07182018Mer
Last updateMer, 18 Lug 2018 7am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Verducci: Salvini inaugura la questura istituita da Gentiloni

verducci pd

* Oggi a Fermo il Ministro Salvini è venuto a inaugurare la nuova Questura. Che però è stata istituita dal Governo Gentiloni nella scorsa legislatura, dopo un lavoro importante fatto insieme a noi parlamentari Pd, ai Sindaci e alla Provincia.

Mentre Salvini tagliava il nastro, in contemporanea in Consiglio regionale i suoi rappresentanti votavano contro la risoluzione che chiede un presidio delle forze dell'ordine cofinanziato dalla Regione all'Hotel House di Porto Recanati (una della realtà più difficili nelle Marche). Quindi: fatti zero, chiacchiere e cinismo a vagonate. Salvini è il Ministro della paura, che è l'esatto contrario della sicurezza.

* Francesco Verducci


Comitato scuole: 'Salvini, 8mila studenti sono in edifici insicuri'

* La presenza del Ministro degli Interni e vicepresidente del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini alla inaugurazione della nuova Questura di Fermo e delle Caserme della Guarda di Finanza e dei Carabinieri, importanti presidi di legalità, è l’occasione per evidenziare come sarebbe stato altrettanto urgente inaugurare anche qualche nuova scuola vista la drammatica situazione in cui versa l’edilizia scolastica del nostro territorio.

Ad oggi infatti nessuno degli 8000 studenti “fermani” può godere di una scuola con indice di vulnerabilità sismica pari ad 1, e quindi particolarmente sicura,  ma nella maggior parte dei casi sono costretti ad attendere la prossima scossa di terremoto in locali non verificati o con un indice dichiarato di molto inferiore, come  lo  0,64 del Liceo Classico A. Caro (poi chiuso per ulteriori problematiche), solo formalmente e di poco rientrante tra le eccezioni previste per gli immobili storici,ma ben lontano da un indice di massima sicurezza.

Senza dimenticare il crollo del tetto, di recente memoria, avvenuto all’Iti Montani che solo per una fortunata serie di coincidenze non ha causato la morte di decine di studenti. Al Ministro Salvini chiediamo quindi che si attivi affinché la legge venga rispettata da tutti a partire dagli enti pubblici in particolare in quelle norme che prevedono che tutti gli immobili adibiti ad uso scolastico debbano essere sottoposti a verifica di vulnerabilità sismica entro il 31 Agosto 2018. Come pure quelle norme che impongono che la documentazione relativa alle verifiche sia pubblicata sulla home page dei singoli istituti scolastici.

In attesa di poter adeguare tutte le scuole esistenti o, laddove questo non sia possibile o antieconomico, di vedere terminata la costruzione di nuovi edifici,  ogni immobile pubblico di recente costruzione, comprese le caserme, dovrebbe essere utilizzato per ospitare temporaneamente gli studenti.

A Fermo invece la sicurezza degli studenti viene dopo quella dei dipendenti pubblici tanto che dobbiamo registrare la presenza degli Uffici della Provincia  in una porzione del nuovo polo scolastico mentre gli studenti sono “costretti” in vecchi edifici che non possono essere adeguati perché all’interno di contesti urbani complessi che richiederebbero un antieconomico intervento anche su tutte le strutture vicine.

Per non spostare poche decine di dipendenti provinciali si lasciano gli studenti del Liceo Classico e della Scuola Media Ugo Betti senza una adeguata sistemazione e generando guerre tra genitori affinché nulla cambi, anche in materia di sicurezza 

* Comitato scuole sicure Fermo

Privacy e fondi ricostruzione: seminario Cna a Servigliano

La Cna Territoriale di Fermo e Fidimpresa Marche, in collaborazione con il Comune di Servigliano, organizzano per domani, martedì 10 luglio, alle ore 21, nella sala della Casa della Memoria (ex Stazione) a Servigliano, un seminario gratuito sui contributi a fondo perduto e gli incentivi per lo sviluppo e la ricostruzione. L’incontro sarà anche l’occasione per illustrare il Nuovo Regolamento Europeo Privacy (il GDPR) entrato in vigore lo scorso 25 maggio.

Tra i bandi che saranno illustrati ci sono quelli relativi al supporto alla competitività nelle aree colpite dal sisma (dotazione di 15 milioni di euro, supporto alla competitività del Made in Italy ai fini della rivitalizzazione delle filiere produttive colpite dal terremoto; possono partecipare micro, piccole e medie imprese costituite in forma aggregata tramite un contratto di rete o un’associazione di imprese a carattere temporaneo, e i consorzi; ammissibili investimenti ancora da realizzare, previsti contributi a fondo perduto fino al 60% dell’investimento); misure attive per aiutare le imprese che hanno subito danni diretti o indiretti a seguito degli eventi sismici (dotazione di 28 milioni di euro, possono presentare domanda le aziende che hanno subito una riduzione del fatturato calcolata sulla media gennaio/luglio del 2014, 2015 e 2016 e confrontata con lo stesso periodo del 2017; scadenza prorogata al 3 agosto 2018); bando per sostegno agli investimenti realizzati nei comuni del cratere sismico (dotazione complessiva di 31 milioni di euro, rivolto a micro impresa e imprese più strutturate).

Relatori del seminario saranno Paola Fava, Fidimpresa Marche e Massimiliano Felicioni, DPO certificato CNA. Info 0734/600288

Don Vinicio: Una messa per non dimenticare Emmanuel

emmanueltomba

Nel secondo anniversario della sua morte, avvenuta il 5 luglio del 2016, Emmanuel Chidi Namdi sarà ricordato nella messa parrocchiale a San Marco alle Paludi, domenica 8 luglio 2018, alle ore 10.30. In quella stessa Chiesa dove, sei mesi prima – era il 6 gennaio del 2016 -, aveva celebrato la promessa di matrimonio con la sua Chiniery.
Don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco: “Il suo corpo riposa da oltre un anno in Nigeria, ma il ricordo è sempre intenso. In sua memoria chiediamo a Dio fraternità e pace”.

Malaigia in Regione: 'Cure odontoiatriche gratuite per i disabili. Ma solo a parole'

"In tutta la regione Marche le cure odontoiatriche saranno gratuite per i minori, i malati gravi, i disabili e i soggetti in condizioni di difficoltà economica. Abbiamo approvato un Programma il 19 marzo 2018 che prevede un’assistenza odontoiatrica gratuita e il trattamento delle urgenze odontoiatriche"."Questo è il lodevole impegno assunto dalla Giunta Regionale appena tre mesi fa; peccato poi che nella realtà non sia corrisposta un'azione mirata e tempestiva a tutela dei soggetti interessati". Interviene così il consigliere regionale della Lega Nord Marzia Malaigia che oggi a termine dei lavori dell'Aula, ha presentato un'interrogazione sullo stato dell'assistenza odontoiatrica ai pazienti disabili.

"Diverse famiglie di disabili stanno infatti registrando – continua la Malaigia- numerosi disagi nel far curare i propri figli per le patologie odontoiatriche, in quanto la struttura che dovrebbe occuparsene non è piu' in grado di far fronte a tutte le loro esigenze per mancanza di personale. Siamo di fronte ad una situazione in cui i tempi di attesa che un disabile deve affrontare per la cura di una carie o una pulizia dei denti è di circa due anni!. Ho ricevuto addirittura segnalazioni sul fatto che il Centro di Odontostomatologia non fa più gli impianti dentali, che invece in moltissimi casi di disabili adulti -edentuli - sono indispensabili. Questo porta ovviamente una famiglia a valutare la possibilità di curarsi presso un 'altra struttura pubblica, sostenendo il viaggio ed i relativi costi o a curarsi presso una struttura privata, con altrettanti enormi costi"?.«Troppo spesso – sostiene la Malaigia – si presta attenzione alla patologia principale, trascurando ciò che si ritiene di minor importanza. Chi non è a diretto contatto con il mondo della disabilità non avrà mai pensato a come si curano i denti le persone con disabilità gravi. Sono pazienti che per l’assenza di una corretta igiene dentale e per l’eccessivo apporto di cibi zuccherini, sono maggiormente soggetti a problemi dentali e molti di loro, anche solo per un’igiene dentale, devono essere sedati. E per un’operazione addirittura addormentati. Servono pertanto camere operatorie attrezzate e un’équipe di specialisti consapevoli delle patologie e non solo della scienza dentistica".

"Voglio inoltre evidenziare che presso l'Ospedale regionale di Torrette abbiamo l’Unità Operativa di Odontostomatologia, che dal 2005 è stata riconosciuta come Centro di Riferimento Regionale per “la prevenzione e cura delle patologie orali nei soggetti disabili”; un reparto d'eccellenza che fa fatica a funzionare a pieno regime per i ripetuti tagli effettuati nella sanità".

"E' una categoria ben presente al sistema sanitario- conclude la Malaigia- che però tarda ad attrezzarsi in maniera adeguata per rispondere alle loro complicate esigenze". Nell'atto presentato oggi il consigliere ha chiesto al Presidente e Assessore alla Sanità. Luca Ceriscioli, quali azioni si intendano mettere in atto per far operare a pieno regime e nel più breve tempo possibile il summenzionato servizio, considerando che la situazione di attuale stallo rappresenta una gravissima e intollerabile violazione dei diritti dei pazienti disabili, i quali continuano ad essere privati di un servizio che migliorerebbe sensibilmente la qualità della loro vita.

P.S.Elpidio, l'avanzata dei Giovani Democratici

gd consiglio

* Come Giovani Democratici siamo pienamente soddisfatti di questo gran risultato. È stata una campagna elettorale difficile con tutti contro uno ma, alla fine, hanno vinto i temi. Il nostro Sindaco Nazareno Franchellucci è stato riconfermato grazie alle proposte concrete e a quello che di buono ha fatto l'amministrazione in questi 5 anni. La cittadinanza ha evidentemente apprezzato i risultati ottenuti, a partire dalla tanto attesa piazza Garibaldi. La giovanile è stata nuovamente protagonista, proprio come nel 2013, questa volta con ben 2 eletti in consiglio comunale.

Stefano Senesi, segretario di circolo GD: "Il successo di questa tornata elettorale insegna che, pur nella continuità, può esserci ricambio generazionale. Ringiovanire i banchi del Consiglio Comunale implica anche la responsabilità di far avvicinare tanti ragazzi alla vita politica ed amministrativa della città. Come comunicato ad inizio campagna, a breve convocheremo un incontro per ratificare le mie dimissioni da segretario di circolo per poter lasciare spazio ad altri di fare esperienza e rinnovare nuovamente il gruppo. Sono molto soddisfatto del risultato personale ottenuto, così come di quelli di Luca Piermartiri e di Carlo Cognigni".

Mirco Catini, segretario provinciale GD: "È un orgoglio e un successo avere 2 Giovani Democratici in consiglio comunale a P.S.Elpidio, come Luca Piermartiri e Stefano Senesi. Nonostante il calo a livello nazionale, nonostante si sia formato il fronte tutti contro il PD, il partito ha ottenuto un bellissimo risultato. Adesso due giovani, che hanno sempre dato il massimo per la città, siederanno nei tavoli della maggioranza. I Giovani Democratici riescono ad intercettare il voto dei più giovani ed essere un valido supporto per il partito. Questo non è un arrivo, ma solo un punto di partenza, perché non ci fermeremo qui!".

* Circolo Gd Porto Sant'Elpidio

Acquasanta, la grotta sudatoria si fa

Esprimiamo il proprio ringraziamento alla Regione Marche ed alla Protezione Civile Nazionale per il finanziamento concesso, attraverso i fondi degli SMS solidali dei cittadini Italiani, per il recupero della grotta sudatoria e dell’antica piscina termale di Acquasanta Terme. Il ripristino di tale bellezze naturali, oltre che consentire un pieno rilancio dell’intero bacino montano della Valle del Tronto e di tutto il territorio piceno nonché del vicino comprensorio dei comuni laziali duramente colpiti dagli eventi sismici, rappresenta l’inizio di una nuova stagione di ricostruzione del tessuto economico sociale anch’esso vitale insieme, e di pari passo, con la rinascita del patrimonio edilizio dei nostri territori.

Le polemiche degli ultimi tempi, soprattutto sui social, sull’utilizzo delle donazioni avvenute attraverso gli SMS solidali, non hanno fatto altro che contribuire a rinfocolare prese di posizioni sterili e prive di argomentazioni utili a qualsiasi causa. Ricostruire o mettere in sicurezza le nostre case è certamente la prima priorità conseguente ad un sisma, ma è altrettanto lungimirante, qualora fosse possibile, investire sui settori trainanti per la rinascita di un territorio.

Oggi abbiamo la consapevolezza che con 6 milioni di euro (3 milioni del CIPE e 3 milioni degli Sms solidali) ed un progetto di massima già disponibile il riscatto di un territorio sarà possibile e questo grazie a tutti coloro che hanno donato un contributo ed a tutti coloro che si sono impegnati personalmente, instancabilmente, per coronare questo sogno. Un grazie particolare dunque al Presidente della Regione Ceriscioli al Vice Presidente Anna Casini (referente del nostro territorio) ai vertici della Protezione Civile, all’amministrazione Comunale di Acquasanta Terme e per essa al sindaco Sante Stangoni, a tutti coloro che hanno contribuito a eleggere la piscina e grotta sudatoria primo Luogo del Cuore delle Marche ed infine al nostro concittadino Giuseppe Parlamenti che con tenacia e passione ha portato avanti una battaglia lunga diversi decenni.

Il circolo PD di Acquasanta Terme

Fermo Dance Festival, si balla in piazza

Fermo Dance Festival 2018
Nomi e professionisti di fama mondiale eccezionalmente ed in esclusiva a Fermo in occasione della seconda edizione del Fermo Dance Festival, rassegna di danza e stage con scuole locali e nazionali. Stages per tutta la giornata di domani all’Hotel Astoria, ai quali è possibile iscriversi e partecipare.
A suggellare un’opportunità per la città ed il territorio, con artisti e ballerini della danza internazionale che torna dopo due anni, lo spettacolo conclusivo in programma questa sera alle 21 in Piazza del Popolo (in caso di maltempo in Piazza Sagrini). Agli stages ed allo spettacolo saranno presenti ben 13 scuole provenienti da diverse località italiane (Ragusa, Torino, Civitavecchia, Frosinone, Ancona, Roma, Corridonia, oltre che le scuole locali di Fermo e del Fermano).
Da Washington tornerà (era stato a Fermo due anni fa e nel 2012) il The Dance Center of Walla Walla, fondato nel 1986 dal regista Idalee Hutson Fish, punto di riferimento e fra le maggiori personalità al mondo della danza. Ad impreziosire l’evento la direzione artistica di due maestri, insegnanti e coreografi del Teatro dell’Opera di Roma del calibro di Catia Brandoli e Carlo Scardovi e la collaborazione di Elisa Boriosi, ballerina che vanta partecipazioni nei balletti di Rai e Mediaset.
Una manifestazione con il patrocinio del Comune di Fermo, organizzata dall’associazione “Clinamen” e ideata da Francesco Gismondi, che ricorda come “questo evento rappresenti un’importante occasione per la nostra città ed il territorio di far conoscere e di far avvicinare tanti appassionati alla danza con professionisti che arrivano anche dall’America, in una due giorni che permetterà di creare momenti di incontro e di confronto, mettendo in contatto varie realtà sia locali che nazionali. Un’occasione unica e imperdibile”.

Cna e sanità, serve più attenzione alla persona: spazio ai medici di base

Servizi sanitari 15.06.18 1

* Pensare un sistema di servizi sanitari che metta al centro la persona, partendo dall'affidamento di un ruolo diverso al medico di base, per seguire il paziente dalla fase della ricerca fino alla diagnosi e alla cura. Seguire le esperienze virtuose di altre regioni per snellire la procedura che regola le liste di attesa, nodo da risolvere per alleggerire il percorso del cittadino paziente. Sono alcuni degli aspetti evidenziati dal gruppo Pensionati della CNA di Fermo durante l’incontro con Asur e Ambito XIX.

“Un incontro fortemente voluto dal nostro gruppo Pensionati – commenta il Direttore Generale Alessandro Migliore – da cui sono emersi spunti interessanti. Penso, tra le altre, alle notizie relative al Piano Socio Sanitario Regionale, scaduto da ormai cinque anni e che CNA chiede a gran voce: la Dirigente dell'Agenzia Regionale Sanitaria, Lucia Di Furia, ha evidenziato come il nuovo Piano avrà al centro le fragilità e sarà redatto secondo alcune direttrici strategiche prioritarie quali la dignità della persona e l'equità. Una sanità uguale per tutti: è quanto chiedono i pensionati CNA”. Nel suo intervento infatti Di Furia ha ricordato l'azione nell'immediato post sisma e chiarito gli obiettivi strategici del Piano 2018/2020: tenere al centro fragilità e cronicità, dal neonato all'anziano, mirando a qualità e adeguatezza dei servizi, tendendo ad accessibilità e prossimità, garantendo equità del sistema.

Mettere la persona al centro è il principio seguito anche dall'Ambito Sociale XIX per l'organizzazione delle rete di servizi socio sanitari sul territorio dei 40 comuni del Fermano, come ha chiarito il Coordinatore Alessandro Ranieri: “Il welfare di comunità deve integrarsi con la parte sanitaria, assolvendo a funzioni specifiche quali accoglienza, valutazione del fabbisogno di servizi, presa in carico, accreditamento delle strutture. In particolare, si sta lavorando sui servizi domiciliari, formando sia gli assistenti familiari che i care givers, per dare la possibilità alla comunità di crescere meglio e di stare più in salute. Stiamo sperimentando anche nuovi servizi di trasporto sociale e uno “smart village” nell'entroterra, con l'ausilio della telemedicina per una risposta h24”.

A Licio Livini, direttore Asur, il compito di illustrare i numeri dell'Area Vasta 4: 40 comuni, 863 km quadrati,174.849 residenti, 300 milioni euro annui di spesa corrente, 1760 dipendenti. “Livini – ricorda Migliore – ha evidenziato come nel Fermano si sia fatto il massimo per quanto riguarda le cure domiciliari, visto che la rete familiare nel nostro territorio è ancora forte. I dati regionali lo dimostrano, anche se il confronto con il Nord Italia è ancora molto difficile”.

*Cna di Fermo

Camera di Commercio, i consiglieri non si fermano: ricorso

cameracommerciofermo

*La recente delibera del Consiglio Camerale di Fermo riguardo all’attivazione del ricorso al Presidente della Repubblica avverso al Decreto Calenda non è stata l’espressione di “singoli”, ma la manifestazione della volontà formale del soggetto che governa la Camera di Commercio di Fermo di attivare il suddetto ricorso. Il Consiglio si è formalmente costituito secondo le procedure regolamentari e la delibera è stata presa dai presenti con nessun voto contrario. Perché è stata presa tale delibera? Perché chi governa tale Ente ha in primo luogo la responsabilità di rappresentare le esigenze delle imprese del territorio, non ha la responsabilità di tutelare interessi di qualcuno, di qualche lobby oppure della politica. La forzatura operata dalla Regione Marche per imporre la soluzione della Camera Unica Regionale è andata contro le rappresentanze delle Camere di Commercio che già attraverso le delibere di Unioncamere Marche, le delibere di accorpamento delle CCIAA Fermo, Ascoli e Macerata prese dai Consiglio delle Camere di Fermo e Macerata avevano indicato la strada delle due Camere di Commercio per le Marche come la soluzione più consona per rappresentare le esigenze di territori che avevano una particolare comunanza socio-economica e la condivisione di una situazione particolare causata dal recente terremoto.

Questa volontà è stata fortemente osteggiata dall’attuale amministrazione della Regione Marche usando forme di pressione non condivisibili, come ad esempio la partecipazione irrituale dell’Assessora Bora al Consiglio della Camera di Commercio di Ascoli Piceno che era orientato ad approvare l’accorpamento con Fermo e Macerata oppure il mercato delle promesse con la costituzione addirittura di tre aziende speciali pur di catturare il consenso di rappresentanze locali quando è noto che questa sarà solo una fase transitoria che porterà in breve tempo alla costituzione di un’unica azienda speciale regionale . Non condividiamo questa forzatura e il progetto sottostante che pensa di creare efficienze riproponendo il modello centralistico della politica che controlla i corpi intermedi che dovrebbero essere invece rappresentativi del mondo delle imprese e non della politica, come non condividiamo l’impostazione di buona parte delle dirigenze regionali delle associazioni imprenditoriali che hanno accettato questo ruolo subalterno nei confronti dell’Amministrazione Regionale pur di garantirsi rendite di posizione anche a costo di creare conflitti profondi con le rappresentanze provinciali più attive, ma l’associazionismo di questo tipo che vive della subalternità alla politica non ha futuro in quanto le persone sono stanche della riduzione di questi luoghi a lobby per pochi .

Rimane ancora non comprensibile la violenta pressione effettuata affinché Fermo non presenti questo ricorso quando è stato da sempre affermato che non vi è relazione tra l’iter in corso per la costituzione della Camera Unica Regionale che giustamente ha il suo percorso ed un ricorso che nei termini può ancora essere effettuato e che ha le sue ragioni. Ma la strada del ricorso non è un atto velleitario : ha le sue ragioni profonde sia politiche che giuridiche. Politiche perché l’attuale governo ha già pubblicamente manifestato che metterà mano al Decreto Calenda per recepire le istanze dei territori, giuridiche perché il parere richiesto dalla CCIAA di Fermo sul tema all’eminente Prof.Avv. Police ha attestato chiaramente che sussistono tutte le condizioni giuridiche per la presentazione del ricorso il cui esito non è prevedibile ma giuridicamente fondato. Brandire lo spauracchio di una responsabilità patrimoniale degli amministratori come è stato fatto per indurre qualche consigliere a “sfilarsi” non corrisponde al contenuto del parere legale che anzi induce ad esercitare tale ricorso.

La giunta della CCIAA, deputata a dare attuazione alla volontà del Consiglio, irritualmente ha chiesto a coloro che avevano votato la delibera in Consiglio di compartecipare con la giunta al rischio di un’eventuale danno erariale richiesto per le spese sopportate dall’Ente per il ricorso. I sottoscritti consiglieri hanno accettato questa inusitata richiesta pur di raggiungere l’obiettivo e hanno dato formale impegno, solo un consigliere per le indotte paure sopravvenute non se l’è sentita. I consiglieri firmatari della lettera di condivisione pro-quota confermano l’impegno anche per il consigliere mancante e siamo certi che anche i componenti della Giunta daranno il loro assenso e procederanno all’incarico al legale senza operare alcuna omissione negli atti di ufficio a cui sono preposti.

Guardare al futuro del territorio, presidente Di Battista, non significa cedere alle indebite ingerenze di una politica che non accetta di cambiare, ma che persegue ancora gli schemi falliti degli anni ’70. Ci auguriamo che anche i vertici regionali del mondo associativo riprendano un collegamento con il mondo reale, con gli imprenditori dei territori che dovrebbero rappresentare.

*Consiglieri camera di commercio: Di Chiara Nazzareno, Felici Paolo, Ferracuti Vittorio, Palma Alberto, Piergallini Maurizio, Pieroni Mauro, Valentini Massimo.

Marcozzi: "Inrca di Fermo, assunzioni ferme. Come mai?"

* Il silenzio e l’inattività dell’Amministrazione regionale rischiano di compromettere definitivamente la qualità dell’Inrca di Fermo. Da troppo tempo, infatti, dall’istituto di ricovero vengono lanciate delle richieste di aiuto a causa della carenza di personale sia medico che infermieristico e Oss.

Chiederò spiegazioni all’Amministrazione regionale con una interrogazione ad hoc. Il personale attualmente in forze all’Inrca lavora quotidianamente al di sopra delle proprie possibilità per garantire gli alti standard assistenziali che da sempre contraddistinguono l’Istituto. Ma, purtroppo, proprio per non compromettere quella qualità si è arrivati a dover accorpare reparti e a ridurre sensibilmente i posti letto. E in questa parabola discendente che sta seriamente minando l’Inrca, con il rischio chiusura reparti che si fa sempre più concreto, l’Amministrazione regionale tace. Le assunzioni sono bloccate. Voglio sapere perché non si corre ai ripari. Perché la politica regionale latita? Chiedo di sapere come mai ancora non viene approvato il piano assunzioni paralizzando di fatto la graduatoria di infermieri. Bloccata anche l’assunzione di Oss e, come se non bastasse, mancano almeno 4 medici all’appello. Una situazione insostenibile all’Inrca che merita risposte e chiarimenti immediati e, soprattutto, un’azione rapida per ripristinare condizioni occupazionali in linea con gli standard sanitari dell’Istituto.

In questo scenario esiste di base una severa carenza di posti letto per acuti rispetto gli altri territori della regione e per di più in una zona colpita dal sisma. Se poi si riducono i posti letto delle post acuzie si riduce l'accessibilità a quei pochi di acuzie. Gli anziani ancora più fragili bisognosi di letti per acuti che fine hanno fatto? Che fanno? E che fine faranno? E aggiungiamoci che non risultano sostituzioni maternità o aspettative. Siamo dunque al blocco dei posti a tempo indeterminato? Non era forse opportuno sboccare qualcosa almeno per le zone terremotate e più bisognose di sanità?

* Jessica Marcozzi, capogruppo Forza Italia Regione Marche

Bora, regione Marche: 585milioni da spendere grazie al Por-Fesr

* Presentiamo una capacità di spesa aggiornata di 23,3 milioni di euro, sopra la media italiana, con impegni di spesa per 153,5 milioni di euro pari al 45,5 per cento dello stanziamento originario. La sfida che assieme alle associazioni dobbiamo vincere, è quella di trasformare nei prossimi mesi queste somme in risorse materialmente erogate alle imprese. Questo è il primo incontro del Comitato di sorveglianza dopo la ridefinizione negoziata con la Commissione Ue del nostro programma operativo, una modifica che ha portato il budget complessivo a nostra disposizione a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 del periodo 2007 – 2013. E' stato introdotto anche il nuovo asse 8 che finanzia la prevenzione sismica e idrogeologica, il miglioramento dell'efficienza energetica e il sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma.

Le tipologie di edifici, specie dedicati alla formazione, alle scuola, alle università, su cui concentrare le risorse sono state individuate in collaborazione con i territori. Fino ad oggi sono complessivamente 888 i progetti presentati su questo versante. Oltre a ciò, mettiamo con decisione al centro dell'attenzione le imprese, perché la ripresa socio economica delle aree terremotate e dell'intera regione, passa soprattutto dal sostegno alle attività produttive. Su questo fronte abbiamo risorse complessive per 292 milioni di euro, una dotazione straordinaria, più di quanto nel precedente periodo di programmazione avevamo a disposizione nel complesso per tutti gli interventi previsti. Per mettere a frutto queste ingenti risorse occorre essere veloci ed efficienti, per questo abbiamo messo a punto cronoprogrammi dettagliati e su questo chiediamo l'aiuto delle associazioni di categoria affinché le imprese, specie del cratere sismico, possano cogliere appieno le opportunità che loro si aprono.

*assessora alle Politiche comunitarie e Attività produttive, Manuela Bora

Autotrasporto in crisi, la Cna: caro benzina e le aziende chiudono

Emiliano Tomassini 1

Da gennaio 2018 il prezzo del gasolio alla pompa sta aumentando costantemente, per un maggior costo che si attesta tra il 15% e il 20%: una voce che, per chi lavora con i mezzi di trasporto, “pesa” sui bilanci in maniera molto forte.

“Per le imprese dell’autotrasporto ogni giorno si rinnova una sfida, come tra Davide e Golia: se è vero che l’unione fa la forza, e questo i “piccoli” cercano ogni giorno anche organizzandosi sindacalmente come CNA Fita, è anche vero che occorre responsabilità da parte di chi può e deve decidere le scelte dell’economia e della politica”: è l’accorato appello di Emiliano Tomassini, portavoce territoriale della CNA Fita di Fermo, che aggiunge: “Le imprese dell’autotrasporto merci rischiano di essere stritolate, nella morsa di un mercato locale in difficoltà e da costi che crescono incontrollati e che non si riesce a recuperare in termini di aumenti dei propri costi di servizio. L’aumento vertiginoso del costo della benzina non porta a scegliere forme alternative di alimentazione motoristica, bensì a spegnere del tutto i motori e, purtroppo, mandare a casa dipendenti e titolari. Questi aumenti incontrollati rendono la situazione drammatica. Per noi è il primo punto nell’agenda dei nuovi governi, tempestività e provvedimenti nell’interesse delle imprese ma anche dei consumatori tutti”.

Analizzando i dati del settore dell’autotrasporto le preoccupazioni aumentano: già in questo inizio anno sono almeno 3 le aziende del trasposto merci conto terzi del Fermano che hanno chiuso. Il settore trasporti e magazzinaggio nel complessivo, al 30 aprile 2018, conta un totale di 317 imprese attive, quando al 30 aprile del 2010 erano esattamente 100 di più cioè 417, e si era già in pieno effetto crisi.

“Ormai restano poco più di 200 imprese nel settore merci – è l’allarme di Alessandro Migliore Direttore della CNA Territoriale di Fermo - in 8 anni hanno chiuso 100 imprese: un patrimonio di competenze e di lavoro che se ne è andato. Il settore ha perso il 23,98% delle imprese che aveva 8 anni fa, mentre il complessivo delle aziende attive in CCIAA di Fermo nello stesso periodo si è ridotto del 9,86%. Uno scarto che impone interrogativi. Non basta la nostra vicinanza alle imprese: occorrono misure serie ed immediate con trattamenti adeguati per il settore”.

Conclude Tomassini: “Se la politica è in cerca di fiducia, è ormai passato troppo tempo per dimostrare la capacità di incidere con scelte che almeno limitino i danni e contengano l’emorragia dei bilanci. Purtroppo le imprese dell’autotrasporto non fanno rumore quando chiudono i battenti e quando in tante sono spinte alla chiusura da un sistema complesso che non tutela i diritti e che aggrava di adempimenti”.

I sindacati: "Non è un Paese civile quello che fa rischiare la vita ai suoi figli"

crolloiti2

* Presso l'Istituto Tecnologico Montani di Fermo alle ore 7.20 è crollato il tetto di un’aula del triennio. Per pura casualità non si sono avute vittime tra gli studenti e il personale dellauola; ATA. È l'ennesimo crollo di una scuola pubblica italiana, anzi di una scuola che ha reso famoso il territorio fermano per la sua tradizione storica.

Non si conoscono ancora le cause di questo crollo ma sembra assurdo che, dopo i tremendi sismi che hanno colpito la nostra zona, si possano verificare situazioni del genere. I controlli di agibilità effettuati nelle strutture scolastiche avrebbero dovuto evidenziare situazioni di potenziale pericolo e in particolar modo di eventuali pericoli di crollo come avvenuto all'ITT Montani.

Più volte, come OO.SS. abbiamo denunciato la situazione disastrosa delle strutture pubbliche scolastiche italiane, nei prossimi giorni chiederemo nuovamente alle autorità responsabili le reali condizioni degli edifici scolastici della nostra regione e in che modo si vorranno orientare i necessari investimenti.

Occorre un piano di investimenti strutturali nella scuola pubblica e non procedere a riforme che da una parte vanno solo a colpire il personale della scuola e dall'altra parte ad operare in maniera propagandistica e di facciata. La scuola deve tornare a essere bene comune, come previsto dalla nostra Costituzione. La magistratura faccia luce sulle responsabilità del crollo e noi come OO.SS. saremo pronti a intraprendere tutte le azioni necessarie.

Non è un Paese civile quello che tollera morti sul lavoro e fa rischiare la vita ai suoi figli che si recano ogni giorno a scuola.

* CGIL CISL UIL di Fermo

Contrada Castello, un super Consiglio per il priore Marco Mancini

Elezioni direttivo Castello 1

* L'entusiasmo dei contradaioli ha portato ad allargare il direttivo a 26 consiglieri che si divideranno i crescenti impegni. Già ufficializzate anche tutte le cariche.

Si sono svolte le elezioni del nuovo direttivo di Contrada Castello, i contradaioli sono accorsi al seggio e hanno partecipato con grande interesse.

Marco Mancini è stato confermato priore della Sforzesca per il secondo mandato. Attivo in contrada da sempre, Mancini riceverà per la seconda volta la solenne investitura con il medaglione e la cappa priorale.

Il nuovo direttivo della Contrada Castello è quindi così composto:

Marco Mancini priore; Emanuele Bianchi vicepriore, tesoriere, responsabile tiro alla fune; Stefano Manciola vicepriore, cancelliere, responsabile tamburini; Massimo Temperini vicepriore e storico di contrada.

Questo il consiglio con relativi incarichi: Paolo Bartolomei stampa e comunicazione; Tea Belà cucina; Maria Bertola cancelliere, cerimoniera; Beatrice Brandimarte sartoria; Lucrezia Cocci tamburini, feste e giovani; Maria Frinconi cucina; Alieto Giammarini tiro con l'arco; Erika Giommarini cerimoniera; Elisabetta Machado tamburini, sartoria, feste e giovani; Marco Mancini oltre ad essere il priore è anche il responsabile delal corsa al palio; Giuseppe Mazzocconi magazzino e logistica, servizio fotografico; Francesco Matacotta feste e giovani; Barbara Montanini tamburini, feste e giovani; Juri Palmucci responsabile corsa al palio; Sofia Piergallini feste e giovani; Luca Porta magazzino e logistica, feste e giovani; Giorgio Prugnoletti magazzino e logistica; Aleandro Rossignoli feste e giovani; infine Enio Ruggeri, Giuliano Sabbatini, Paolo Sandroni, Santarelli Emanuele e Cristian Seghetta sono anche loro responsabili del magazzino e logistica insieme agli altri già indicati.

Le prime parole del priore riconfermato: “Sono contento dell'entusiasmo che si è venuto a creare in contrada, della risposta dei contradaioli, della composizione del nuovo direttivo allargato per dare più spazio a tutti; i tre anni passati sono stati intensi e culminati con la vittoria del Palio 2017, ce ne aspettano altrettanti con ugual impegno. Vorrei concludere ricordando che la contrada è aperta a tutti, bambini giovani e adulti che desiderano occupare un po’ del loro tempo libero in un ambiente allegro ed accogliente”.

*Ufficio Stampa Contrada Castello

Ricciatti: "Costituzione e Resistenza, noi ci saremo sempre"

lararicciatti FOTINA

* Il 25 Aprile saremo, come sempre, presenti ai cortei cittadini a fianco dell’Anpi. Lo facciamo perché lo riteniamo una commemorazione e perché sentiamo - oggi più che mai - l’esigenza di riportare in piazza la nostra Costituzione, figlia della battaglia per la Resistenza.

Anche le Marche che si sono sempre caratterizzate per un forte impegno democratico e per una cultura marcatamente antifascista, sono state ferite da gravi episodi che nell’ultimo anno ci hanno contraddistinto per deprecabili fatti che abbiamo condannato senza sé e senza ma: dalla targa di Anna Frank imbrattata, a svastiche che sporcando muri, dai rigurgiti negazionisti fino ad arrivare alla ribalta dei media nazionali per gli auguri ad Hitler per il suo centoventinovesimo compleanno da parte di un vice preside nell’ascolano. 

Assistiamo allibiti a forze xenofobe che si richiamano a valori incostituzionali che si riorganizzano, che presidiano il territorio, che parlano di invasione e generano paura. Abbiamo la convinzione che ad esse non vada concessa alcuna cittadinanza politica, per questo abbiamo promosso nei consigli comunali dove siamo presenti atti formali in cui non si concedano spazi pubblici a chi non rispetta il nostro dettato Costituzionale.

Solo per puro caso a Macerata si è scongiurato il peggio ma quella tentata strage doveva essere evitata, censurando chi, nelle Istituzioni e nel Paese, soffia sul fuoco dell’intolleranza alimentando discriminazioni etniche e razziali. Non basta più indignarsi davanti alle dichiarazioni inneggianti forni crematori od al ritorno del duce perché quelle pagine di storia le abbiamo studiate e non abbiamo dubbi: sappiamo da che parte stare. 

I numerosi attacchi all’Anpi dimostrano quanto bisogno ci sia, nella politica e nella società, di tornare a raccontare cosa fu la Resistenza e cosa significò scegliere di essere orgogliosamente antifascisti. Lo dobbiamo ai partigiani e lo dobbiamo ai nostri giovani, perché un Paese senza memoria è un Paese senza futuro.

* Lara Ricciatti, LeU

Facebook, Cambridge Analytica e il doping tecnologico: quali effetti?

Sono un professionista del mondo digitale da anni impegnato nella realizzazione di sistemi software. Come tanti della mia epoca abbiamo cominciato nel garage di casa perché era l’unico luogo dove era possibile pensare a come cambiare il mondo dalla nostra tastiera. Oggi chi è in grado di fare reale cambiamento sono le grandi aziende multinazionali. Siamo entrati nel mondo della digital transformation (Trasformazione digitale).

gaetanoascenzifotino


In questi giorni siamo tutti coinvolti nelle vicende che intrecciano Facebook con Cambridge Analytica. Una vicenda che ha portato alla luce quanto era noto da sempre. L’elemento da analizzare non è tanto lo scandalo legato all’uso improprio dei dati personali ma perché dopo un anno che era tutto chiaro, proprio adesso è scoppiato lo scandalo. Il Guardian a marzo del 2017 (poco dopo l’approfondimento su Limes in Italia, ndr) ha pubblicato un interessante articolo che sostanzialmente già rivelava tutti i dettagli che solo ora sono stati fatti percepire, in tutta la loro gravità, all’ opinione pubblica mondiale. Non penso sia casuale che nello stesso ciclo di articoli si parlasse degli intrecci (tecnologici) tra il successo della Brexit e l’elezione di Trump. In questo caso, al contrario, l’opinione pubblica mondiale non è stata ancora coinvolta, perché?

Nel secolo scorso il tecnologo, difronte a queste domande, si sarebbe fermato e avrebbe detto: “lascio l’interpretazione della situazione a sociologi o politologi”. Oggi purtroppo non è più così, perché il concetto di informazione e orientamento delle masse è essenzialmente correlato a sistemi tecnologici. È perfettamente valida una riflessione tecnica per capire come sta cambiando il concetto di informazione. Il fulcro di tutto è in una allocuzione: “intelligenza artificiale”. La potenza elaborativa a cui sono arrivati i sistemi digitali, permette di analizzare e valutare quantità di dati estremamente rilevanti. Il risultato è la possibilità di avere analisi accurate di fenomeni di ogni genere, purché ripetitivi. A questo si affianca la possibilità di analizzare dati per imparare ad analizzare gli stessi dati in maniera sempre più accurata. È la capacità di apprendimento artificiale che oggi va sotto l’allocuzione di “Machine learning”.

Con i tecnicismi mi fermo qui. Vorrei analizzare il risultato anche perché la nostra vita futura sarà influenzata in maniera determinante da questi meccanismi e la linea di confine tra lecito e illecito, tra corretto e scorretto sarà sempre più labile difronte al significato che verrà dato alla parola privacy.

Un esempio: quando un atleta fa uso di sostanze chimiche per alterare le sue prestazioni fisiche si dice che pratica doping. Il confine tra lecito e illecito è tracciato chiaramente attraverso l’identificazione di sostanze e relative dosi. Nel mondo digitale e soprattutto in ambiti come il marketing questo confine non è netto. Al contrario, vige una sorta di anarchia per cui è lecito utilizzare ogni forma di intelligenza artificiale per raggiungere precisi obiettivi, solitamente commerciali. Non basta: ormai si parla di Ingegneria sociale o di psicometria termini che in se stessi collegano contenuti tecnologico/matematici a scienze umane, è una contraddizione. La stessa forma di intelligenza artificiale può essere usata per fare informazione e disinformazione proiettandoci in un mondo dove lo stesso sistema di analisi può decidere, in base a precisi input umani, come dosare le informazioni in base al sentimento dell’opinione pubblica, calcolato dalla macchina. Alla fine siamo davanti a sistemi in grado di dosare il flusso e il tipo delle informazioni in funzione di come la macchina ha valutato il pubblico target. Quanto ho scritto non è fantascienza ma è esattamente cosa ha fatto Cambridge Analytica.

Allora è chiaro, lo scandalo Facebook è uscito allo scoperto adesso perché attraverso l’analisi automatica di un campione significativo di persone in tutto il globo, il sistema digitale ha segnalato, ad un gruppo di potere, che il tempo era maturo per far scoppiare lo scandalo. Ovviamente tutto lo scenario è gestito attraverso un sistema di intelligenza artificiale uguale a quello di Cambridge Analityca ma usato contro di lei. Se nel secolo scorso, ad orientare le masse erano i grandi pensatori, visibili in carne e ossa, oggi il rischio è che le masse siano facilmente orientabili attraverso sistemi di elaborazione in grado di generare artificialmente effetti sedativi o eccitanti cambiando il peso delle variabili all’ interno di un sistema di calcolo automatico.

Dopo questa lettura penserete che leggo troppi libri di fantascienza ma come diceva un politico italiano del secolo scorso che non ha mai usato il computer “a pensare male si fa peccato ma non si sbaglia mai”. La prossima rubrica, tra due settimane, sarà dedicata a cosa fare per non essere soggetti passivi difronte a questa rivoluzione tecnologica. Per chi vuole crearsi una opinione vi consiglio di leggere i tre articoli di cui trovate i link di seguito.

https://www.theguardian.com/technology/2017/oct/26/cambridge-analytica-used-data-from-facebook-and-politico-to-help-trump?CMP=Share_iOSApp_Other

https://www.theguardian.com/politics/2017/mar/04/nigel-oakes-cambridge-analytica-what-role-brexit-trump?CMP=Share_iOSApp_Other

https://www.theguardian.com/commentisfree/2017/feb/02/corporate-dark-money-power-atlantic-lobbyists-brexit

Esperto di processi di trasformazione digitale in ambito industrial, services, finance, aerospace and defence. Business Analist e Project manager in progetti di tipo ICT


VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.