sempre più diffuso e complesso.

Tanti gli appuntamenti per arrivare alla giornata di oggi, alle 18,30 al Delfino Verde, lungomare sud di Porto San Giorgio, con un ospite di grande spessore, lo psichiatra Leonardo Mendolicchio, che parlerà del suo libro ‘Prima di aprire bocca’, per raccontare il corpo nel disagio contemporaneo, tra disturbi alimentari, identità di genere e dipendenze. L’autore dialogherà con la dottoressa Iacopini e con Filippo Romagnoli, educatore del centro di Fermo. Dopo un'esperienza nei reparti di psichiatria per acuti e di ricerca in farmacologia epidemiologica presso l’Istituto Mario Negri Sud, Mendolicchio si è dedicato alla cura dei Disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia e obesità). E’ attualmente Direttore Sanitario di Villa Miralago (clinica per i DCA di Varese) nonché vice presidente nazionale in Italia della Società Italiana di Riabilitazione interdisciplinare disturbi alimentari e del peso (SIRIDAP). 

Il secondo appuntamento è previsto per il 14 marzo, per un incontro con la stampa che sarà convocata per inquadrare i numeri del problema e le possibili soluzioni offerte a Fermo. Per la VIII GIORNATA NAZIONALE DEL FIOCCHETTO LILLA, dedicata alla lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), il 15 MARZO prossimo FADA ONLUS sarà presente con suoi banchetti informativi presso il Centro Commerciale Il Girasole di Fermo.

Melchiorri: 58minuti persi ogni giorno per la fattura elettronica

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“Lo sapete quanto tempo perde ogni giorno in media un imprenditore a causa della fatturazione elettronica: ben 58 minuti. Un tempo che non riavrà mai indietro, un tempo regalato che nessuno restituirà e che ha un costo importante per tutto il tessuto imprenditoriale italiano. Moltiplichiamolo per le centinaia di migliaia di imprenditori, credo che avremo così risposto tutti alla domanda”. Giampietro Melchiorri, vicepresidente di Confindustria Centro Adriatico, ha risposto così alla domanda ‘Fatturazione o complicazione elettronica?’.

Oltre un centinaio di persone tra imprenditori, professionisti e commercialisti, hanno preso parte al seminario organizzato a Villa Lattanzi durante il quale sono stati affrontati e approfonditi gli aspetti più controversi relativi alla nuova normativa sulla fattura elettronica “che – ribadisce Melchiorri - meriterebbero perlomeno chiarimenti ufficiali da parte dell'Agenzia delle entrate”.

Un pomeriggio guidato dalla presidente Odcec di Fermo, Commercialisti ed Esperti Contabili, Eliana Quintili: “Fattura elettronica croce e delizia degli imprenditori e dei professionisti, in questo momento più croce che delizia. Riteniamo di aver offerto, stante la qualità dei relatori e del dibattito che è scaturito, soluzioni pratiche e corrette interpretazioni delle norme. Con il seminario è stato avviato un percorso di fattiva collaborazione che vedrà i dottori commercialisti e Confindustria, sempre di più insieme, al fianco delle imprese per supportarle e sostenerle con le migliori professionalità in questo particolare momento congiunturale. I dottori commercialisti ed esperti contabili di Fermo sono assolutamente pronti e preparati ad aiutare le aziende del territorio a superare l’attuale crisi e a vincere le sfide del futuro”.

Durante il pomeriggio sono emerse diverse importanti criticità in merito a questa rivoluzione fiscale che al momento sta producendo solo nuovi costi e disagi ai professionisti e al sistema delle imprese. “La prima soluzione è collaborare. Queste iniziative meritano il sostegno, perché  così che si aiutano le imprese. Il mio supporto non mancherà” ha ribadito il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, complimentandosi per l’iniziativa con confindustria Centro Adriatico.

“Il Paese è in recessione, l’unica strada per una ripresa è vendere, conquistare mercati, offrire il miglior servizio e invece Vedete – ha proseguito Melchiorri - ci si arrovella su come fare, registrare o conservare una fattura. La semplificazione fiscale è ancora un miraggio. I 58 minuti persi ogni giorno non sono legati a operazioni particolari, ma alla routine: partendo dal benzinaio, passando per il ristorante e concludendo con l'hotel, dovendo registrare l'azienda e i relativi dati nei rispettivi software dei fornitori il risultato è stato tempo perso, praticamente un’ora. Per fortuna abbiamo i commercialisti al nostro fianco, ma è giusto che sia il privato a pagare per un disservizio pubblico? Di certo noi come Confindustria continueremo a offrire occasioni di confronto e informazione. Nel mentre, l'auspicio è che il Governo si adoperi per trovare semplificazioni concrete ed urgenti a questa normativa”.

La Cna: Mappiamo il litorale e ampliamo le concessioni

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* La proroga delle concessioni demaniali di 15 anni, cioè fino al 2033, è solo il primo passo di una strada che deve portare all’eliminazione della Bolkestein. La proroga è stato un grande risultato, una vittoria della Cna: ma il percorso intrapreso deve condurre all’uscita dalla Bolkestein, come già è stato concesso ad altre categorie, ad esempio quella degli ambulanti. La direttiva ha avuto la conseguenza di deprimere gli investimenti delle imprese che, oltretutto, hanno trovato enormi difficoltà nell’ottenere credito dalle banche: In questo modo l’offerta turistica estiva delle coste ne è risultata penalizzata. Ora è il momento che venga data immediata applicazione alla proroga dei 15 anni, per rilanciare gli investimenti e tutelare la continuità aziendale della filiera.

Sin dall’inserimento del provvedimento nella Legge di Bilancio 2019, CNA si era messa a disposizione delle imprese per raccogliere le prenotazioni per la presentazione delle istanze specifiche necessarie a richiedere ai Comuni la vidimazione ufficiale della proroga. Ad oggi sappiamo che la Regione Marche sta lavorando per dare indicazioni ai Comuni riguardo la vidimazione dei rinnovi per cui auspichiamo modalità snelle che non pesino ulteriormente sulle imprese del comparto.

Intanto bisogna realizzare la ricognizione e la mappatura del litorale e del demanio costiero marittimo. Individuare con precisione la consistenza dei luoghi, la tipologia e il numero sia delle concessioni vigenti che delle aree libere è fondamentale. Sappiamo infatti che in Italia la risorsa spiaggia non è affatto scarsa, è possibile garantire la continuità imprenditoriale delle attuali imprese così come favorire la nascita di nuove.

*Luciana Testatonda, responsabile Cna Turismo

Sebastiani: Erosione, P.S.Elpidio voti compatta la mozione

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* Domani (sabato 9.30) c'è il Consiglio Comunale Aperto sull'erosione costiera. Un momento importante per la nostra comunità e sicuramente non frequente visto che l'ultimo è stato fatto 17 anni fa.

Il consiglio comunale tutto ha votato favorevolmente la proposta fatta da Andrea Putzu, il consigliere di Fratelli d'Italia di indire un Consiglio aperto. Come Presidente mi aspettavo la stessa univoca voce nel presentare una mozione che altro non doveva essere che sollecitare la Regione ad impegnarsi per la risoluzione del grave problema della nostra costa.

Nelle riunioni dei capigruppo ci sono state tutte le occasioni per presentare, correggere e integrare la mozione scritta da tutte le forze politiche. Il documento che domani presenteremo avrà meno forza ed efficacia se non sottoscritto da tutti. Invito i capigruppo del Laboratorio Civico, del Movimento 5 Stelle e della Lega a firmare il documento. Credo che davanti ad una problematica così sentita, dovremmo presentarci uniti per il bene soprattutto dei nostri operatori e dei lavoratori del comparto.

* MIlena Sebastiani, presidente del Consiglio comunale di Porto Sant'Elpidio


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Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

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