Editoriali

I sindaci e l’illusione di contare

RAFserio

* Il Governo delle periferie spegne le periferie. Situazione paradossale. Le forze politiche che hanno vinto nei quartieri più poveri, dove il disagio era maggiore, oggi voltano le spalle a chi è in difficoltà e investono su altre priorità. Il Governo che ha vinto dimostrando all’Italia che il Pd, guida uscente, era il partito dei Parioli, ovvero dei ricchi, oggi non punta sul rilancio delle aree più povere.

Paradossale, ma reale. Perché il voto al decreto Milleproproghe ha cancellato, rinviandole di due anni, le risorse destinate a un centinaio di progetti di riqualificazione dei quartieri più complicati dei capoluoghi di provincia e delle aree metropolitane. Circa 300 i comuni rimasti a secco.

Ma la cosa più grave, oltre all’effetto di questa scelta politica che ha per il governo una base tecnica in un vizio di forma, è il ‘tradimento’ ai danni dei sindaci. Pochi giorni fa il numero uno dell’Anci, Antonio Decaro e il numero uno delle Marche, il Pd Maurizio Mangialardi, ci avevano messo la faccia parlando di intesa raggiunta con il premier Giuseppe Conte. Avevano rassicurato i colleghi, finendo anche per rompere il fronte d’azione, visto che alcuni non si erano subito fidati.

Oggi sono loro a prendere lo schiaffo più grande e ora non gli resta che urlare e magari, gesto estremo, presentarsi davanti al Parlamento con la fascia in mano da riconsegnare a quel Governo che li ha illusi non tanto sulle risorse, quelle si possono sempre trovare, ma sul fatto di avere un ruolo, di essere ascoltati e addirittura contare. Questo sì è lo schiaffo più grande. 

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali