Editoriali

Lo vuole la gente...

rafbasket fondino

Il pericolo di chi vive dietro un like o un megafono.


‘Lo vuole la gente’. Ma cosa vuole davvero la gente? Quello che scrive sui social, quello che si racconta al bar, quello che diventa dibattito in una trasmissione tv. O vuole buoni servizi, certezze amministrative e giudiziarie, sistemi efficienti, prodotti atossici? Ragionare sul ‘lo vuole la gente’ è preoccupante ed è sempre più frequente anche perché è il modo migliore per sentirsi nel giusto.

Non tutto però si può ricondurre a un like, a un pensiero che diventa più forte perché trova il megafono migliore. Non si può. Figuriamoci in campi come diritto o sanità. Che la politica sia dentro il sistema che governa la nostra vita quando abbiamo un problema o solo quando vogliamo prevenire è un dato di fatto. Ma che la politica intervenga su scelte fatte da tecnici, esperti, primari, insomma da chi è della materia, è preoccupante. Ancora di più quando lo fa “perché lo vuole la gente”.

Non è questo che serve per avere un futuro migliore. La gente vuole qualità, vuole garanzie, vuole certezze, vuole i migliori. E chi deve sceglierli? La gente o chi ha i titoli per farlo? Vale per la medicina, vale per le scelte ammnistrative, vale per ogni settore in cui le gerarchie hanno un fondamento.

Certo, la meritocrazia è una parola difficile da pronunciare e affermare. Ma è per questo che esiste l’indignazione, ovvero la ribellione che porta all’impegno, al miglioramento. Invece qui siamo ormai schiavi dello sdegno, addirittura preventivo, che porta rabbia ed è una “sterile pratica di sudditi che sa solo dire governo ladro” per rubare una frase a Gianrico Carofiglio.

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali