Editoriali

Maturità, l’ultimo atto di una generazione senza informazione

rafbasket fondino

In attesa che le commissioni facciano il loro dovere, promuovendo i 19enni desiderosi di lasciare i banchi di scuola per iniziare un nuovo percorso fatto di studio o lavoro, ma prima di tutto di vacanza, sul tavolo resta un dato. I giovani di oggi, ancora di più i liceali, vivono in un mondo loro, fatto di interessi chiari ma anche per questo limitanti. Queste settimane pre esame sono state caratterizzate dalla chiusura dei progetti di alternanza scuola lavoro, principalmente per gli alunni di quarta, ma non sono mancati i maturandi a spasso per le conferenze stampa.

Quello che emerge dialogando con i 19enni è che non leggono i quotidiani, non ascoltano giornali radio, solo se inchiodati a tavola dai genitori guardano, perché l’ascolto richiede impegno, un telegiornale. È per questo che gli organi di informazione online provano a intercettarli attraverso Instagram o Facebook, che però è già vecchio per i millennials. Che pensano di potersi affidare alle App dei cellulari, quelle che fanno da collettore di notizie selezionate sul web. Selezionate da chi e in base a cosa? All’interesse di chi legge e vuole trovarsi sempre in mezzo a qualcosa che piace, interessa, convince, fa sentire preparati.

In questo appiattimento delle menti, che per fortuna lo studio tiene ancora un minimo attive, i 19enni si apprestano all’esame di maturità. Che grazie al cielo non ha più come prova madre l’articolo di giornale, oggetto sconosciuto ai più. Anche per colpa degli adulti che trincerano dietro il costo di un euro la poca voglia di riflettere su una pagina di carta.

Quale ruolo gioca quindi la scuola? Purtroppo quasi impercettibile a detta di chi entra nelle redazioni per l’alternanza. Di quotidiani non se ne vedono dopo le Medie e anche quando li regalano diventano mucchi di carta polverosi sulle scrivanie dei bidelli. È questo il cittadino che si vuole costruire? Uno interessato solo a quello che gli piace, ancorato nel passato o in un mondo che corre senza lasciargli il tempo di capire?

La maturità è arrivata, non c’è più niente da fare per questo blocco di capitale umano, ma per fortuna c’è ancora modo di intervenire sugli altri alunni. Sempre che si creda ancora che informarsi sia il primo antidoto contro le forze antidemocratiche e populiste che con slogan e promesse affascinano più di una riflessione sull’economia o sulle scelte di politica estera.

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali