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Cangini e Fiori: rischio blocco traffico a Campofilone

Cangini e Fiori

Leggiamo allarmati che, a seguito di un’inchiesta iniziata nel lontano 2013, la procura di Avellino ha disposto il sequestro di dieci viadotti gestiti dalla Società Autostrade lungo la A14. A Campofilone si determinerà di conseguenza un ennesimo ostacolo alla circolazione di auto e mezzi pesanti. Ci auguriamo che le necessarie verifiche siamo effettuate con la massima celerità possibile, nel rispetto del diritto alla mobilità dei cittadini marchigiani. Diritto in radice negato da una rete viaria e un servizio ferroviario a dir poco insufficienti.

* Andrea Cangini, senatore Forza Italia, e Marcello Fiori, commissario regionale di Forza Italia.


Ceriscioli: Conte nelle Marche, occasione per la ricostruzione

"Apprezziamo la scelta del presidente Conte di venire nelle Marche, a Castel Sant’Angelo sul Nera, fra i primi atti del nuovo governo, per incontrare le popolazioni terremotate, i sindaci e la Regione: sarà l'occasione per condividere insieme quella strategia comune sulla ricostruzione che è mancata fino a oggi. Imprimere un'altra accelerazione al processo di ricostruzione permette a tante famiglie di tornare a sperare. Averlo fatto immediatamente dopo la sua missione a Bruxelles ci pone, in scala di priorità, ad altissimo livello.

Lo aveva ricordato con il programma di Governo condiviso e negli interventi fatti a Camera e Senato. Lo sta dimostrando con i fatti venendo qui nelle Marche. Speriamo che da questo incontro possa finalmente scaturire quello strumento fondamentale per snellire gli atti della ricostruzione che fino a oggi sono mancati. La sua visita nelle Marche è per noi un'occasione preziosa che non sprecheremo".

*Luca Ceriscioli, presidente regione Marche

Post sisma. il sindaco Petrucci: Conte incontri anche le istituzioni

Ha fatto bene Conte a parlare con le associazioni, ma avrebbe fatto ancora meglio convocando anche le istituzioni. Aspettiamo che le associazioni presenti all'incontro col premier Conte ci facciano sapere come è andata anche se immaginiamo che le richieste che hanno fatto loro siano sostanzialmente le nostre. Continuiamo a sperare che sia fatta una legge speciale per il terremoto dell'Italia centrale, visto che è evidente che non possiamo più andare avanti con le leggi ordinarie». Il vice sindaco Franchi auspica che «questo nuovo governo faccia qualcosa in più per le zone terremotate

Aleandro Petrucci, sindaco di Arquata del Tronto

Malaigia: la Lega al fianco dei cacciatori

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La Lega ha sempre votato in maniera compatta a difesa dei cacciatori marchigiani. I cacciatori marchigiani sono statai costretti ancora una volta a chiedere, anzi a supplicare, di poter esercitare il loro diritto di andare a caccia,all'indomani dell'ennesimo ricorso (il Tar ha sospeso la pre-apertura) al quale la Regione Marche non ha saputo risultare preventivamente immune.

Sono vicepresidente della II commissione assembleare e sia in quella sede che in Aula , posso senza ombra di smentita affermare, di essermi sempre espressa dalla parte dei cacciatori, dalla parte di una pratica storica, identitaria e culturale di riconosciuto valore sociale, economico e ambientale. I voti contrari espressi nel corso della Legislatura sono stati esclusivamente rivolti al modus operandi dell'assessore Pieroni che ha messo a rischio piu' di una volta l'attività venatoria, per incapacità e superficialità nella gestione della stessa.

I cacciatori marchigiani sono sempre stati discriminati da una raffazzonata politica che non è stata in grado di programmare e di operare in maniera opportuna l'attività venatoria, inciampando , ormai ogni sei mesi, in ricorsi e in deroghe dell'ultimo minuto, per far si che, almeno in parte venisse restituito loro un diritto che si sono sempre regolarmente pagato. Aguro ai cacciatori una buona stagione venatoria e auspico che, al momento opportuno, sapranno regolarsi di conseguenza verso coloro che non li hanno mai davvero rispettati.

Marzia Malaigia, consigliere regionale Lega

Marcozzi: Post sisma, 30mila persone ancora fuori casa

Jessica Marcozzi

Tre anni di vuoto e di sconcertante immobilismo. Tanto è passato dalla prima scossa di terremoto che ha lacerato il centro Italia e le Marche. E dopo i proclami, le promesse e gli impegni, la parola terremoto è ormai definitivamente scomparsa dall’agenda del Governo, fino a ieri impegnato nella crisi quasi che il sisma non sia una priorità assoluta. Una fase emergenziale affrontata con approssimazione sia a livello nazionale che regionale, una fase di ricostruzione avviata solo a parole. Una dignità, quella dei nostri conterranei colpiti dal sisma, oltraggiata con un’economia disastrata che non ha fatto altro che incentivare ancor di più lo spopolamento dell’entroterra montano. Sindaci lasciati solo nell’affrontare la ricostruzione, cavilli burocratici in barba alla semplificazione. 400 mila tonnellate di macerie ancora da rimuovere, solo nelle Marche. 30 mila persone ancora fuori dalle loro case. Forza Italia, oltre ad aver dimostrato praticamente, con fondi stanziati sia in Ue che in Parlamento, quanto ha a cuore un dramma che ha colpito tutti noi, continuerà a mantenere acceso il riflettore sul dramma del sisma, nella speranza che la Regione e il prossimo governo sappiano dare le risposte che i tre precedenti Governi e lo stesso ente regionale non hanno ancora dato: considerare l’emergenza del sisma una priorità nazionale.

* Jessica Marcozzi, consigliere regionale Forza Italia

Elezioni regionali. Gostoli: Pd pronto a parlare con i 5 Stelle nelle Marche

“Prima di tutto il Paese e poi il partito”: parole del segretario del Pd Marche, Giovanni Gostoli, sugli sviluppi della crisi di governo e della possibilità di un esecutivo di legislatura con i Cinquestelle. Secondo il leader dei dem marchigiani, “l’unità intorno al segretario Zingaretti è un bel segnale”, così come la possibilità che nasca “un governo di svolta, capace di aprire una fase nuova”. “Il governo gialloverde ha fallito e Salvini è scappato aprendo la crisi – ha aggiunto Gostoli -. Ora serve responsabilità, perché a pagare per i litigi, le promesse mancate e la crisi non siano i cittadini”.

Per il Pd marchigiano, l’eventuale esecutivo nazionale giallo-rosso dovrà “essere di svolta” e contenere nel programma “due grandi priorità: il lavoro e la rinascita dei territori colpiti dai terremoti del 2016 e 2017”. “Bisogna sbloccare la ricostruzione – ha detto il segretario regionale Gostoli - perché negli ultimi 14 mesi il Centro Italia e le Marche in particolare sono stati abbandonati”. “Per accelerare la ricostruzione – ha concluso, appellandosi a quello che sarà il prossimo governo - occorre semplificare e snellire la normativa nazionale, accogliendo le tante proposte della Regione Marche e dei sindaci del cratere”.

“Quello di un governo con Cinquestelle, Leu e Pd è un tentativo giusto – ha concluso Gostoli - da fare alla luce del sole e non sotto banco, ma se non ci fossero le condizioni siamo pronti al voto e a unire le forze migliori per un’alternativa”.

“Qualora dovesse nascere a livello nazionale un governo giallo-rosso, valuteremo nella direzione regionale del Pd e con gli alleati la possibilità di aprire un dialogo con i Cinquestelle in vista delle Regionali 2020”. Dice il segretario dem marchigiano, Giovanni Gostoli, rispondendo all’apertura arrivata nei giorni scorsi da Giovanni Maggi, presidente del gruppo consiliare grillino alla Regione Marche.

“La novità per le Marche – ha evidenziato il leader dem – è che il M5S non vede più il Partito democratico come un avversario, ma come possibile interlocutore di governo”.

Ma per aprire un dialogo anche a livello regionale, secondo Gostoli, “è prematuro e si devono aspettare gli sviluppi nazionali, perché le decisioni all’interno dei Cinquestelle si prendono tutte a livello centrale”. “Certo è che qualora dovesse nascere un governo nazionale con il Pd e ci sia il via libera del Movimento – spiega il segretario regionale dem - ci potrà essere una valutazione anche in seno ai nostri organismi dirigenti per aprire un dialogo nelle Marche”.

La meraviglia del Gams apre le porte di Castel Clementino

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Ci siamo, è il giorno del Palio. Servigliano ci arriva dopo aver visto piazza Roma sold out per la serata G. A. M. S., appuntamento di rito del cartellone del Torneo Cavalleresco di Castel Clementino di Servigliano. La Compagnia Alfieri e musici storici ha presentato il nuovo show ‘Commedia: l'amor che move il Sole e l’altre Stelle’. Un felice connubio di teatro e musica raccontato attraverso la nobile arte del volteggio della bandiera. La performance è una rivisitazione dell’opera letteraria più famosa di tutti i tempi, la Divina commedia di Dante Alighieri.

«Da 25 anni portiamo nelle piazze di tutto il mondo la storia del Torneo, il nome della campagna echeggia dall’Inghilterra all’America – esordisce il presidente Luca Mercuri -. Raccontiamo una tradizione millenaria, una passione, la fatica di un gruppo che lavora sodo ma sempre collaborativo. Siamo una grande famiglia». Ad assistere alla serata, come ospiti d’onore, le istituzioni locali fra cui il prefetto, il sindaco Rotoni, il presidente dell’ente Marinozzi, il vicesindaco e presidente di Marca Fermana Stefano Pompozzi e Giuseppe Barolo, presidente FIGS (federazione italiana giochi storici).

Ad introdurre la performance dei alfieri, il gruppo musici: 13 abili tamburini hanno affascinato il pubblico con la loro abilità proponendo un perfetto mix di musica e coreografie.

Subito in Piazza, fra mille giochi di luce e fuochi pirotecnici, gli sbandieratori della compagnia G. A. M. S. Lo show è stato impreziosito dalle voci di Vincenzo di Bonaventura nella doppia veste di Dante e Virgilio, e di Moira Beleggia nei panni della lussuriosa Francesca. Special guest la cantante Arianna Talè.

Sonorità d’effetto e magistrali fluttuazioni di bandiere, aprono il primo dei 9 atti dedicato alla discesa negli inferi. Dante e perduto nella selva e si trova difronte le tre fiere che gli sbarrano la strada. Ma sopraggiunge Virgilio che, in qualità di guida, lo conduce nel regno dell’oltre tomba. Qui, durante il secondo atto, si ammassano le anime dannate trasportate da Caronte fino a giungere al cospetto del minaccioso Minosse (atto III) che designa pena e condanna eterna in base ai peccati commessi in vita. Le musiche si fanno delicate ed entrano in scena due giovani mano nella mano: sono Paolo e Francesca, avvinti per l’eternità nel turbine della lussuria e indissolubilmente uniti da un grande tanto quanto straziante amore.

Fuochi, fiaccole, effetti pirotecnici e sonorità inquietanti, trasportano lo spettatore nella città infernale di Dite abitata da demoni e avvolta dalle fiamme. Si prosegue con la narrazione teatrale del canto XIII, dove, nella selva dei suicidi, le anime prendono vita svincolandosi dalla prigione degli alberi. Chiude l’esperienza negli inferi, l’incontro fra Dante e Odisseo: l’antico eroe omerico simbolo di virtù e conoscenza. Il VII e l’VIII sono dedicati al purgatorio: qui, anime vestite di bianco ed altre di nero, espiano i peccati commessi fino all’ascesa in Paradiso. Nel regno delle schiere angeliche, a cui è dedicato il IX e ultimo atto, Dante è accompagnato dalla bella Beatrice (interpretata da Rachele Traini). La donna che ha tanto amato in vita, lo prende per mano e lo conduce alla visione di Dio: un trionfo di luce, fuochi d’artificio e drappi color argento.

Una performance di altissimo livello, più di un’ora di spettacolo senza interruzioni, Emozioni e suggestione in una delle cornici più belle d’Italia. Questo è la compagnia Gams, questo è il Torneo Cavalleresco, questa è Servigliano. La standing ovation del pubblico è l’applauso scrosciante erano quasi d’obbligo.

Per info, Info: www.torneocavalleresco.it

Furia Del Vecchio: Porto San Giorgio dorme, Fermo fa. Non siamo una città termale, sveglia

* E come si fa a non elogiare l’amministrazione di Fermo dopo la marea di persone che ha invaso Casabianca per il Jova Beach Party? Noi invece siamo sempre più una città fantasma. L’amministrazione sangiorgese che fa? Dorme. La Baldassarri? Sonni profondi.

Devo fare i complimenti all’amministrazione Calcinaro e ringraziare tutta la macchina sicurezza, Prefettura, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia stradale e autostradale, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Protezione civile, Pubblica assistenza e 118, associazioni di volontariato che hanno svolto un lavoro, faticosissimo ma eccezionale. Fermo ha, sì rischiato, ma ha fatto centro.

Noi, invece, che avevamo certamente tutte le carte in regola per accogliere un simile evento, a partire dal tessuto commerciale, siamo stati a guardare, l’amministrazione l’ha quasi snobbato. Silvestrini non è stato richiamato dagli organizzatori? Ma non scherziamo. La verità è che con questa amministrazione e certi assessori Porto San Giorgio è ormai irriconoscibile, tutto morto. E non siamo nemmeno una località termale, per riposare, almeno potremmo sfruttare certe ricchezze naturali. Abbiamo al massimo 50 giorni d’estate e non facciamo nulla manco in questo periodo, non offriamo nulla. Fermo, invece, ha colto al volo l’occasione. Un po’ mi dispiace dover elogiare Fermo e un’amministrazione che certo non mi appartiene. E mi dispiace ancora di più perché la mia Porto San Giorgio è in questo stato comatoso. Non è campanilismo. E’ rabbia per un potenziale che stanno gettando alle ortiche. E altri, invece, crescono. Qui non è nemmeno questione di politica: una città ha bisogno di gente operativa, non di bandiere. Fermo fa, Porto San Giorgio dorme. 

* Carlo Del Vecchio, consigliere comunale Forza Italia

Giacinti: vietato l'uso della plastica in scuole, Regione, Asur ed eventi

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“Da Novembre sarà vietato l’utilizzo nelle Pubbliche amministrazioni, Società partecipate, Strutture sanitarie, Scuole e per manifestazioni ed eventi patrocinati. Il divieto è esteso agli operatori balneari, alle attività economiche in concessione e agli utilizzatori della spiaggia libera. Vietato il fumo in tutti gli arenili se il fumatore non è provvisto di apposito contenitore fornito o portato da casa. Eventuali scorte di prodotti potranno essere utilizzate fino al 31 marzo 2020. Norma di civilità che conferma la strategia regionale a tutela dell’ambiente e a favore dell’economia circolare”.

Via libera da parte del Consiglio regionale delle Marche alla norma per ridurre i rifiuti in plastica monouso. Una legge all'avanguardia che colloca le Marche ai primi posti in fatto di norme “plastic-free”, anticipando anche lo Stato che, attraverso il disegno di legge “Salvamare”, dovrebbe giungere a recepire la Direttiva europea contro le plastiche. Soddisfazione per l'approvazione unanime da parte del Presidente della Prima Commissione regionale, Francesco Giacinti, firmatario della legge insieme ai colleghi della Commissione, Sandro Bisonni (Vicepresidente e promotore della legge), Enzo Giancarli, Andrea Biancani, Francesco Micucci, Boris Rapa e Peppino Giorgini.

“La legge – spiega Giacinti – indica con chiarezza tutti i soggetti che non potranno più utilizzare, internamente e nell’erogazione dei rispettivi servizi, prodotti in materiale plastico monouso: Regione, Province e Comuni, le Società partecipate dagli stessi soggetti, le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, istituti e mense scolastiche e universitarie, chiunque svolga attività economica in area demaniale marittima o organizzi eventi e manifestazioni avvalendosi di patrocinio o contributo regionale. Non potranno più essere utilizzati piatti, posate, cannucce, contenitori, coperchi, bicchieri e tazze per alimenti e bevande realizzati in plastica. Continuerà ad essere consentito, invece, l’utilizzo di prodotti in plastica destinati ai fini medico-sanitari”.

Il divieto varrà, alla data di entrata in vigore della legge, anche nelle spiagge libere.

“La legge – rileva Giacinti – diverrà pienamente operativa da novembre 2019, ma ci sarà tempo fino al 31 marzo 2020 per consumare le scorte di forniture in magazzino o già ordinate, in modo tale da non pregiudicare impegni finanziari e contrattuali già in essere”.

In riferimento ai termini di entrata in vigore si è ritenuto opportuno tener adeguatamente conto dei provvedimenti “plastic-free” che alcune amministrazioni comunali hanno già assunto.

“Abbiamo considerato importante non sovrapporci alle ordinanze che alcuni sindaci hanno adottato per l’estate in corso, evitando di creare incertezza e confusione tra i balneari – spiega Giacinti –. Per questo abbiamo deciso di posticipare a novembre l’operatività della normativa che certamente, prima dell’avvio della stagione estiva 2020, potrà fungere da norma guida per i Comuni marchigiani”.

Nell’articolato di legge è anche stabilito il divieto di fumo nei tratti di arenile se  il fumatore non è provvisto di apposito contenitore per la raccolta dei filtri, che può essere messo a disposizione dal concessionario oppure portato da casa.

L'attuazione della legge sarà definita con un programma annuale, prevedendo anche il sostegno a progetti di sviluppo sperimentali e l’attivazione di campagne di comunicazione, promosse e sostenute dalla Regione, dirette ad informare e sensibilizzare i cittadini e gli altri soggetti ai benefici derivanti dall’applicazione della legge e diffondere una cultura della riduzione delle plastiche e un programma annuale finalizzato a sostenere l’attuazione della legge.

Sono, infine, indicate sanzioni di ordine pecuniario per i trasgressori. Dai 300 euro ai 1500 euro per i soggetti pubblici, per chi svolge attività economica in area demaniale e per chi organizza eventi con il patrocinio della Regione, mentre dai 60 ai 300 euro per i privati che utilizzano materiali in plastica monouso nelle spiagge libere e per la parte relativa al divieto di fumo negli arenili.

“In definitiva – conclude Giacinti - è una legge di indiscutibile valore per l’ambiente che si inserisce nella più ampia strategia regionale a favore dell’economia circolare, per la riduzione del volume dei rifiuti prodotti, ma anche nel tentativo di incidere a monte, cioè su una produzione a sempre minor presenza di plastica, a sostegno delle pratiche del recupero e del riuso, e per l' educazione sociale su queste tematiche”.

D'Alessio, Pd: via Respighi, il Tar dà ragione a Nella Brambatti

carlodalessio
Con una recente sentenza (n. 521/2019), il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche ha respinto il ricorso proposto dalla COOP ADRIATICA contro il Comune di Fermo che, nel 2014, aveva proceduto all’annullamento dei permessi a costruire dal 2011 in poi per la realizzazione del centro commerciale di Via Respighi. Il Comune aveva contestato le dimensioni della parte commerciale dell’immobile, in violazione dei piani urbanistici.

In sostanza, con tale atto, si riconosce la correttezza dell’azione amministrativa e tecnica del Comune di Fermo guidato dal Sindaco Nella Brambatti. All’epoca, i provvedimenti comunali suscitarono polemiche politiche e, addirittura, attacchi personali contro la giunta e contro il dirigente reo di averli firmati. L’opposizione di allora non mancò di accusare gli uffici comunali di aver compiuto gli accertamenti e disposto i suddetti provvedimenti di sospensione, non per mero dovere istituzionale ma per altri scopi e per secondi fini: “Sono gli occulti giochetti di palazzo e le manovre di funzionari senza scrupoli a gettare melma sulla sua Amministrazione” gridava il Movimento 5 Stelle all’insegna del sindaco Brambatti. “Mai sono state chiarite le reali motivazioni che hanno spinto il dirigente a sollevare il polverone in via Respighi” tuonava la capogruppo di Forza Italia.

Il tempo è galantuomo. Adesso si ha la conferma che quei provvedimenti vennero emanati semplicemente perché era giusto e doveroso. Nessun secondo fine. Le polemiche e le accuse, invece, si confermano false e pretestuose. Questa sentenza impone all’attuale amministrazione – che in questi 4 anni è stata piuttosto silente - di discutere seriamente il futuro dell’area di Via Respighi (così come per altre questioni ancora aperte in città) con la cittadinanza e con le forse politiche.

Il Partito Democratico di Fermo nell’esprimere soddisfazione per la decisione del TAR, auspica, comunque, che per il complesso di via Respighi (ancora sotto sequestro dell’Autorità Giudiziaria) si possa giungere presto ad una definizione della vicenda anche per riqualificare urbanisticamente l’area interessata.

* Carlo D'Alessio, segretario Pd Fermo

Danni da lupi, la Regione rimborsa tutti

È stato esteso a tutto il territorio regionale il contributo previsto dal Programma di sviluppo rurale (Psr) per contenere i danni causati dai lupi, specie protetta, agli allevamenti marchigiani. Lo prevede il bando di finanziamento, approvato venerdì, secondo criteri e modalità attuative che aveva in precedenza approvato la Giunta regionale. Dopo il successo dello scorso anno (primo bando), con 153 domande pervenute dai territori montani - 1,6 milioni richiesti, a fronte dei 3 disponibili - la Regione ha allargato ora a tutte le Marche la possibilità di richiedere contributi per attenuare il conflitto tra allevatore e lupo. I contributi di 1,8 milioni di euro, stanziati con la sottomisura 4.4 del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 e autorizzati dall’Unione europea, sono riservati alle aziende zootecniche che allevano ovi-caprini, bovini ed equidi. Gli allevatori in attività su tutto il territorio regionale potranno acquistare o adeguare le recinzioni, dotarsi di dissuasori acustici e visivi, prendere cani pastore per contenere le predazioni dei lupi sugli animali da allevamento.

La vice presidente della Regione, Anna Casini, assessore all’Agricoltura, evidenzia che, trattandosi di investimenti non produttivi, il contributo previsto è pari al 100 per cento della spesa sostenuta, ritenuta ammissibile. Inoltre, rispetto al primo bando, è stata introdotta una semplificazione per coloro che intendono acquistare recinzioni metalliche di tipo mobile: “Non è più necessario presentare tre preventivi, poiché la Giunta regionale ha ricompreso questa voce di spesa nel prezziario regionale, che ne ha stabilito i massimali di spesa”. Le domande di finanziamento possono già essere presentate tramite il Siar (Sistema informativo agricoltura regionale): il termine per la loro presentazione è stato fissato al 31 ottobre 2019.

Alberghiero ad Amandola, Verducci: Filisetti dia subito l'ok

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* Il Tar delle Marche ha chiesto all'ufficio scolastico regionale di rivalutare la sospensione del decreto per l'apertura del corso di studi alberghieri ad Amandola. Chiedo al direttore Filisetti e al Ministro Bussetti di non tergiversare e procedere immediatamente dando finalmente l'Ok ad una richiesta che viene dai territori delle aree interne, dagli amministratori e dalle famiglie.

Si deve tener conto della situazione straordinaria dovuta al sisma del 2016 e questa è un’occasione di rilancio da cogliere, considerata anche la nostra vocazione agricola e turistica. Va ricordato che la Regione Marche ha previsto nel piano della Rete Scolastica 2019/2020 l’avvio dell’indirizzo per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera presso l’IIS Omnicomprensivo di Amandola e che risulta l’unica nuova istituzione all’interno dei comuni ricompresi nel cratere sismico del territorio marchigiano.

* Francesco Verducci, senatore Pd

Indagine sulla sanità. Coopservice: posizione chiara, tutto in regola

"Coopservice, in relazione alle notizie apparse sugli organi di informazione sull'inchiesta che coinvolgerebbe Asur Marche, dichiara che a oggi nessuna comunicazione ufficiale, relativa al coinvolgimento di dirigenti della cooperativa, è giunta dalla Procura di Ancona". Cosi', in una nota ripresa dalal Dire, la coop reggiana chiarisce la sua posizione in merito all'inchiesta giudiziaria sugli appalti nella sanita' marchigiana.

"La cooperativa è certa di poter chiarire la propria posizione qualora venissero formalizzate le contestazioni di cui si parla negli articoli e che al momento sono solo ipotesi- continua la nota- Negli ultimi anni, in materia di appalti pubblici, abbiamo assistito ad un proliferare di iniziative e procedimenti che nella realta' nulla hanno a che fare con il diritto penale e che si sono rivelati privi di ogni fondamento. Come la sentenza di pochi giorni fa del giudice monocratico di Udine, Paolo Milocco, che ha assolto i 12 imprenditori, tra cui i vertici di Coopservice, dall'ipotesi di reato di turbativa d'asta perche' il fatto non sussiste".

Minnetti: un'altra politica 'è Possibile'

*Venerdì 19 Luglio parte a Senigallia, ai Giardini Rosa Morandi, il PolitiCamp organizzato da Possibile, dedicato al futuro, al pianeta, alle giovani generazioni. L’emergenza climatica è ormai sotto gli occhi di tutti, ma il governo ignora la questione continuando una sfiancante lite su qualsiasi argomento. I continui scontri simulati tra Salvini e Di Maio, con Conte nel ruolo di comparsa, sono un danno al Paese. Soprattutto perché non c’è un minimo di visione sul futuro dell’Italia con misure spot e fallimentari, come sul tema della sicurezza e la gestione dei flussi migratori. L’economia va male e in questo contesto non viene valorizzata alcuna risorsa: l’ambiente viene infatti derubricato come una questione di secondo, se non terzo e quarto piano. E così perdiamo l’occasione di innovare. Per la prima volta proviamo a realizzare un’idea con un messaggio forte: un Camp dedicato ai bambini e alle bambine. Un vero e proprio camp politico. Vogliamo adattare alla loro età i valori e le battaglie che portiamo avanti, ogni giorno, lontani dai riflettori ma vicini al Paese, per costruire un Paese migliore dove farli crescere. Ed è un modo per uscire dal dibattito claustrofobico di queste settimane.

Si parte venerdì alle 21 con una serata su giovani e futuro, in compagnia dei ragazzi e delle ragazze che hanno animato in questi mesi le piazze degli scioperi per il clima “FridaysForFuture”. Sabato si inizia alle 10, con una vera e propria scuola di politica: studieremo e ci confronteremo sul futuro che è presente, perché mai come ora, il momento per costruirlo è adesso e ciascuno di noi deve sentirsi chiamato in causa. I temi che affronteremo spaziano dalle sfide per il modo del lavoro, l’ambiente, il rispetto delle differenze per una società più aperta ed accogliente, l’agricoltura tra sfruttamento e agromafie.  Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, presenterà il libro “ Fine” il suo primo romanzo scritto con Marco Tiberi ed edito da People, mentre Giulio Cavalli chiuderà la giornata con lo spettacolo scritto con il giornalista Nello Scavo “A casa loro”.

Domenica mattina con Amnesty International ci confronteremo sulla convenzione dei diritti del fanciullo a 30 anni dalla sua approvazione. La chiusura dei lavori con l’infaticabile segretaria di Possibile, Beatrice Brignone. Vi aspettiamo. Tutte le informazioni sul sito www.possibile.com

* Daniela Minnetti

 

Lutto, Monte Urano annulla gli eventi del fine settimana

Monte Urano

L'Amministrazione Comunale, visto il grave lutto che ha coinvolto l'intera comunità, ha deciso di annullare tutte le Manifestazioni organizzate dall'Ente in programma nelle giornate di venerdi 12 e sabato13.

All'Amministrazione si uniscono l'associazione culturale Il Cerchio, la Pro Loco, e le attività Commerciali del Centro Storico (gelateria Mon Amour e Bar Garden) che avevano organizzato delle manifestazioni nelle stesse giornate.

Si vuole così esprimere profonda vicinanza alla famiglia e rappresentare il sentimento unanime dell'intera cittadinanza, profondamente addolorata per la perdita di un ragazzo dotato di straordinaria umanità e generosità.

Si vuole inoltre condividere il senso di smarrimento e di profondo dolore delle generazioni più giovani che si trovano a perdere un loro coetaneo che la difficoltà del vivere ha portato verso una scelta purtroppo tragica e irreversibile.

Moira Canigola, sindaco di Monte Urano

Maddalena, 105 candeline a Montegranaro

105 anni Maddalena Roccheggiani

Maddalena Roccheggiani, conosciuta come Lina, compie 105 anni. E per l'occasione la sua famiglia ha organizzato una festa, che ha visto la presenza delle 2 figlie, dei generi, dei nipoti e dei pronipoti.
All'evento hanno partecipato anche il Sindaco Ediana Mancini, il vicesindaco Endrio Ubaldi e l'Assessore ai Servizi Sociali Giacomo Beverati, oltre alla storica dipendente del Servizio Anagrafe Maria Carla Ercolani.
“Lina è la nonna di Montegranaro con i suoi 105 anni – dichiara il Sindaco -. I familiari sono rimasti contenti della visita istituzionale che ogni anno, dal compimento del secolo di vita, si ripete con gioia”.

Vini, l'Imt non cambia: Centocanti presidente, Mazzoni direttore

Antonio Centocanti presidente Istituto marchigiano di tutela vini lr

Antonio Centocanti confermato alla presidenza dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) nella riunione dei giorni scorsi del consiglio di amministrazione sul rinnovo dei vertici del principale consorzio regionale del vino. Centocanti, già presidente di Cantine Belisario, giunge così al suo secondo mandato all’Imt dopo la prima nomina nel 2016. Confermati all’unanimità anche i due vice presidenti Doriano Marchetti (Moncaro, Montecarotto – An) e Michele Bernetti (Umani Ronchi, Osimo – An). Rinnovata inoltre a pieni voti, anche la carica di direttore per Alberto Mazzoni, già alla guida del consorzio dal 1999.

Con 472 aziende associate e 15 denominazioni tutelate su 20 marchigiane - di cui 4 Docg - l’Imt (www.imtdoc.it) è una realtà unica nel suo genere in Italia, che oggi rappresenta l’89% dell’imbottigliato della zona di riferimento e la maggioranza delle esportazioni di vino marchigiane. E dal 2010 al 2018 hanno sfiorato quota 22 milioni di euro gli investimenti messi in campo dal consorzio e dalle aziende socie con i contributi comunitari (Ocm e Psr Misura 1.33 e 3.2), tra promozione in Ue e Paesi terzi, tecnologie in cantina e ammodernamento dei vigneti. Un impegno che contribuisce alla valorizzazione delle Marche del vino in Italia e nel mondo.


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