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Editoriali

Chi ben amministra è a metà dell'opera

rafbasket fondino

Un messaggio ai sindaci: ora lavorate e completate quanto avviato. Le elezioni amministrative mettono in luce un elettore diverso, più consapevole, soprattutto attento a quello che accade nella sua città. Diversamente dal voto per Parlamento ed Europee, quando si tratta di scegliere il sindaco si guarda alla sostanza, alla persona, all’immediato. Non c’è leader che tenga quando si deve decidere a chi affidare la gestione dell’asilo nido e la programmazione urbanistica.

Si spiega così la conferma di quasi tutti i sindaci, anche dove si immaginava il ribaltone, Montegranaro, o la dura lotta, Pesaro. E invece, vittorie a raffica per chi c’era, tra l’altro molte targate centrosinistra, che rinvigoriscono l’idea che civici si può essere ma senza mai dimenticare da dove si proviene.

Sta maturando l’elettore, che ha capito come i tempi della burocrazia spesso siano più lunghi di quelli delle idee. E così, ha scelto di dare fiducia ancora a chi ha avviato, a chi ha progettato. La speranza, ora, è che i confermati non si crogiolino sugli allori, ma decidano di incidere sapendo che tra cinque anni non si ricandideranno. Quello che non sta ancora succedendo ad esempio a Porto San Giorgio dove il primo sindaco confermato della storia cittadina deve ancora decidere cosa fare di porto e lungomare, per stare a due temi chiave.

Chi ha rivinto dovrà comunque guadagnarsi la fiducia, dovrà davvero portare ciclabili anche nei quartieri più lontani, vedi Pesaro, dovrà davvero trovare il modo di riaprire dopo tre anni il cinema, Monte Urano, dovrà provare a fare di uno scheletro un luogo di sport, Montegranaro, dovrà ricordarsi che avere un teatro romano non è solo uno spot per tre tragedie greche estive, Falerone, dovrà provare a portare un super big della musica che faccia invidia a tutta Italia, Servigliano, dovrà intercettare fondi e avviare una formazione che renda la tradizione moderna, Montappone e Massa.

Ogni sindaco ha le sue partite da giocare, partendo dalla consapevolezza che le persone li ha scelti e voluti. A discapito di proclami nazionali e redditi di cittadinanza. Ai sindaci il compito di non far piombare di nuovo gli elettori in un tunnel di antipolitica che già fa tanti danni appena si esce dal proprio confine comunale.

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali

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